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La Costituzione a scuola Insegnarla migliorerà questo Paese? Di’ la tua

Due incontri in aprile e uno in autunno per insegnare ai professori come spiegare la carta costituzionale agli alunni delle nelle scuole superiori di Bergamo e provincia.

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È la carta su cui è fondata la nostra Repubblica e non si finisce mai di scoprire quanto sia attuale per i principi che enuncia la Costituzione Italiana. Un corso aperto a tutti, ma in particolar modo ai docenti, che punta ad “insegnare la Costituzione Italiana a scuola”. Sapere che l’Italia è “una Repubblica democratica, fondata sul lavoro” come recita l’articolo primo o che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale… senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” come è scritto nell’articolo 3. O ancora che “Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” come recita l’articolo 4. Senza trascurare che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” come è scritto nell’articolo 11.

Per conoscere meglio la Costituzione Italiana l’Ufficio scolastico territoriale di Bergamo, il Comitato bergamasco per la difesa della Costituzione, la Rete Sos Scuola offerta Sostenibile, Proteo e l’Irfed propongono tre incontri di formazione e approfondimento “Insegnare la Costituzione, tra formazione e sviluppo di percorsi didattici”.

L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, previsto dalla legge 169/2008, ha consentito la promozione di una serie significativa di progetti didattici per le scuole di ogni ordine e grado finalizzati a sviluppare in modo coerente un ambito di così grande rilievo. A distanza di qualche anno dall’introduzione della legge, e con diversi progetti già sperimentati, è opportuno riprendere alcuni dei percorsi svolti al fine di fare il punto sulle positività e sulle criticità dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”. Il corso si articola in due incontri nel mese di aprile e in una ripresa dei lavori (Laboratorio di didattica della Costituzione) nel prossimo autunno. Gli incontri si terranno all’auditorium del Liceo scientifico Lorenzo Mascheroni.

Il programma.

Venerdì 13 aprile, dalle 14 alle 18

per appassionare alla Costituzione le nuove generazioni si propone il seminario di approfondimento sulle opportunità e le criticità di “Cittadinanza e Costituzione” nei percorsi curriculari delle scuole superiori.

14.30 – Saluti di apertura: Patrizia Graziani, Dirigente dell’ Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo; 14.45 – Introduzione ai lavori: Gian Gabriele Vertova, “Scuola Cittadinanza e Costituzione”;

15.00 – L’attualità della Costituzione italiana – Vittorio Masia, Magistrato, Presidente della Prima Sezione Penale e della prima Corte d’Assise al Tribunale di Brescia;

15.30 – Presentazione di “La Costituzione a scuola” , inchiesta di “Proteo Fare Sapere” tra gli studenti delle scuole secondarie di II grado – Gennaro Lopez, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di “Proteo Fare Sapere”;

16.00 – Sperimentare Cittadinanza e Costituzione: Docente referente e Studenti dell’Istituto Superiore “Valle Seriana” di Gazzaniga: “Una Costituzione fatta a mano”; Docente referente e Studenti della Rete “S:O.S. – Scuola:Offerta Sostenibile”: “A proposito di Cittadinanza e di Identità”;

17.00 – Cittadinanza e Costituzione nelle scuole di Bergamo e provincia – Guglielmo Benetti, Referente “Cittadinanza e Costituzione” dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo;

17.15 – Valore e significato di Cittadinanza e Costituzione nella scuola di oggi: bilancio e prospettive – Simonetta Fichelli, Dipartimento per la Programmazione, Referente nazionale“Cittadinanza e Costituzione” Miur;

18.00 – Conclusione dei lavori

 

Venerdì 20 aprile, dalle 15 alle 17

Gli anni dell’Assemblea Costituente. Incontro con Francesco Barbagallo, Storico, ordinario di Storia Contemporanea e Direttore del dipartimento di discipline storiche dell’Università di Napoli “Federico II”. Il corso di formazione si completerà nei mesi di settembre/ottobre 2012 con la proposta di un Laboratorio di didattica della Costituzione attraverso l’utilizzo del quotidiano in classe, a cura dell’“Osservatorio Discriminazioni” di Mantova.

 

Info: Sedi del laboratorio saranno gli Istituti “Natta” di Bergamo e “Zenale Butinone” di Treviglio. Le persone interessate al corso devono richiedere alla propria segreteria l’iscrizione on line (non saranno accettate iscrizioni via fax o via mail) entro mercoledì 11 aprile 2012 (sito www.forumistruzionelombardia.it/bergamo, link “Percorsi di formazione per Cittadinanza e Costituzione”).

