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La carica del Cola: “Ora riattacchiamo la spina, niente ci può fermare”

Il tecnico nerazzurro sprona i suoi in vista della sfida di sabato al Comunale: "Dobbiamo ritrovare la grinta contro una squadra molto organizzata. Settimane come questa le abbiamo già vissute e sappiamo come si superano".

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E’ tranquillo Stefano Colantuono. I campanelli d’allarme suonati nell’ultima durissima settimana non lo preoccupano e per la gara di sabato, quando al Comunale arriverà il Siena, è sicuro di rivedere la sua vera Atalanta: “Quella di Cagliari è stata giornata storta – ha spiegato il tecnico di Anzio -, che abbiamo buttato via con degli errori evitabili. Ma ci può stare un calo di tensione dopo un campionato così. Ora, però, dobbiamo subito riattaccare la spina: la domenica di svago, ormai, ce la siamo già presa”.

Tra i convocati si rivede German Denis, ma l’argentino, molto probabilmente, farà solo da spettatore in panchina: “La formazione che scenderà in campo credo che non sarà stravolta. Affronteremo il Siena, una squadra che, come noi, vuole al più presto conquistare la salvezza. Dovremo stare molto attenti soprattutto a Destro, una vera e propria promessa per il calcio italiano. Come il nostro Gabbiadini”.

A proposito del talento di Bolgare, Colantuono cerca di tenere lontani i riflettori dal suo gioiello: “Non è questo il momento in cui bisogna sotterrarlo di pressioni. Ha tutto il tempo che vuole per crescere e sfondare. Bonaventura? Con lui non c’è nessun tipo di problema – ha spiegato il tecnico romano -, è anche lui al primo campionato di Serie A e, come tutti, ha avuto il suo spazio. Le sue qualità non sono in discussione, non dimentichiamoci che l’anno scorso è stato tra le pedine fondamentali”.

Sabato il Comunale sarà aperto ai bergamaschi con prezzi speciali: “Spero che lo stadio venga riempito – ha commentato Colantuono -, perché, come col Bologna, abbiamo bisogno della spinta e dell’aiuto del nostro pubblico. Ma sono sicuro che lo faranno. Colgo l’occasione per augurare a tutti i nostri sostenitori buona Pasqua”.

Infine, una battuta sul caso-Masiello: “Si tratta di una vicenda che non coinvolge direttamente l’Atalanta – ha spiegato l’allenatore nerazzurro -, anche se noi, ormai, siamo diventati dei maestri nel gestire queste situazioni, sopportando e superando tutto quello che ci ha investito in questa stagione. Ma non dimentichiamoci, poi, che questo è un problema che sta colpendo anche altre squadre: vedremo come reagiranno”.

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Commenti

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  1. Scritto da 1907/B

    …………..giustizia permettendo……………….