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Bergamo-Treviglio Coldiretti: “E’ uno scandalo”

"Un’altra area del territorio della provincia di Bergamo sta per essere coperta in modo irreversibile da una colata d’asfalto" denuncia la Coldiretti di Bergamo. "E’ come se sparissero in un colpo solo 10 aziende agricole economicamente efficienti".

L’autostrada Bergamo-Treviglio non s’ha da fare. Anzi la Coldiretti di Bergamo è ancora più drastica: "Sarà uno scempio, un’irreversibile colata di asfalto". Il tracciato della nuova autostrada che collegherebbe Bergamo a Treviglio attraverserebbe i comuni di Stezzano, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto, Levate, Verdellino, Ciserano, Boltiere, Treviglio, Pontirolo Nuovo, Fara Gera d’Adda e Casirate d’Adda.

"Un’altra area del territorio della provincia di Bergamo sta per essere coperta in modo irreversibile da una colata d’asfalto" denuncia la Coldiretti di Bergamo "Sarà l’ennesimo sfregio all’agricoltura provinciale e all’ambiente".

“Per la realizzazione di quest’opera – afferma Alberto Brivio, presidente della Coldiretti di Bergamo – abbiamo stimato che verranno sacrificati più di un milione di metri quadrati di terreno. E’ come se sparissero in un colpo solo 10 aziende agricole economicamente efficienti. E’ un vero e proprio scandalo che l’agricoltura debba pagare ancora un prezzo così alto e senza che neppure abbia avuto l’opportunità di potersi esprimere in merito al progetto”.

L’allarme della Coldiretti bergamasca riguarda anche lo scempio che verrà fatto del sistema irriguo della zona interessata e poiché l’autostrada verrà realizzata in trincea anche delle falde più superficiali.

“Ci chiediamo perché venga distrutta con tanta facilità una zona agricola così ampia – prosegue Brivio – quando magari si potevano trovare soluzioni alternative e meno devastanti, come per esempio potenziare e riqualificare strade già esistenti. Ci fa piacere vedere come molte amministrazioni comunali e molti cittadini abbiano la nostra stessa visione e abbiano compreso l’urgenza di adottare una politica del territorio più assennata e rispettosa anche per le generazioni future; se andremo avanti di questo passo i figli dei nostri figli non avranno più neppure la possibilità di vedere un campo o un albero”.

La Coldiretti provinciale evidenzia che la Provincia di Bergamo non ha ancora individuato le aree agricole strategiche da salvaguardare, mentre con grande sollecitudine ha identificato le aree agricole da spazzare via per costruire le infrastrutture e gli insediamenti urbani e produttivi. Di questo passo le aree agricole strategiche non si potranno che individuare tra le aree più marginali, perché saranno rimaste solo quelle.

“Non ci si può ricordare in modo bucolico del mondo agricolo solo quando si mangia una fetta di buon salame – sottolinea Brivio -; ci deve essere la consapevolezza che dietro quella fetta di salame c’è un tessuto di imprese agricole che hanno come primo strumento di lavoro proprio il territorio. Per qualcuno questa autostrada è un esempio di modernità, secondo altri nasconde interessi speculativi. Noi ci limitiamo a dire che la reale utilità di quest’opera va verificata con grande attenzione, tenendo conto che il territorio è un bene prezioso e non rinnovabile, non solo per l’agricoltura ma per la tutta la comunità”.

La Coldiretti bergamasca rileva che negli ultimi anni la superficie agricola ha subito un’erosione preoccupante a causa di un incremento esponenziale di costruzioni o ampliamenti di opere di urbanizzazione e di infrastrutture, a partire dalle più devastanti come la Brebemi e la Tav.

"Purtroppo – conclude Brivio – la programmazione territoriale che è stata fatta finora ha considerano sempre secondarie le ragioni del mondo agricolo. In altri termini, le diverse aree possono mantenere la loro destinazione agricola solo se i pianificatori non ravvisano altre necessità, prevalenti per definizione. A causa di questa impostazione la campagna più fertile sta scomparendo per lasciare il posto a un reticolo di strade e ad assembramenti di case e capannoni. La situazione della provincia di Bergamo è tutt’altro che rosea: ha circa il 14 per cento di aree costruite e negli ultimi 8 anni ha perso 4.452 ettari agricoli”.

Secondo la Coldiretti bergamasca le infrastrutture sono vitali, ma bisogna mettere ordine, con regole che tutelino le aree agricole. Senza la terra non finisce solo l’agricoltura, ma anche l’ambiente, lo sviluppo economico, i servizi e la produzione di quel cibo che viene tanto apprezzato per la sua genuinità quando ci si siede tavola. Un duro colpo per la qualità della vita di tutti i cittadini.

Commenti

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  1. Scritto da giuan de ghisa

    Ennesima protesta che non avrà seguito.Caro Brivio, mandate i trattori per le strade come avete fatto con le quote latte e poi magari vi credo.

  2. Scritto da DD

    Non c’è altro da dire: dobbiamo prendere a pedate nel sedere il sig. Pirovano e tutta la sua giunta e lottare affinchè questo ennesimo scempio non sia fatto.
    Dopo Bre.be.mi, Tav, e ora autostrada bergamo treviglio non se ne può più.
    Credo che sia abbastanza chiaro che dietro ci sono dei grossi interessi, e questo Stato da strapazzo e questa politica di faccendieri stanno rovinando l’Italia e gli italiani, per non parlare dei bergamaschi che sono i primi che ci rimetteranno.
    BASTA.

