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Dramma in campo, è morto il bergamasco Piermario Morosini fotogallery video

Il giocatore di Monterosso muore per un arresto cardiaco durante Pescara-Livorno. Cresciuto nell'Atalanta, aveva perso entrambi i genitori. Come aveva fatto nella sua sfortunata vita, in campo ha provato fino all’ultimo a restare in piedi e in ospedale a lottare contro la morte.

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Come aveva sempre fatto nella sua sfortunata vita, in campo ha provato fino all’ultimo a restare in piedi e in ospedale a lottare contro la morte. Ma alla fine purtroppo non ce l’ha fatta. Il calciatore bergamasco Piermario Morosini è morto a 25 anni per un arresto cardiaco, al 31’ del primo tempo della sfida tra il suo Livorno e il Pescara.

Il giocatore è caduto in avanti, faccia a terra, apparentemente in preda a convulsioni, e immediatamente le due panchine e il guardalinee hanno attirato l’attenzione dell’arbitro Baratta che ha fermato il gioco. I medici lo hanno soccorso con un defibrillatore. Il dramma si è consumato in pochi attimi, mentre i suoi compagni in campo e i tifosi sugli spalti sono scoppiati in lacrime. Morosini è stato trasportato in ospedale in ambulanza per un disperato tentativo di rianimarlo, ma è stato dichiarato morto poco dopo le ore 17.

Un episodio drammatico per il centrocampista del quartiere Monterosso, che è solo l’ultimo di una vita sempre in salita. A soli 15 anni la perdita della madre Camilla, due anni dopo anche quella del padre Aldo. Piermario deve crescere in fretta, anche per prendersi cura del fratello minore (suicidatosi poco tempo dopo) e della sorella maggiore, entrambi non autonomi e bisognosi di assistenza. Ad aiutarlo la zia ottantenne Miranda, mentre lui si dedicava alla sua più grande passione: il calcio.

Col pallone Morosini si è ritagliato le soddisfazioni più grandi. Cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, vince lo Scudetto con la formazione degli Allievi. Il suo nome sale alla ribalta nazionale, tanto che nel 2005 passa in comproprietà all’Udinese. Con la squadra friulana esordisce in Serie A contro l’Inter, e anche in Coppa Uefa. Passa poi al Bologna, al Vicenza, alla Reggina e al Padova. Fino al ritorno a Vicenza, nel gennaio 2011, e in questa stagione l’approdo a Livorno. L’ultima tappa della sua tormentata esistenza.

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Commenti

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  1. Scritto da Luca

    Gentile Redazione Bergamo,
    io mi chiano Luca e mi scrivo per la perdita del calciatore Morosini Piermario, voglio dirti che sono rimasto senza parole per la perdita del giovane calciatore con un età di 25 anni.. La vita è fatta cosi e quando arriva la morte ed è arrivato il tuo destino.Non ho mai conosciuto il calciatore Morosini Piermario, bisogna sentire che cosa dice il cuore, il cuore dice che la sofferenza di una persona non è facile a dimenticarti anche perchè ci sono dei ricordi bellissimi e come scrivere un diario.. Com’è possibile arrivare il giorno della morte del giovane calciatore Piermario Morosini!! RIPOSA IN PACE …

  2. Scritto da Giorgio Bertoli

    piermario non sei stato fortunato su questa terra, spero almeno che tu possa ritrovare i tuoi genitori e tuo fratello in paradiso . Non ti conoscevo ma sto provando tantissimo dolore e un senso di colpa perche’ tante volte penso che la vita e’ dura . E tu con tutto quello che ti e’ successo come hai fatto a resistere? Riposa in pace

  3. Scritto da mario59

    Dopo aver letto la storia della sua vita, posso dire solo una cosa….Più sfortunato di così… dopo di che mi chiedo? ;a com’è possibile che un giovane di 25 anni, con quello che sarà stato seguito dai medici della sua squadra, come credo siano seguiti, tutti i giocatori professionisti del resto…. possa morire così di colpo…per arresto cardiaco…?

  4. Scritto da Davide

    Lo sport lo ha aiutato in una fase difficile della vita ,ma chi lo capisce questo mondo?

  5. Scritto da Paladini Bruno

    Ci sono certe famiglie che sono perseguitate dalla cattiva sorte, Morosini apparteneva ad una di queste. Tanto dispiacere e un rammarico per una vita così presto mancata.

  6. Scritto da berghem68

    La vita a volte è proprio crudele …