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Perché la Provincia non interviene sulla gestione dell’acqua?

Federconsumatori Bergamo denuncia la mancanza di volontà e l'evidente conflitto di interesse della Provincia e del presidente Ettore Pirovano sulla gestione del ciclo integrato delle acque che è affidato ufficialmente da 5 anni a Uniacque, ma continuano a esistere altri gestori.

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Federconsumatori Bergamo denuncia la mancanza di volontà e l’evidente conflitto di interesse della Provincia e del presidente Ettore Pirovano sulla gestione del ciclo integrato delle acque che è affidato ufficialmente da 5 anni a Uniacque, ma continuano a esistere altri gestori.

 

La premessa a quanto denunciamo è che, dal 1°gennaio 2007, a UNIACQUE fu affidata “in house” la gestione del ciclo integrato delle acque in provincia di Bergamo; ma, nonostante la legge regionale vigente, in bergamasca altri gestori continuano ad erogare il medesimo servizio.

Il fatto che Aziende concorrenti (Bas SII; Cogeide; Idrogest) cerchino di sottrarsi alla richiesta di cessione di attività, che genera cospicui guadagni, può essere compreso; quello che non è accettabile è che la Provincia non usi il proprio potere decisionale per porre fine a questa situazione in cui si trova ad essere parte e controparte allo stesso tempo (palese conflitto d’interessi).

Occorre sapere che la Provincia di Bergamo, oltre a essere l’Ente Pubblico che generò Uniacque, è, assieme ad un numero discreto di amministrazioni comunali, parte considerevole dell’azionariato di Cogeide e di Idrogest (in Cogeide partecipa anche un socio privato con il 18% delle azioni).

Noi riteniamo ingiusto che il Servizio Idrico Integrato continui ad essere gestito da soggetti che non ne dovrebbero avere il diritto.

Poiché il Gestore Unico è Uniacque, il quale agisce sotto il controllo dell’Ente responsabile (Ufficio d’Ambito) che esercita attività di “vigilanza sulle attività poste in essere dal soggetto cui compete la gestione del servizio idrico” (L.R. 26/03 art. 48 comma 2 lettera f) e vigila sulla corretta applicazione della tariffa (L.R. 26/03 art. 51), la Provincia (intesa come Consiglio provinciale) e il suo Presidente hanno il dovere di far rispettare le decisioni prese (GESTORE UNICO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO PER LA PROVINCIA DI BERGAMO E’ UNIACQUE) e tutelare gli utenti da possibili aumenti delle bollette emesse da Uniacque che siano gravate impropriamente dai costi derivanti dall’acquisto di azioni di Bas SII (oltre 23,5 milioni di euro).

Evidentemente è una questione di (mancanza di) volontà: nei tempi recenti abbiamo visto come il Presidente della Provincia abbia saputo imporre sue scelte e suoi uomini nei vari CDA dove l’ente provinciale è partecipe: da SACBO a TEB, sino al nuovo Consiglio di Uniacque. Così come ha voluto destrutturare “Porta Sud”.

Federconsumatori Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da CM

    Spero che la denuncia di Federconsumatori sia arrivata anche alla corte dei conti o ad altri organi competenti a tutelare la legalità e gli sprechi di denaro pubblico !

    1. Scritto da alex

      ma chi scrive è Hitler?
      perchè un gestore unico e non la concorrenza?
      forse uniacque ha paura del confronto?
      io spero che fallisca presto!

  2. Scritto da rota bruno

    sono troppo impegnati a salvare la sedia e lo stipendio vedete di ca..pirla!!!

  3. Scritto da sinclair

    Per favore, semplificate il linguaggio, spiegate le sigle (Uniacque, Bas SII, Cogeide, Idrogest, CDA, SABCO, TEB, Porta Sud). Fateci uno schemino delle competenze/interferenze gestionali. In soldoni, quanto viene a costare in più la nostra bolletta per lunga indecisione dell’ Amministrazione Provinciale? Abbiamo diritto alla chiarezza. Ce n’è già tanta di gente nei palazzi che confonde le acque e ci sguazza!

    1. Scritto da il gipeto

      fare i conti delle inefficienze è difficile…per fare un esempio l’operazione di acquisto della BAS Sii ( bergamo ambiente servizi idrici integrati ) che è stata costruita con i soldi dei cittadini di bergamo costa ad ” ogni ” cittadino dela provincia di bergamo 23,5 euro, analoghe operazini sono nell’aria per l’acquisto delle altre società pubbliche che in realtà non dovrebbero costare proprio nulla a detta degli esperti…è chiaro che paghiamo noi tutti con le tariffe dell’acqua …

  4. Scritto da Franco

    Tutta gente pirovanoimpegnata a sistemare gente sulle sedie dei vari Consigli di amministrazione. Per far rispettare la legge non c’era più tempo. Gente di grandi vedute che ci porterà allo sfascio.

  5. Scritto da il gipeto

    la provincia non interviene perchè basta vedere chi c’è nei consigli di amministrazione di cogeide e di idrogest…

  6. Scritto da CL

    Personalmente penso che il 90% dei problemi che ci sono in provincia di Bergamo dipendano dalla Provincia ed il restante 10% dal Consorzio di Bonifica,di conseguenza il Sig. Pirovano
    è meglio che non metta lingua in nessun argomento, per il bene dello stesso.