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Commenti

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  1. Scritto da Ein Audi bitte!

    Lettura sì, ma critica. Così si potrà eliminare il famigerato e “mafioso “art. 75 comma 2 che impedisce al Popolo sovrano di indire referendum abrogativi, tra gli altri proprio sulle leggi tributarie e di bilancio! Una cosa da pazzi, la radice di tutti gli abusi di questo self service parlamentare sugli stipendi di ogni famiglia! Non per sillogismo, ma qui un pò di Silla occorre!

  2. Scritto da giovanni

    ultima parte
    Esistono però delle persone che hanno studiato il suo libro e fanno rispettare le regole scritte dal signor Codice Della Strada.
    Queste persone sono gli Agenti della Polizia Municipale, o Vigili Urbani come qualcuno li chiama.

  3. Scritto da giovanni

    terza parte
    Il tempo intanto passava; egli diventò un bel giovanotto, alto, con i capelli biondi, occhi azzurri, proprio un bel ragazzo. La gente incominciò a chiamarlo con il suo vero nome, cioè Codice.
    Codice non si dimenticò mai del suo libricino anzi, continuò ad aggiungere altre regole che, una dopo l’altra riempirono un vero e proprio libro, il Codice Della Strada.
    Fu proprio un grande successo perché serviva per circolare senza pericoli, a piedi, in biciclette, in moto, in macchina.
    Se anche noi vogliamo muoverci senza pericoli, tutti dobbiamo imparare le sue regole. Oramai il signor Codice non c’è più; nessuno sa dove sia andato, forse in un paese più tranquillo.

  4. Scritto da giovanni

    seconda parte
    Un giorno, mentre era a spasso con la mamma, fu investito da una macchina.
    Immaginatevi che grande spavento per quella povera donna quando vide il bambino sotto la macchina che non si muoveva più.
    Fu subito chiamato un soccorso ma per il gran trambusto che c’era in città, l’ambulanza fece molta fatica ad arrivare sul posto e a trasportare Codicino all’ospedale.
    Per diversi giorni egli rimase tra la vita e la morte e solo per un miracolo riuscì a salvarsi.
    In seguito a quell’esperienza qualcosa cambiò in lui.

  5. Scritto da giovanni

    La Costituzione serve ad insegnare che siamo in uno Stato e che le regole ci servono:
    C’era una volta, in un paese chiamato Senzaregole, la famiglia del signor Della Strada che aveva un bambino di nome Codice. Poiché era un po’ piccino i suoi genitori lo chiamarono Codicino.
    Codicino era un bambino come voi: andava a scuola, in palestra, guardava la televisione e, soprattutto, giocava.
    Quando usciva con i propri genitori, rimaneva stupito nel vedere il comportamento della gente: chi con la bicicletta circolava sul marciapiede, chi con la macchina passava con il semaforo rosso, chi faceva le capriole e correva per la strada.
    fine prima parte

  6. Scritto da MAURIZIO

    Il cittadino ruba perchè non è onesto o perchè è obbligato non perchè non conosce la Costituzione. Si è onesti con il proprio esempio e grazie la possibilità di esserlo, non attraverso il rispetto idelae di una norma astratta. Ai giovani bisogna leggere i filosofi e i letterati che sanno molto meglio di noi cosa siano il diritto e il dovere, ma anche la miseria, l’onestà, il tradimento, la correttezza, l’invidia, l’ingiustizia… A scuola, un vero dirigente, un vero uomo politico farebbero parlare Dostoevskij non gli esperti di burocrazia elencati nell’articolo. La coscienza umana non la si tocca con la legge burocratica dello stato.

  7. Scritto da salvi Carlo Giovanni

    ritengo fortemente giusto insegnare la Costituzione a scuola, anzi è stato un grosso errore del passato togliere questi momenti nei programmi scolastici. ripristinare l’educazione civica anche x gli insegnanti
    saluti
    Salvi Carlo Giovanni
    Sindaco Brembilla

  8. Scritto da MAURIZIO

    Negli ultimi trent’anni la scuola è diventata il terreno per gli appetiti dei politici e degli educatori idealisti. Si chiede alla scuola di educare qualunque cosa : la salute, l’igiene, il comportamento stradale, l’uso delle bevande alcoliche, la sessualità, il comportamento di fronte alle legge… Le angosce sociali invadono ogni giorno la scuola. Si dimentica che essa deve anzitutto insegnare a leggere, a scrivere, a usare la logica matematica (cose assai difficili se si vuole farle bene). La saggezza dei nostri filosofi e dei nostri letterati contiene già la riflessione filosofica, morale e politica sull’uomo. Non è necessario portare la sociologia politica a scuola. Anzi, è deleterio.

