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Alberto Denzler Von Botha il principe dei voli innamorato di Bergamo fotogallery

Ha 72 anni e dal quasi sessanta attraversa i cieli del mondo. Atterra a Bergamo nel 1981 e se ne innamora, ricorda gli amici Nicola Trussardi e Ilario Testa. "Lo scalo di Orio? Un piccolo gioiello che mi è rimasto nel cuore"

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È come il Piccolo Principe e la sua passione per il volo lo ha portato ad attraversare i cieli di mezzo mondo, ma lo scalo di Orio al Serio gli è rimasta nel cuore. Per Alberto Denzler Von Botha, 72 anni, anglo-italiano d’origine tedescala passione per il volo è una questione di Dna: dal padre, dal nonno prussiano e dal prozio Gigi Bozzo, prode cavallerizzo dell’Aria nella Prima Guerra mondiale. Appena 14enne, nel 1954, entra nel Corpo ATC della RAF Royal Air Force, Squadriglia 2168 (Yeadon) nel Yorkshire dove si è trasferito con la famiglia nel 1947. Assegnato alla squadriglia RAF 24 (Lyneham) nel novembre 1957, un mese dopo prende servizio sulla rotta London Northolt-Berlin Gatow-Warsawa, come terzo pilota di un Hastings e poi prosegue sulla rotta di Singapore.

Rientrato il Italia nel 1958, un anno più tardi passa in Riserva Raf inizia la sua carriera civile alla Stazione aerea di Roma, poi nelle Linee Aeree Israeliane a Ciampino ed infine nel febbraio 1962 in Alitalia, dove rimane fino al novembre 1994, quando dirige le Relazioni Pubbliche ed Immagine di Alitalia. Ma è dal 1966 che iniziano tre lustri in cui Alberto Denzler Von Botha è all’estero come rappresentante titolare di Alitalia a Francoforte ed Amburgo e capo del Cargo Europa a Vienna e nel 1981 la promozione a capo servizio Marketing del prodotto nella centrale di Roma. Negli anni Ottanta incontra in uno studio televisivo lo stilista bergamasco Nicola Trussardi.

“È stato un periodo magico, con Nicola Trussardi è inizia una lunga amicizia che parte dal ridisegno della Boutique Alitalia, insieme ad altri cinque stilisti, ma soprattutto lo Styling Interno degli 86 nuovi Super 80, entrati in linea nel 1982-3 per Alitalia ed Ati – racconta Von Botha -. Il successo dell’operazione ci incoraggia a creare lo styling dei nuovi B747-200 Jumbo e nel 1983 Nicola diventa il ‘Re dei Cieli’ tra gli stilisti, con il Twin Bag, l’impermeabile volante e l’orologio Alitalia”.

Il Piccolo Principe Denzler Von Botha conosce Bergamo, se ne innamora e nel 1995, sceglie proprio lo scalo di Orio al Serio per la nuova aviolinea Azzurra Air.

“Era il frutto di una co-produzione tra la mia Ims a cui si erano aggregati altri cinque ex dirigenti Alitalia, Air Malta e Mediocredito Centrale – spiega Denzler -. L’entrata dell’Unione Industriale, la Popolare di Bergamo, a cui si aggiunge, poi Loris Abate, nonché, la splendida collaborazione Sacbo sotto la guida di Ilario Testa, sigillano la mia decisione. E nel 1996 la consegna del primo nuovo Avro RJ85 Jumbolino a Woodford, aeroporto britannico che mi aveva visto decollare con un Raf Anson nel 1957, rappresenta il picco delle gioie”.

L’amore per Città Alta e per le nevi delle Alpi si tramuta nel palcoscenico ideale per promuovere Azzurra Air fino alla fine del 1998. Il collegamento Bergamo Orio-London City rappresenta una tappa importantissima, “Un indice di innovazione invidiabile, difficilmente copiabile, come il record di regolarità del 96% che fa dell’Azzurra Air la regina dell’aria lombarda” aggiunge Denzler. È il novembre 1998 quando Denzler esce da Azzurra Air. La compagnia aerea vive difficili momenti fino al 2004, ma l’anno successivo per questo mitico personaggio si presenta un’occasione unica: si ricompra il ramo d’azienda dell’aviolinea e riparte.

“Dal 2004 sono anche entrato nella produzione industriale che vede velivoli come il Tupolev 204-120CE cargo, completati e certificati Eaesa in Occidente” conclude Denzler, presidente della Ims e amministratore delegato di AT Network Europe. Ora sta valutando il progetto di un base lombarda. Che sia un ritorno ai vecchi amori? “L’aeroporto di Bergamo è sempre stato nel mio cuore, è uno scalo che merita e che ha sempre saputo con grande determinazione riprendersi anche nelle fasi più difficili”.

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Commenti

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  1. Scritto da Quasi

    Si fosse chiamato von Potha avremmo potuto dargli la cittadinanza onoraria.

  2. Scritto da dr. Alberto Denzler von Botha

    lieber Heute als Morgen……..al più presto, ci stiamo già lavorando
    un cordiale saluto
    adb

  3. Scritto da Facebook Orio al Serio

    Caro principe, La aspettiamo a Orio per un nuovo avvenire
    Lieber Prinz, wir warten auf Sie zu Orio fü eine neue Zukunft.

    https://www.facebook.com/pages/Orio-al-Serio-un-aeroporto-diventato-grande/473182920536