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Sindacati e Confindustria insieme contro la criminalità organizzata

Siglato a Milano, dal presidente di Confindustria Lombardia, il bergamasco Alberto Barcella e i sindacati l'Avviso comune in tema di promozione della cultura della legalità.

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I segretari regionali di Cgil Cisl e Uil e il Presidente di Confindustria Lombardia si sono riuniti mercoledì 11 aprile nella sede della Federazione confindustriale di Milano in occasione della firma dell’Avviso comune in tema di promozione della cultura della legalità e contrasto della criminalità organizzata.

L’iniziativa nasce dalla necessità di combattere con forza il diffondersi di comportamenti scorretti e di infiltrazioni, rischi resi ancora più temibili a causa del perdurare di una congiuntura economica negativa. L’obiettivo è quello di favorire e assicurare il corretto e regolare svolgimento dell’attività d’impresa e la tutela dei diritti dei lavoratori; contrastare l’illegalità significa innanzitutto difendere e preservare i valori storici della cultura lombarda come l’intraprendere e l’etica del lavoro, patrimonio del passato e base fondamentale dello sviluppo del futuro.

Quattro le linee d’azione formalizzate nel documento, che si propone come punto di riferimento per la progettazione di azioni e strumenti in collaborazione con le istituzioni e finalizzati al contrasto alle mafie sul territorio: potenziare i presidi di governance della legalità con l’istituzione di protocolli che siano il risultato di un percorso comune e condiviso da tutte le componenti del sistema istituzionale; aumentare la trasparenza e i controlli negli appalti, valorizzando gli elementi qualificanti dell’attività d’impresa nelle gare d’appalto pubbliche e private e nei successivi subappalti e subcontratti aventi ad oggetto lavori, servizi, forniture; assicurare la continuità alle attività produttive confiscate affinchè, una volta depurate dagli elementi di illegalità, possano salvaguardare i posti di lavoro e la produzione. Fondamentale inoltre il ruolo ricoperto dalla formazione per una sempre più diffusa cultura della legalità.

“Le parti sociali condividono l’urgenza di una più capillare azione di formazione e informazione sul fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nel sistema economico lombardo – ha dichiarato Alberto Barcella, Presidente di Confindustria Lombardia –. Nella nostra regione sono presenti oltre 200 delle 1.400 imprese italiane confiscate alla criminalità organizzata, ma pochi lo sanno. Diffondere la conoscenza di questa preoccupante realtà e, al contempo, incentivare il rispetto delle disposizioni di legge e della contrattazione collettiva, è un’arma fondamentale per combatterla”.

Per Nino Baseotto, Segretario generale della Cgil Lombardia: "La lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, il regolare svolgimento dell’attività d’impresa e il rispetto dei diritti dei lavoratori devono diventare una priorità per tutta la Lombardia onesta e produttiva. L’avviso comune tra i sindacati confederali e Confindustria è un contributo concreto in questa direzione. Il fatto che si riesca a firmare questa intesa è una novità importante, la cui portata travalica i confini della nostra regione".

Per Gigi Petteni, segretario generale Cisl Lombardia “Con l’accordo di oggi l’impegno di sindacati e imprese per la legalità compie un importante passo avanti. Si va oltre i convegni e le dichiarazioni teoriche d’intenti e si afferma il principio dell’assunzione diretta di responsabilità delle parti sociali, con uno sforzo in particolare sulle iniziative di formazione”.

Infine, per Walter Galbusera, Segretario generale della Uil Milano e Lombardia "L’impegno comune a combattere per la legalità contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico si accompagna alla volontà politica espressa di intervenire in misura efficace con il contributo volontario di esperti del mondo del lavoro per garantire la continuità produttiva delle imprese confiscate”.

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