    1. Scritto da Fede

      Concordo con te.

  9. Scritto da MAURIZIO

    La scuola deve liberarsi dai sindacalisti e dai politici che l’hanno trasformata in una riserva di posti di lavoro statali per laureati disoccupati. Si deve tornare ad insegnare per talento e non per necessità. Questo è l’unico esempio che vale per i giovani. L’Ideale della costitruzione recitato da un personaggio debole, squalificato, malpagato e insoddisfatto vale nulla. Per nostra fortuna, non per merito dei sindacalisti o dei dirigenti scolastici, nella scuola è presente ancora un importante numero di insegnanti talentuosi, preparati e mitivati. Ma è un caso, non certo il frutto di una politica di reclutamento. I sindacalisti e i dirigenti non sono riusciti a distruggere tutto.

  10. Scritto da Guido

    Bisognerebbe impararla a memoria, almeno potremo recitarla a mani giunte quando la pressione fiscale salirà all’80%

    1. Scritto da Fede

      la messa laica…

  11. Scritto da Arianna

    Va insegnata ai ragazzi per il loro futuro , ma coloro che ne hanno più bisogno sono gli adulti e specialmente, a quelli che vogliono governare, perchè mi sa che non sanno neanche cosa è, visti i risultati a cui siamo arrivati!!!

  12. Scritto da Tiziano Trivella

    La Costituzione è sempre stata insegnata,
    Mancano però gli esempi di rispetto della Costituzione da parte soprattutto di molti politici e mancano le sanzioni adeguate per chi non la rispetta.
    Senza queste cose è superfluo fare convegni.
    Bambini, ragazzi e giovani hanno solo bisogno di buoni esempi.
    MENO spese per i convegni e PIU’ soldi per la carta igienica, lo scottex, i gessetti e i computer nelle scuole.
    Dobbiamo finirla di parlarci addosso: dobbiamo ricominciare a riapplicare la Costituzione. Cominciando dal diritto allo studio e dal garantire il necessario nelle scuole.

    1. Scritto da MAURIZIO

      Mancano anche insegnanti che pensino ad insegnare per desiderio e per talento piuttosto che a fare politica o a considerare la cattedra un diritto acquisito post laurea e supplenza. Mancano anche insegnanti che chiedano di essere formati e selezionati all’università piuttosto che svolgere concorsi burocratici surreali e pilotati dai sindacalisti e dai politici.
      Mancano poi dirigenti scolastici professionali, con contratto di diritto privato (quindi licenziabili), che considerino la scuola un luogo pubblico di formazione e non un ammasso informe di leggi surreali e confuse che rendono la gestione un feudo medievale nel quale esibirsi e non combinare quasi nulla.

  13. Scritto da baz

    ma non viene già insegnata? una volta si: quanta strada indietro è stata fatta..

  14. Scritto da lamagraz

    Insieme alla buona educazione ed al rispetto per il prossimo, credo di sì ! basta che non siano i politici a farlo.

  15. Scritto da Gio

    non sono mai stato granchè patriottico. ma non ho mai capito come mai la costituzione italiana non venisse insegnata nelle scuole. Era ora!

  16. Scritto da Francesco Rampinelli

    La costituzione ormai è divenuta un idoletto della retorica laicista e neostatalista. Certo può e deve essere ammannita a scuola, tra le tante cose noiose ma “necessarie” che vi si insegnano (magari con l’accortezza di sottrarre a una tale afflizione almeno gli alunni delle elementari, poverini); evitiamo però di attribuirle effetti salvifici!

    1. Scritto da Asdrubale

      “idoletto della retorica laicista e neostatalista” ? “ammannita”? Di cosa sta parlando ? Recentemente di neostatalista ho visto solo il salvataggio delle banche negli Usa ed in Inghilterra , fatte saltare dal neoliberismo finanziario che sta massacrando l’umanità. O lei è un aficionado della “sussidiarietà” ? Me la racconti.

      1. Scritto da Francesco Rampinelli

  17. Scritto da Candide Padano

    Prima di “insegnare” la Costituzione, farebbero bene a rispettarla.
    Un esempio? La nostra Costituzione garantisce la libertà di religione… ma quante sono le scuole superiori che garantiscono l’ora alternativa a quella di insegnamento della religione cattolica.
    Ora alternativa, non uscita anticipata o spazio compiti.

