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Castelli voleva i conti, Bossi doveva fermarlo

Roberto Castelli avrebbe voluto sapere chi sono i revisori dei bilanci della Lega, ma Umberto Bossi doveva fermarlo. È quanto emerge dagli atti dell'inchiesta condotta tra Milano, Napoli e Reggio Calabria sull'ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito.

Roberto Castelli avrebbe voluto sapere chi sono i revisori dei bilanci della Lega, ma Umberto Bossi doveva fermarlo. È quanto emerge dagli atti dell’inchiesta condotta tra Milano, Napoli e Reggio Calabria sull’ex tesoriere del Carroccio, Francesco Belsito. In una telefonata intercettata tra Nadia Dagrada e l’ex tesoriere emerge che i revisori dei bilanci della Lega non si sono «mai visti» e che i bilanci vengono redatti dalla stessa Dagrada. Il tema nasce dalla richiesta di Roberto Castelli di sapere chi sono i revisori per avere informazioni. Per questo al telefono con Belsito Nadia Dagrada lo invita a parlare con Bossi: «tu il capo lo metti di fronte al discorso da dire, guarda che .. io non posso far vedere nulla ad altre persone, se iniziamo a scoperchiare la cosa… cioè… (Bossi, ndr) deve capire che deve stopparlo perchè se esce qualcosa di qua è la fine». Per la Dagrada Castelli «si deve fermare perchè se no c’è da tirar fuori gli usi per casa sua. Lo deve capire e deve chiamare Castelli e dire si stoppa lì».

Commenti

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  1. Scritto da anna

    W le intercettazioni!

    1. Scritto da DD

      ben detto!! e grazie a Dio che ci sono…