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Accertamenti su Calderoli e i suoi rapporti con la banca Aletti

Nelle intercettazioni telefoniche l'ex ministro di Bergamo veniva indicato come uno dei destinatari dei fondi del partito. Il senatore: fango su di me, ben vengano gli accertamenti.

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Anche l’ex ministro leghista bergamasco Roberto Calderoli nel mirino dei magistrati della procura di Milano che indagano sull’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito.

Il nome del politico, come si sa da qualche giorno, era emerso nelle intercettazioni telefoniche disposte nel corso delle indagini. Calderoli veniva indicato come uno dei destinatari dei fondi del partito insieme ai figli e alla moglie di Umberto Bossi e a Rosi Mauro.

Il senatore di Bergamo dal canto suo replica che "ben vengano gli accertamenti della verità dopo tutto il fango gettato su di me. Sono a completa disposizione delle autorità"

I militari della Guardia di finanza intanto, su richiesta dei pm milanesi, stanno acquisendo i conti presso la banca Aletti, la stessa dalla quale partirono i fondi per l”operazione Tanzania’. Proprio da Banca Aletti, con sede a Genova, alla fine del 2011 Belsito prelevò 240mila euro in contanti, poi movimentò assegni per 900mila euro. Soldi utilizzati per operazioni in diamanti e oro, per finanziare con 30mila euro il Sindacato padano. Altri 126mila euro andarono a Equitalia di Sestri Levante, 78mila euro al gruppo immobiliare Minetti.

Presso la Banca Aletti il Carroccio aveva diversi conti correnti: da lì fece partire i 4,5 milioni per la Tanzania che poi tornarono indietro per disposizione della stessa banca del paese africano insospettita dalle notizie sulle operazioni finanziarie ‘sospette’ della Lega. Nel frattempo sono comparsi i primi ‘attriti’ tra i magistrati milanesi e quelli napoletani e di Reggio Calabria che indagano sull’ex tesoriere.

Al centro dei malumori ci sono i conti bancari della Lega. Alle ‘immagini’ degli inquirenti delle tre procure che perquisiscono e interrogano insieme i testi in comune registrate solo la scorsa settimana, si sovrappongono oggi i malumori per la lettura dell’articolo di un quotidiano sui conti bancari del Carroccio con annessi molti dettagli. Lettura che deve essere stata ‘indigesta’ agli inquirenti milanesi che subito, questa mattina, hanno inviato i militari della Gdf alla Banca Aletti a Genova e in almeno altri 4 istituti di credito ad acquisire carte. Con ‘buona pace’ del coordinamento tra procure.

Ma i disappunti, in procura a Milano, erano emersi già mercoledì er il deposito effettuato dai magistrati di Napoli di una gran mole di materiale in vista dell’udienza del Riesame: una fitta documentazione ritenuta probabilmente spropositata per supportare dei sequestri di carte e che, per di più, ha segnato una discovery di documentazione giudicata ‘eccessiva’ che, subito dopo il deposito, è finita nelle redazioni. E a Milano non nascondono disappunto. Addirittura c’è chi parla di rischio di danni alle indagini.

Ma i malumori in questa indagine sono iniziati già da tempo. Sempre a Milano gli inquirenti criticano il fatto di aver ricevuto atti per competenza solo alla vigilia delle perquisizioni disposte in via Bellerio. Nulla di strano, quindi, che non più tardi di due giorni fa il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati abbia dichiarato che non è in programma nessun vertice con Napoli e Reggio Calabria, e che ciascuno seguirà la ‘sua strada’.

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Commenti

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  1. Scritto da Patch

    Da Bergamasco giro l’ Italia per lavoro, credetemi è imbarazzante avere Calderoli (legge porcata ecc.ecc.) come concittadino. La legaladra ha fatto tanto male a Bergamo e alla Lombardia.. Scusate lo sfogo.

  2. Scritto da "Non col vento"

    Non si può incominciare col levargli la scorta fuori casa o trasformala in piantonamento?

    1. Scritto da alberto

      mi capita spesso di camminare da quelle parti e se devo essere sincero mi girano … ogni volta che vedo 2 carabinieri lì a presidiare il maniero del Calderoli pagati con soldi ITALIANI, invece di svolgere lavori più utili. Ma che si faccia scortare dalle guardie padane (forse di questi tempi non so se sarebbe tanto protetto).

  3. Scritto da abì

    l’azione die magistrati al fine di attuare la riforma?
    Bene.
    Nessuno di voi parlerà più di complotti e toghe rosse, immagino.
    perchè quenado sono funzionali al vostro disegno le toghe, in questo caso “verdi” sono ottime e abbondanti, mi pare.

  4. Scritto da lupo

    Ma nel frattempo, giorno e notte, gdf polizia carabinieri davanti alla sua casa anche quando non c’è. E chi paga?
    Forse starebbero meglio sul territorio a vigilare…….

  5. Scritto da Alberto di Ardesio

    Dimissioneranno anche lui? Dopo aver salvato il Trota e il capo cìè da aspettarsi di tutto…..

  6. Scritto da Giancarlo Bettegazzi

    Si sapeva del coinvolgimento di Calderoli. Da leghista quale sono mi auguro che continui l’azione dei magistrati al fine di attuare il piano di riforma maroniano…

    1. Scritto da Luca Tiramonti

      Sono d’accordo , avanti con i magistrati e poi dopo il congresso subito una bella alleanza con la PDL per rivincere le elezioni …

      1. Scritto da buzz

        Avanti con i magistrati !?!
        Va benissimo se trovano qualcosa da indagare ma un partito come si è sempre presentata la lega dovrebbe veramente avere la forza di fare pulizia al suo interno. Mi sono stupito moltissimo, dopo aver visto integralmente l’incontro del cosiddetto “orgoglio leghista” con tutti i buoni propositi fatti, che non abbiano cacciato con ignominia il trotone padano. “non guarderemo in faccia a nessuno” tuonavano ma poi cacciano Rosi Mauro che non è indagata e non cacciano il fligio del capo dopo aver visto cotanto schifio di filmati. La lega ce l’ha duro??? (alla ghedini) … ma va la ma va la….

      2. Scritto da endine

        Mi spiace per l’inetta ignoranza di cui è impermeata la militanza leghista, non vi siete ancora accorti dei giochi di partito che vi stanno facendo sotto il vs. naso…??? non vi siete ancora resi conto che vi hanno e vi stanno prendendo per i fondelli…???
        Forza fate una nuova festa un po di grappa… due corna in testa… quattro scope e un manipolo di stupidi e tutto finisce…