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La Bce all’Europa: debito sotto il 60% L’Italia deve dimezzarlo

Come fare? Vendendo i musei o rivoluzionando le rendite di posizione del settore terziario e del pubblico.

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Pubblicato il bollettino economico della BCE con i dati di fine febbraio e interessanti interventi che riguardano la sostenibilità dei debiti sovrani nell’area dell’euro.

Preliminarmente la Bce ci informa in forma esaustiva dei rischi inflattivi sotto controllo, della modesta crescita della moneta, della crescita ancora modesta per i prossimi mesi.

Soprattutto spiega, se ciò non fosse già evidente dal corso delle cose, che il compito della politica monetaria unica, a dire della funzione primaria della Bce stessa, s’incentra unicamente sul mantenimento della stabilità dei prezzi e che spetta ai responsabili delle singole economie promuovere andamenti che stimolino la competitività dei diversi Paesi.

In parole più semplici col nostro debito e con il nostro deficit statale, responsabili secondo ‘studi empirici’ di bassa crescita e distorsioni finanziarie, dobbiamo vedercela noi.

Di più, il debito sovrano che in Europa si attesta al 88% del Pil, dovrebbe scendere entro il 2020 ampiamente sotto la soglia del 60% quota ritenuta frontiera minima per fronteggiare rischi di sostenibilità del debito stesso.

Il debito pubblico italiano che viaggia a 120% del Pil dovrebbe quindi scendere della metà, cosa oggettivamente impossibile; ci chiediamo quindi se a fronte di questa considerazione e dato di fatto è stata pianificata per noi un’altra via d’uscita non traumatica.

Sono obbligatori avanzi primari del deficit pubblico nell’ordine del 4% dal 2014, sempre che gli interessi rimangano contenuti al 3% in termini reali (al netto dell’inflazione).

La convergenza dell’Italia sembrerebbe attuabile con avanzi primari del 6% ed oltre, pratica più da enigmisti che da economisti.

Dicono molti esperti, in termini faceti, che si potrebbe valutare la vendita a corpo di interi musei, anche se altri bravi economisti avvertono che il problema italiano ha matrice collettiva e risiede sulle troppe rendite di posizione nel settore terziario e pubblico in rapporto alle imprese che devono affrontare la concorrenza internazionale.

L’afasia che amplifica la spirale negativa non potrebbe essere spezzata che da riforme profonde della nostra società. Arrivano i nostri ?

Jt

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Commenti

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  1. Scritto da La verità fa male

    Se la B.C.E. pensa veramente che l’Italia possa dimezzare il rapporto debito / PIL entro il 2020, allora sono fuori dalla realtà come tutti quei burocrati che, percependo tutti i mesi stipendi fissi pubblici di 15-20 mila euri, non sono in grado di capire le reali esigenze della gente normale. Tra l’altro la politica dei tedeschi di spremere le nazioni debitrici come Italia e Spagna è fallimentare: se io sono creditore di qualcuno, devo cercare di farlo rientrare poco alla volta, senza ucciderlo. Infine, se si considera che gli euroburocrati sono strapagati, ci costano una somma assurda e che l’Italia fino a ora ha dato più di quanto ha ricevuto, che almeno non rompano le p….

  2. Scritto da Stec

    Il Governo Monti è in carica dal 5 mesi. Finora ha soltanto imposto e aumentato tasse, imposte, accise e contribuit. Di fatto non è riuscito a tagliare alcuna spesa inutile della Pubblica amminsitrazione statale. O qualcuno è a conoscenza delle sacche di spreco che ha eliminato??

  3. Scritto da giobatta

    in uno stato dove intere aree sono conniventi con la criminalità organizzata, dove il pubblico impiego sovente è in grande esubero e del tutto inefficiente, dove l’evasione fiscale è endemica e la classe politica è screditata e succube di lobby e sindacati, non rimane che uscire dall’euro e giostrare con la svalutazione competitiva, nella quale eravamo maestri. arrivederci nel terzo mondo!

  4. Scritto da Indignato orobico

    E il fatto che chi con la speculazione si è indegnamente arricchito non paghi di fatto le tasse legalmente, questo non conta per la BCE vero?
    A si dimenticavo sono loro e quindi……….

  5. Scritto da Marie Antoinette

    Una mia amica lavora alla BCE come semplice segretaria. Guadagna oltre 7000 euro al mese netti, per 14 mensilità. Oltre allo stipendio, le viene garantita l’assistenza medica di alto livello gratuitamente, non paga i trasporti, non paga la palestra. Le agevolazioni sono stese anche ai familiari. Indovinate chi paga? Noi, cittadini, perché la BCE è finanziata dalle banche centrali di ciascun Paese europeo. Se una segretaria guadagna circa 100.000 euro all’anno, quanto guadagneranno i vari membri della Commissione? Incominciamo a tagliare sui costi di questi enti, poi torniamo a parlare di debito pubblico.

  6. Scritto da TRADUZIONE

    Rendite di posizione: lo stato Italiano costa 800 miliardi all’anno…. troppo ! Tagliare FINALMENTE gli sprechi della pubblica amministrazione (=serbatoio di voti) per abbassare le tasse sulle imprese e sui lavoratori. Credega ai UFO !

    1. Scritto da Piero

      Credo piu agli ufo……

    2. Scritto da Zumbeispiel

      Ehmm …. forse non hai capito , non sarà per abbassare le tasse ma per pagare il debito !!

      1. Scritto da Giovanni

        Qualcuno mi vuole spiegare come possiamo pagare il debito italiano se è in continuo auumento nonostante tutte le manovre fino ar ora subite?