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Mercato giù, mancano soldi anche Monti rischia di perdere credibilità

Prudenza negli acquisti perché lo scenario bancario è pessimo e l’annuncio di nuovi aumenti di capitale, qualora si confermasse ipotesi di lavoro, trascinerebbe le quotazioni ai livelli minimi toccati nei mesi scorsi.

Mercato italiano pesante con quotazioni in caduta libera e titoli bancari in picchiata, bund tedesco verso i massimi e Btp decennale a cavallo di supporti importanti la cui tenuta è fondamentale per il futuro della nostra economia.

Il quadro non è dei migliori anche perché, con la Spagna, siamo i peggiori d’Europa.

La lettura dei dati relativi ai bilanci bancari del mese di Febbraio rivela che i depositi hanno un andamento stagnante mentre i prestiti alle aziende continuano a flettere in termini reali (al netto dell’inflazione).

Il saldo verso l’estero del comparto bancario è di circa 300 miliardi di euro mentre le sofferenze sono stazionarie da 3 mesi a 107 miliardi, probabilmente a fronte della moratoria sui mutui che, concessa dalle banche ai debitori, in pratica favorisce le banche medesime che possono così attenuare gli accantonamenti specifici.

In parole povere non ci si deve aspettare ripresa economica perché mancano i soldi e sono sempre cari: in questa situazione anche le manovre di Monti rischiano di perdere in credibilità.

I tassi medi pagati dal nostro sistema bancario sul mercato interbancario dei depositi a 3 mesi sono migliorati scendendo di 0,6 % a Febbraio verso Gennaio portandosi al 2,53%, ma sono aumentati dello 0,70 salendo al 3,75 % sulla durata 6 mesi; la visibilità degli operatori è corta ed i tassi euribor pagati dalle banche italiane sono comunque ben fuori dalla normalità europea dove il tre mesi viaggia a circa lo 0,80% annuo.

Peggiora il quadro la notizia che parecchie banche continuano a pagare i depositi liberi alla propria clientela al tasso annuo del 5%, sintomo di un disagio sistemico la cui gravità non si può nascondere.

Tornando alla Borsa italiana, i ribassi dell’indice Ftse Mib hanno ancora un ulteriore margine di circa il 2% prima di ‘vedere’ soglie di rimbalzo di un certo spessore.

Molto del futuro dei corsi azionari italiani verrà giocato sull’ulteriore estensione della correzione europea, comunque non inferiore al 1,5 – 2% degli indici.

Prudenza negli acquisti perché lo scenario bancario è pessimo e l’annuncio di nuovi aumenti di capitale, qualora si confermasse ipotesi di lavoro, trascinerebbe le quotazioni ai livelli minimi toccati nei mesi scorsi.

Jt

Commenti

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  1. Scritto da La verità fa male

    Mamma mia che tristezza …. ancora con i cattosinistri che “il debito lo hanno fatto Bossi e Berlusconi”. Lo sanno anche gli asini che il debito cresce senza soste da 40 anni e che da Amato in poi, è tutta una manovra finanziaria per tentare di tappare le falle delle allegre gestioni della Prima Repubblica. E poi è cosa risaputa che i grandi banchieri europei detestavano Tremonti e Berluska e la loro proposta degli eurobond. Detto questo, ormai sono le grandi banche a condurre il gioco (mi piace la definizione di Carlo Pezzotta “terrorismo finanziario”) e la finanza internazionale è arrivata a livelli talmente abominevoli da far venire il voltastomaco anche a uno di destra come me

    1. Scritto da Zumbeispiel

      Il debito non lo hanno fatto Bossi e Berlusconi , loro gli hanno dato la gran mazzata finale portandolo dal 105 al 120% del pil, senza fare nulla e raccontandoci un sacco di balle e amenità. Questi sono fatti , non opinioni. Per quanto riguarda gli eurobond , sù , sia serio , se il suo vicino di casa viene a chiederle di garantire per lui avendo enormi debiti lei che fa ? Prima ridurli , dimagrire , e dimostrare che ci stai dentro, poi vediamo, no ? Purtroppo le cose stanno così , potevano così chiederli gli eurobond ….. come per il noto detto genovese: son tutti bravi a fare il…. ecc. E non si intristisca, la verità fa male !

      1. Scritto da La verità fa male

        Gli eurobond avevano un senso per un semplice fatto: in un mercato interconnesso come quello europeo alla Germania conveniva e conviene pagare qualcosa di più per aiutare l’Italia a risollevarsi perchè l’eventuale fallimento dell’Italia travolgerebbe la Germania stessa, causando ai tedeschi stessi conseguenze ben più gravi del tasso più alto che pagavano con gli eurobond. L’Italia, purtroppo per i suoi creditori, non è la Grecia; la finanza oggi agisce con “l’effetto domino” per cui prima colpisco la Grecia, poi alzo il tiro e tocca alla Spagna, poi l’Italia e alla fine passo agli “intoccabili” (anche la Francia ci ha rimesso la “tripla A” di cui andava orgogliosa)

      2. Scritto da mahhh

        e chi lo avrebbe portato invece al 105%.a fine anno si assesterà invece su che cifra?

