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Controllare i verbali di contravvenzione per evitare sanzioni salate

A molte persone succede di violare il Codice della Strada, ricevere l’avviso di pagamento della multa, pagarla e poi non avendo letto con attenzione il verbale di contestazione, vedersi appioppare un’ulteriore sanzione

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Federconsumatori Bergamo segnala che a molte persone succede di violare il Codice della Strada, ricevere l’avviso di pagamento della multa, pagarla, e poi, non avendo letto con attenzione il verbale di contestazione, vedersi appioppare un’ulteriore sanzione di 263 euro più le spese di notifica.

Questo capita quando l’infrazione commessa comporta, oltre alla sanzione pecuniaria, la decurtazione di punti dalla patente di guida e il contravventore si limita a versare quanto riportato nel verbale di contestazione.

"Quasi sempre si tratta di errori fatti in buona fede – afferma Umberto Dolci di Federconsumatori – chi paga la multa suppone che il versamento significhi l’implicita ammissione che a pagare sia la medesima persona che ha commesso l’infrazione, ma non è così. Se ricorrono le condizioni richiamate, sul verbale notificato è scritto che l’infrazione comporta, oltre la pena pecuniaria, la decurtazione di punti dalla patente (variabili in relazione all’infrazione commessa). Il verbalizzante, non avendo fermato il contravventore, non può sapere chi fosse alla guida del veicolo al momento in cui si contravveniva al Codice della Strada; per questo motivo non può procedere alla segnalazione al Ministero per la conseguente sottrazione di punti dalla patente di ignoti. Questo è il motivo per cui sul verbale è scritto che, in caso di mancata dichiarazione da parte di chi era alla guida al momento dell’infrazione contestata, si procederà ad ulteriore sanzione".

Questa condizione significa che: chi non trasmette all’autorità le generalità di chi era alla guida non perde i punti della patente, ma dovrà pagare altri 263 euro che si sommeranno a quelli che gli sono stati comminati per avere violato il Codice della Strada.

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Commenti

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  1. Scritto da perplesso

    ah,perchè?lei è d’accordo con i 50kmh sull’asse per andare a bonate?lo trova cosa giusta?un metro prima limite è 70,un metro dopo 50..anche se la strada è uguale da inizio a fine.e poi è convinto che piu introiti di tasse diminuirebbero le altre imposte??mi farebbe qualche esempio di tasse abbassate?sarei piuttosto curioso di saperlo

  2. Scritto da trib

    paghi di più ma i punti restano!!!

  3. Scritto da Capitano Ultimo

    Da un governo di ladri pro banche non ci si puó aspettare altro che fregature.
    Sono norme eque perché fatte da asini, che non saranno equi, ma sicuramente equini

  4. Scritto da gigi

    ragazzi rispettare il codice della strada, non prendete multe che cosi dopo voglio vedere cosa si intventano per rapinarci

  5. Scritto da MAURIZIO

    A Catania si chiama pizzo, a Bergamo ” altri 263 euro che si sommeranno a quelli che gli sono stati comminati per avere violato il Codice della Strada”.

    1. Scritto da Sergio

      a Bergamo si può chiamare anche “automobilista tonto che non legge i verbali che riceve”…

      1. Scritto da calma

        in tutta Italia la frase che lei ha scritto si chiama per il codice diffamazione … le conviene pensare di più ed esporsi meno … dia retta a Gigi … le multe o meglio sanzioni non le prescrive il medico … basta non commettere infrazioni e se capita (ci può stare) basta semplicemente incazzarsi con se stessi e poi contribuire … non è far cassa perchè senza gli introiti sanzionatori (che di fatto abbassano le altre tasse) i prelievi devono farli su altro per i servizi (es. IMU) quindi …