    1. Scritto da pillo

      Non capisco cosa c’entra però ci tengo a dire che ndurante l’ora di religione si insegnano tutte le religioni. è naturale che venga fatto un approfondimento di quella cattolica, in quanto religione in cui l’Italia e la Sua Storia sono intrise

      1. Scritto da Candide Padano

        Scusi, ma si ifnromi meglio.
        Nelle scuole la cosiddetta ora di religione è direttamente riferita alla religione cattolica apostolica romana, con docenti nominati dalla Curia.
        E’ tanto vero che si può scegliere di non far frequentare tale ora ai propri figli, se non si è credenti o appartenenti ad altro credo religioso.
        E’ altrettanto vero che è praticamente impossibile nella scuola pubblica della nostra provincia trovare istituti che garantiscano ore di insegnamento alternativo a quello della religione cattolica apostolica romana.
        Quanto al suo concetto di “naturale”, le ricordo che proprio la nostra Costituzione garantisce che ognuno di noi abbia il proprio concetto di “natura”.

        1. Scritto da Francesco Rampinelli

          Ecco, vede la differenza. L’ora di religione (cristiana cattolica apostolica romana) è un’ora – in linea del tutto teorica – ben spesa perché è dedicata alla verità, alla vita, alla via. Poi ci sono materie serie, che riguardano il sapere dell’uomo o le leggi in base alle quali funziona il creato. Infine c’è tutta la paccottiglia accidentale, come l’inglese, l’informatica, la tecnologia, … secondo me la costituzione rientra in quest’ultima categoria, scolasticamente parlando.

  18. Scritto da MAURIZIO

    Continuo. Insegnanti : 8. che ammettano di sbagliare senza ipocrisie, all’interno di una istituzione capace di riconoscere i propri errori, esattamente come dovrebbe fare la scienza 9. che abbiamo elevate capacità di divulgazione (questa capacità dovrebbe essere incima all’elenco) 10. che considerino l’insegnamento un desiderio e una professione, non un posto di lavoro.

  19. Scritto da MAURIZIO

    No! Per migliorare il nostro Paese occorrono insegnanti : 1. soddisfatti di loro stessi 2. sufficientemente preparati 3. onesti intellettualmente 4. non conformisti con il potere politico o con quello sindacale 5. aventi qualità umane e professionali all’altezza dei bambini e degli adolescenti 6. che accettuino di essere selezionati fin dall’università rifiutando gli inutili concorsi statali 7. retribuiti a livello europeo. L’esempio migliora le cose, non l’Ideale.

    1. Scritto da Renato

      Se imparano la Costituzione poi forse diventano così .

      1. Scritto da MAURIZIO

        Succederà invece che insegneranno la Costituzione SENZA essere così. I benpensanti, gli idealisti, le anime belle e i puri dei sacri principi (mai praticati) sono contenti.

  20. Scritto da S.Stecchetti

    Imparare una qualsiasi legge trasmette senso di legalità ed ordine giuridico. La Carta costituzionale inoltre insegna anche Storia. Infine ogni articolo ha un principio, principio generale non cogente, ma molto significativo. A chiunque farebbe molto bene leggere la Costituzione: dai nostri ragazzi, ma anche fino a tutti i nostri politici, dal Consigliere comunale al parlamentare!

  21. Scritto da PIO

    L’ITALIA ERA UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO

    OGGI E’ NON SI CAPISCE SE UN PAESE EUROPEO O AFRICANO PIENO DI DELINQUENZA PARTENDO DALLA NOSTRA MAFIA RITENGO SI DEBBA RIFLETTERE E RISCRIVERE LA COSTITUZIONE.

    A PARTIRE DAI NOSTRI CARI POLITICI L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SU TANGENTI FURBERIE DELINQUENZA E CLANDESTINI E VERREMO
    GOVERNATI DA CHI NOI OGGI ACCOGLIAMO
    E OSPITIAMO CON GENEROSITA.

    W NON GLI IMMIGRATI ONESTI NO QUELLI NO’

    W I CLANDESTINI AVANTI DI TUTTE LE RAZZE ED ETNIE
    BELLA ITALIA ECCO IL FUTURO.

    1. Scritto da BERGAMASC

      Negli ultimi anni è stata anche una REPUBBLICA FONDATA SULLE MIGNOTTE!