  2. Scritto da Prosit

    Anvedi , le banche temporeggiano e lo spread sale , le banche comprano e si garantiscono un buon differenziale tra il tasso del prestito di Draghi e quello dei titoli di stato. Amen. Ma ci tocca ingoiare perchè sono messe male , diversamente non offrirebbero obbligazioni e conti deposito ai ricchi tassi che girano. Ma mica toccano i loro stipendi e bonus

  3. Scritto da Piero

    I fatti non sono abbastanza chiari?…Vi pare che le cose siano in via di miglioramento….o il contrario…

    1. Scritto da Claro

      Sì, sono abbastanza chiari . Non esiste un “contrario” , da avviati al default CERTO (pagamento pensioni e stipendi del pubblico impiego in pericolo , crisi economica e del lavoro totale, risparmi ad altissimo rischio) ora continuiamo ad essere in bilico ma ancora qui . Siamo a questo punto grazie (non solo ma soprattutto) ai 10 anni di Pdl e Lega e chissà quando (e se) ne verremo fuori. Se invece non è chiaro a te provo a scriverlo in una lingua a piacere che ti sia più comprensibile.

      1. Scritto da Piero

        E non è poi quello che intendevo io?…….

  4. Scritto da andrea

    ma perchè monti , aveva credibilità?

    1. Scritto da Zufolo

      Vedi tu , a te risulta che Berlusconi e Bossi ne avessero di più ? Sì, quei due signori che ci dicevano che andava tutto bene e poi ci siamo trovati sull’orlo del precipizio, col debito al 120% e neanche una lira in cassa per pagare gli enormi debiti a chi aveva fatto forniture allo stato, regioni ecc. Si, quei due che in europa non riceveva più nessuno, hai presente ?

  5. Scritto da La verità fa male

    E’ in atto la più grande politica redistributiva dal ceto medio basso (che viene spremuto con le tasse) alle banche e ai grandi ricchi. Le manovre sullo spread sono create ad arte dalle grandi banche di affari: nei giorni immediatamente precedenti le aste dei BTP fanno salire spread e tassi (comprando i titoli a prezzi bassi), poi fanno scendere i tassi per piazzarli ai risparmiatori a prezzi più alti, lucrando la plusvalenza sulla differenza prezzi; in portafoglio si tengono i BTP a cedole alte. Non possono certo fermare o impedire queste manovre gli ex banchieri alla Passera. Mi fermo qui prima che il mio “amico” Carlo Pezzotta mi dice che sto diventando comunista

    1. Scritto da Ernesto

      Sono necessari interventi contro gli atteggiamenti farabutteschi della finanza internazionale che sta depredando la ricchezza prodotta con il LAVORO. E’ necessario che l’europa faccia un fronte unico e ritorni padrona della leva dei cambi, dei tassi e dell’emissione della moneta, che freni la speculazione. Come siamo messi siamo in una trappola infernale e indietro non si può tornare. Se i paesi forti non accettano rapidamente di darci una mano (garantire anche il ns debito non è divertente ….) con un’unione vera, finiamo tutti arrosto, il tempo ci farà secchi. Se per far cambiare idea a tedeschi&co è necessaria una super patrimoniale, facciamola! Come siamo messi possiamo solo precipitare

    2. Scritto da Zumbeispiel

      Caro “la verità” benvenuto tra i “comunisti” che vedono in questa finanza internazionale il principale problema di tutti noi, insieme a chi ci ha portato in questa posizione di ricatto senza fare nulla. Pensi per quanto tempo gli italiani han dato il voto a chi magari aveva una sessantina di società offshore e sul piano internazionale avrebbe dovuto agire per regole di decenza in questo settore. Adesso il gioco è quello che è, si può fare poco di diverso da ciò che fa Monti e bisogna ballare incrociando le dita. Non ne verremo mai fuori fintanto che il debito pubblico avrà queste dimensione, oltre il 40% sarà in mano estera e le regole del gioco saranno queste . A buon intenditor ……..

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Che si dice? Voglia di un pò di rosso? Forse sono stati questi 10 anni circa, di governo europeo destrorso a portarci quì? Forse anche il governo Monti è di dx? Vorrei che qualcuno rispondesse a questi mie quesiti. E che dire di quei milioni di italiani che da 60 anni si stanno sgolando contro i ricchi che vivono sfruttando i poveri, ma che tanti di loro non hanno disdegnato il voto all’88 denti e al……. di Varese.

  6. Scritto da Arianna

    E’ assurdo quello che sta succedendo , tutto va a rotoli ,non c’è nessuna crescita e si continua a chiedere soldi , i politici continuano a sperperare e si dichiarano tutti innocenti,…invece di fare riforme ed eleminare gli sprechi si aumentano le tasse , e’ tutto molto strano siamo delle marionette in mano a chissà chi e chissà dove vogliono portarci???

