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La Procura di Bergamo indaga sulla trincea del nuovo ospedale

La guardia di Finanza di Bergamo ha sequestrato gli atti per la procedura di affidamento lavori della trincea alla Dec. Al pubblico ministero Giancarlo Mancusi l'indagine per verificare se ci sono stati illeciti.

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La Guardia di Finanza ha sequestrato gli atti sull’affidamento dei lavori alla trincea del nuovo ospedale di Bergamo. Si tratta di una nuova tempesta giudiziaria che si abbatte contro la struttura ospedaliera che dovrebbe portare il nome del beato Papa Giovanni XXIII.

A dare mandato alle fiamme gialle è il pubblico ministero Giancarlo Mancusi, che già nel 2010 aveva aperto un fascicolo sull’ospedale a carico di ignoti. Allora alla base dell’inchiesta c’erano le ipotesi di reato di turbativa d’asta e abuso d’ufficio per quanto riguardava la fornitura di alcuni impianti. Il nuovo filone delle indagini invece vuole fare chiarezza sulla procedura di affidamento dei lavori anti infiltrazioni alla Dec, la società pugliese che nel 2004 si è aggiudicata l’appalto per la costruzione della nuova struttura ospedaliera.

La stessa Dec era già stata al centro di una pesante inchiesta giudiziaria che ne aveva di fatto decapitato i vertici. In manette erano finiti Daniele e Gerardo Degennaro, fratelli di Vito Degennaro, amministratore unico della società, anch’egli indagato a piede libero con l’accusa, tra le altre, di corruzione. Non sono i primi guai giudiziari per famiglia di Degennaro, anche la Procura di Milano si sta interessando a loro per i rapporti trattenuti con il San Raffaele. In alcune conversazioni intercettate in un’inchiesta della Procura di Busto Arsizio – per sfruttamento della prostituzione – erano emersi particolari che facevano riferimento agli appalti in corso sul nuovo ospedale orobico. Fa Busto Arsizio gli atti erano stati cosi inoltrati alla Procura di Bergamo. Da allora, però, al fascicolo non si erano aggiunte novità rilevanti. Fino ai giorni scorsi quando il pm Mancusi ha dato il mandato per il sequestro degli atti sulla trincea. Per ora nessuno è iscritto nel registro degli indagati. Ad interessare l’indagine è “l’urgenza” e “l’indispensabilità” della realizzazione della trincea che ha spinto i Riuniti ad assegnare l’opera con un affidamento diretto alla Dec. Se non è urgente ed indispensabile, l’intervento avrebbe dovuto seguire un’altra procedura, più lunga e complessa, come la gara d’appalto pubblico.

A far emergere questi dubbi era stata MicroMega Bergamo, l’associazione coordinata dagli avvocati Rocco Gargano e Roberto Trussardi, che avevano contestato la scelta dei Riuniti di ricorrere all’affidamento diretto. A fare chiarezza ci penserà ora il pm Giancarlo Mancusi che dovrà verificare, attraverso gli atti sequestrati, se la procedura è corretta dal punto di vista amministrativo o se, al contrario, sono stati commessi degli illeciti.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Se un sistema politico non sa dire se una procedura regolata dalle leggi scritte da lui sia legale o illegale non è un sistema che deve sopravvivere. Ci possono o ci debono essere opinioni diverse sulla legittimità o sulla opportunità delle procedure, ma la legalità mi pare cosa ben diversa. Andare dal magistrato a chiedere cosa noi abbiamo scritto nella legge dovrebbe essere punito come un reato.

  2. Scritto da Tiziano Trivella

    Come volevasi dimostrare…
    In Italia non c’è da decenni un’opera pubblica che sia stata realizzata con le “mani pulite”…
    Per quanto riguarda l’Ospedale di Bergamo, temo che si sia solo all’inizio: andando avanti, pian piano, la magistratura scoprirà altre irregolarità e altri imbrogli. Stiamo a vedere.
    La storia è sempre quella e si ripete in ogni opera pubblica…
    E per fortuna che ci sono le intercettazioni telefoniche, altrimenti, come cittadini, ci sentiremmo solo derubati, senza poter vedere in faccia i ladri e i truffatori. MAGRA CONSOLAZIONE, lo so: ma almeno la giustizia fa il suo corso regolare, nonostante i tempi infami…

  3. Scritto da arpaleni

    per qualche strano motivo (ma neanche tanto, a pensarci bene, visto chi ci governa) quando ci sono di mezzo i politici va tutto
    regolarmente in vacca. Nel caso poi del nuovo ospedale già dall’inizio c’erano tutte le premesse per una storia travagliata; infatti mentre gli estensori del piano regolatore avevano scelto l’area della Martinella a causa della natura paludosa dei terreni della Trucca, nel 2000 il consiglio comunale, guidato da Cesare Veneziani, decise di costruire proprio li il nuovo complesso.
    Motivo ??? chiedere ai diretti interessati.