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Il Coro giovanile italiano apre il Festival della cultura

Dal 14 al 29 aprile, in diverse location, ha luogo la terza edizione del Festival Internazionale della Cultura Bergamo, all’insegna delle “Intuizioni”. Una quarantina di eventi gratuiti ed aperti al pubblico, con centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo.

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In programma dal 14 al 29 aprile 2012 la terza edizione del Festival Internazionale della Cultura Bergamo che torna all’insegna delle “Intuizioni” per un viaggio nel mondo delle arti: musica, fotografia, cinema, teatro, filosofia, danza ed arti visive declinate in workshop, seminari, master class, spettacoli, performance, concerti ed eventi.

Territorialità ed internazionalità in un confronto ed una crescita socio-culturale di aggregazione fra realtà locali e spaccati culturali di respiro internazionale. Tutto alla portata dei giovani e completamente gratuito.

Il direttore artistico Gianni Tangucci sarà supportato da un comitato, composto da esperti ed esponenti di rilievo del panorama artistico: Mario Cresci, Andrea Lissoni, Virgilio Melchiorre, Federico Rizzo. Questa 3° edizione del Festival Internazionale della Cultura ha per tema: Le Intuizioni.

Il palinsesto si articola in una quarantina di eventi gratuiti ed aperti al pubblico, previo accredito online sul sito internet www.bergamofestival.it, con circa un centinaio di artisti coinvolti, provenienti da tutto il mondo.

Oltre a questi eventi in calendario, ci saranno tre Special Events organizzati con Ferrari S.p.A. (Ing. Flavio Manzoni), Bayer Italia (Daniele Rosa) e la rivista Wired Italia (David Moretti).

L’inaugurazione sabato 14 aprile alle 20.30, nella Basilica di santa Maria Maggiore con il Coro Giovanile Italiano che darà ufficialmente il via alla serie di eventi: Enzo Scuderi con le sue terracotta, uno dei più grandi registi italiani Luca Ronconi, incontri fotografici con Joachim Schmid e Joan Fontcuberta, e tanti altri… sono i protagonisti “a tu per tu” con gli appassionati del Festival, per rinnovare il dialogo con il territorio grazie ad un programma di corsi, laboratori, workshop e spettacoli in collaborazione con associazioni, enti ed istituti di formazione locali.

Quest’anno il Premio alla carriera e spettacolo verrà consegnato a Luca Ronconi, attore e regista teatrale, nel corso della cerimonia in programma giovedì 26 aprile, alle 21 al teatro Sociale di Bergamo.

L’Accademia Fondamentale per il Festival è la formazione dei ragazzi, strutturata nelle attività formative e fare spazio ai giovani, coinvolgendoli non solo come spettatori ma anche e soprattutto come attori.

Il gusto dell’intuizione. Verrà replicata anche l’iniziativa correlata al Festival “Cuochi in Scena”: Special Event Enogastronomico inserito nella programmazione del Festival Internazionale della Cultura Bergamo, al fine di mettere a disposizione l’alta cucina a prezzi accessibili, portare in piazza i giovani artisti del territorio e non solo, creando un collegamento diretto tra piazza e luoghi del Festival, usufruendo dell’enogastronomia come strumento di promozione. 

http://www.bergamofestival.it/programma.php

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Commenti

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  1. Scritto da Giovanna

    PER FILO:
    Caro filo, ( avrei preferito chiamarti per nome). Che il concerto ti sia piaciuto e accettabile. Molto dipende dai propri sistemi di competenza, che mi metta alla prova con un mio coro a BG e adolescenziale e spero che te non sia piu grande dell’eta che le tue parole dimostrano. Io ho a che fare con cori accademici di studenti AFAM (informati) e non vi e pretesa di brillate nel panorama italiano ma di praticare per imparare.Vedo che vivi un mondo lontano dalla musica e dalla musica corale.Se posso permettermi di darti un consiglio: apri la tua mente e accostati all’arte con dignita e rispetta gli artisti, perche oltre al tuo ascolto dilettante ed emozionale vi sono altri parametri

  2. Scritto da Caterina

    Molto molto peggiorato il festival. Una discesa a picco dallo scorso anno. Pillole accademiche poco vicine al linguaggio dei giovani con lezioni e personaggi poco conosciuti su temi che meritano percorsi molto piu approfonditi. Va bene una ma non va bene un cartellone costellato da spunti su cose impossibili e diverse. Una pretesa di insegnarci tutto su tutto con niente.Manca lo spettacolo che emozioni e faccia riflettere. Mancano gli artisti. Questo e’ imperdonabile.

  3. Scritto da Claudio

    Concerto bruttissimo. Senza trasporto di pubblico e poi piatto, ma tanto piatto!!!!

  4. Scritto da filo

    Il concerto era bellissimo. A Giovanna chiedo di segnalare quando verrà a Bg con un suo coro, Così la ascolteremo. Ma non si dimostra molto elegante verso i suoi colleghi.

  5. Scritto da Rosa

    Quanta prevenzione e acrimonia! Giovanna è andata e ha dato il suo parere, appunto. Dopo esserci andata. Tutto qui.
    P.S. non sono musicista né organizzatrice del festival !

  6. Scritto da Giorgio

    Fotografia con mario Cresci. Ancora lui?! Ma ha un contratto a tempo indeterminato col festival? Sempre le solite salse bergamasche!

  7. Scritto da Nicoletta

    Una inaugurazione in chiesa e chiedono di prenotare il posto. Ma e assurdo! Ma questi organizzatori sono mai andati ad un concerto in chiesa? E sempre ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Vergogna!! Ma la chiesa e’ al corrente?

  8. Scritto da Giulia

    Coro giovanile italiano. Che palle!!! Potevano pensare di inaugurare alla grande visto che quest’anno musica = 0.
    Poi avevano detto che sarebbero stati attenti ai giovani e al femminile. 32 uomini che cantano da una parrocchia all’altra e un programma antigiovani. Edizione fatta male.
    Ma in bocca al lupo.

    1. Scritto da Rosa

      Prima di trinciare giudizi senza fondamento vai a sentirli! la musica non è solo pop o rock…

      1. Scritto da Rudy

        Rosa hai ragione. Bisogna fare come te: andare al concerto alle 20.30 e alle 21,03 in platea magari in mezzo alle atmosfere musicali che tanto ti ipnotizzano mettersi a scrivere il tuo commento da esperta abitue di musica sacra in platea. Dubito che La musica di ieri sera abbia catturato ogni tuo pensiero!!! O magari non eri lì! Anche se esorti ad andare!! O Magari li avrai sentiti in passato in vacanza nella parrocchia del loro paesello! Fai ridere!!!!! Ah ah!!!

      2. Scritto da Giovanna

        PER ROSA:
        Cara rosa sono andata a sentirli! E una vergogna. Un programma destrutturato, monotono e accademico ma soprattutto per niente virtuosistico. Piattume totale che suscita compassione solo per i temi sacri anche poco collegati tra loro. Non commento le corde.
        Insegno esercitazione corale nei conservatori italiani da 21 anni e mi sembrava un saggio di classe di esercitazione corale senza pretese professionistiche.spero che quest’anno non abbiate puntato sulla inaugurazione anche se la musica quest’anno non e il vostro punto di forza.Poi leggere che il coro giovanile italiano sia unico nel suo fa ridere considerando il panorama italiano, che voi non conoscete.