  7. Scritto da Carlo Pezzotta

    Mancano i soldi? E dove sono andati a finire? Forse nelle tasche degli operai? Sti comunisti!! Quando Il popolino capirà che è in atto il terrorismo finanziario organizzato da quei 500 circa, chiamateli come volete, allora forse il popolino si sveglierà e forse, riuscirà a cacciarli e a far terminare questa guerra, perchè se non vi siete accorti, questa è una guerra vera e propria organizzata dalla globalizzazione , per tentare di instaurare un nuovo medio evo. Sto evocando scenari apocalittici? certamente io non mi suiciderò, ma cercherò di far suicidare, costi quel che costi.

    1. Scritto da Marie Antoinette

      Sig. Pezzotta, io sono d’accordo con Lei. Ma un dubbio mi rimane: Lei crede davvero che la maggior parte delle persone non abbia capito come funzionano le cose? Per questo esistono l’evasione fiscale e la giustizia privata. Cosa si aspetta? Che la gente impugni il forcone e scenda in piazza? Sono finiti quei tempi. La gente si difende come può, rubacchia, mente, evade. Io non sono d’accordo su questo atteggiamento e mi dissocio per prima ma leggo troppe volte commenti che dicono “forse il popolino si sveglierà”. E una volta sveglio, cosa pensa che farà? NULLA. Siamo spacciati. Lei che è sveglio, a parte scrivere qui, ad esempio, cosa fa? Mi illumini, La prego…

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Sig.ra Marie, la risposta gliela data “la verità fa male”. I forconi? Magari fossimo alla prima ed unica rivoluzione comunista che la storia conosca e cioè quella francese, però io ricordo che i nostri padri e i nostri nonni, in un’epoca non troppo lontana andarono in montagna e non con i forconi. Certo, ci hanno rimbambito (io no) con 30 anni di antiinformazione mediatica, riuscendo a far credere ai tantissimi creduloni che la vita era quello di “grande bordello e isola dei fangosi”. Cara Marie, io non mi sento spacciato e secondo me altri milioni di italiani. Coraggio!!!

  8. Scritto da il polemico

    uno degli artefici di questa penuria di liquidità,adesso siede sulla poltrona di superministro allo sviluppo.ci credo che banche non hanno soldi,quanti ne hanno investiti nei paesi che crescevano più delle loro capacità?solo per aumentare i propri fatturati ed essere sempre più grandi e grosse?ed ora che suddetti paesi non hanno piu possibilità di stornare i loro debiti verso banche,queste ultime cosa fanno?chiudono rubinetto e battono cassa verso quei paesi che sanno avere possibilità di saldare i debiti,tipo italia….e parola d’ordine:niente sconti per noi,a differenza di altri paesi in difficoltà.e poi non è monti che ha detto:il peggio è passato?

    1. Scritto da Ginger

      “Polemico”, non diciamo le cose così, tanto per dire . Il principale problema delle banche è che sono piene di titoli di stato e li hanno dovuti mettere a bilancio a valore di mercato. Diciamo pure peste e corna del sistema bancario italiano, sono con lei alla grande, costoso, non competitivo, spendaccione con se stesso, ammanicato con la politica, e mi fa rabbia doverlo “salvare” e dovergli far guadagnare soldi, ma tantè , se saltano loro saltiamo tutti. Questi signori bisogna “sistemarli” quando le cose vanno bene.

      1. Scritto da il polemico

        e come mai le banche sono piene di titoli di stato?come mai le banche in questi ultimi 15 anni si sono buttate a capofitto nei finanziamenti agli stati?come è stato possibile che la grecia abbia avuto finanziamenti maggiori dell’italia,sapendo benissimo che economicamente era molto inferiore a noi?sicuramente per attirare si promettono ottimi interessi,le banche si buttano a capofitto senza nemmeno prima fare una valutazione certa dell’investimento,e il risultato è questo…perdono tutto e pretendono di rivalersi sugli altri.per me è questo il male di tutto,il il governo attuale non fa nulla per trattare con le bacnhe,ma abbassa la testa e ci dice di pagare…

  9. Scritto da arpaleni

    ho tanto l’impressione che Monti stia facendo un gran lavoro di facciata, necessario per sfatare la pessima immagine dell’Italia diffusa da Berlusconi, ma probabilmente insufficiente a rimettere veramente in pista il Paese. Dalle cosiddette liberalizzazioni, agli accordi in tema di norme sul lavoro non sembra voler affrontare i problemi alla radice. Se poi pensa di rilanciare l’economia spremendo la gente anzichè metterla in condizione di incrementare le spese, probabilmente non ha ben capito come funzionano i mercati.
    Siamo passati da quello che negava la gravità della situazione a quello che fa del face lifting la propria filosofia di governo.

  10. Scritto da Damiano

    Anche se non è stato lui a generare la patata bollente che si è ritrovato in mano, è un po’ bizzarro che vada in giro per il mondo a celebrare sé stesso e le manovre del suo governo. Dovrebbe umilmente lasciarlo dire agli altri o ai numeri, quanto buoni saranno i provvedimenti che ha adottato. Per me, sta dilaniando la classi deboli, con rincari su rincari, tasse su tasse, perdita del potere d’acquisto degli stipendi più bassi…