  3. Scritto da Paolo - Movimento 5 Stelle Bergamo

    Bravo Brivio. Dica però queste cose anche a Stucchi, presidente di Impresa & Territorio (oltre che del Fai – Federazione Autotrasportatori Italiani: che ci sia conflitto di interessi per volere un’autostrada?) che vi rappresenta e si è detto assolutamente favorevole alla IPB. Pensi poi che non ci sono in ballo solo 1 ml di mt quadrati di suolo, ma anche 7 milioni di metri cubi di ghiaia, camion più camion meno, che fanno gola. Ricorda che il Piano Cave di Bergamo è fermo? Sono inoltre 7 mln di metri cubi di potenziale discarica, da riempire con le porcherie + svariate come successo per la BreBeMi. Parlano le inchieste. Agricoltori: vi aspettiamo ai banchetti per firmare contro la IPB

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    La Coldiretti mugugna e protesta ma è sempre pronta a vendersi per un piatto di lenticchie. Domenica scorsa si è svolta a Bariano un’iniziativa sui cantieri sequestrati di Brebemi, ebbene nei giorni precedenti Coldiretti e Digos sono passati per cascine ad intimidire gli agricoltori dicendo loro di non ospitare gli ecologisti e i notav.
    Ciò la considero infamia e penso che starò ben lontano dai loro banchi vendita nei vari mercati.

    1. Scritto da DD

      questa cosa della digos+coldiretti che denunci è un fatto gravissimo.
      spero davvero che non sia vero, perchè sarebbe davvero uno scandalo.

  5. Scritto da Peter Anderson

    Capisco l’impatto che possa avere l’autostrada, ma la provincia di Bergamo è densamente abitata come la Lombardia ed ha bisogno di arterie importanti per convogliare il grosso del traffico da un centro all’altro. Oltre all’autostrada Bergamo-Treviglio (se no si passa per tutti i paesi) servono la Brebemi, la Pedemontana e la tangenziale est di Milano (non in provincia ma ci tocca da vicino). Penso che ognuno di noi abbia provato l’ora di punta in una di queste direzioni. Queste arterie erano da fare 40/50 anni fa. Ora sono veramente essenziali.

    1. Scritto da Ernesto

      Caro Peter, l’utilità di questa autostrada a pagamento per il traffico locale è = 0 . Per i collegamenti inter-autostradali ci sarà la TEM pochi minuti più in là. Potrebbe servire un pò per il previsto interporto treviglio-caravaggio (altri 1-2 milioni di mq) , puro delirio al di fuori di ogni regola di buonsenso che richiede per queste strutture almeno qualche km di distanza da zone densamente popolate (e già inquinate). Servono solo per nuove urbanizzazioni e speculazioni, nuovi immigrati ed altro traffico. Vera e propria condanna a morte della Bassa.

  6. Scritto da roberta

    Ricordiamoci che l’Italia dei Valori E’ FAVOREVOLE ALLA NUOVA AUTOSTRADA.

  7. Scritto da Zumzum

    Pirovano, fai la manutenzione alle strade che già ci sono , che l’è mei.

  8. Scritto da Progresso

    In “padania” non deve più restare un filo d’erba ! Attila al confronto era un ecologista amante della natura. Avanti con le autostrade !

  9. Scritto da marco

    La solita storia già vista. La Coldiretti alza la voce solo perchè i suoi amici imprenditori agricoli vogliono portare a casa più soldi possibili dalla vendita dei terreni per la costruzione della Bergamo-Treviglio. A loro non interessa la terra, quella interessa ai contadini, non agli imprenditori agricoli. Film che abbiamo già visto e stiamo vedendo con la BreBeMi, dove la Coldiretti dice ai suoi affiliati di non protestare perchè complicherebbe le trattative. Vedi Bariano settimana scorsa. Vergognatevi va!!! No Bergamo-Treviglio! No Coldiretti! Sì terra! Sì decrescita felice!

    1. Scritto da noter de Berghem

      ottimo il commento di Marco, con le lune che girano in Italia si vede proprio che l’appetito non si soddisfa più alla buona tavola sotto magari qualche pergolato in campagna, ma bensì su altri deschi ricchi ma meserandi! cominciamo a cambiare le cose.

  10. Scritto da lamagraz

    Quella strada serve solo a chi già conta su come spartirsi appalti, sub appalti e magari ripulire un pò di denaro.

  11. Scritto da marco boni

    La Lega è troppo forte. Ha fatto una campagna elettorale per difendere gli agricoltori e allevatori per le quote latte. Adesso, invece di difendere la stessa categoria contro un’altra opera che forse costringerà alla chiusura le aziende agricole padane che non avranno più terreni da coltivare, si schiera con le teste d’asfalto. Vai Lega, gioca sempre con la “Bizona” del famoso film, una volta da una parte, l’altra dalla parte opposta.

    1. Scritto da Tino Borreci

      Vero ha ragione,analizzando bene si vede però che le multe prese per le quote latte alla fine le paga la comunità mentre i vantaggi economici dell’inutile autostrada finiranno in tasca agli amici e agli amici degli amici.In pratica i cittadini comuni pagheranno le multe quote latte mentre i cittadini comuni che utilizzeranno l’autostrada a pagamento garantiranno un vitalizio ai beneficati da Pirovano mentre gli agricoltori,invece, “ciccia”.Io questa autostrada non la utilizzerò MAI.Anche se la provincia farà tutto quello che può per obbligare la gente ad usarla lasciando degradare le strade,come ad esempio laq superstrada verso Mapello col limite dei 50 Km/ora (velocità da strada urbana)

      1. Scritto da marco boni

        Ha ragione!
        Ma veramente la gente sarà così folle da pagare il pedaggio e la benzina per arrivare 5 minuti prima a Bergamo?

  12. Scritto da favorevole

    perchè i prodotti delle aziende agricole come vengono trasportati? col carretto tirato dal mulo?

    1. Scritto da marco boni

      Tranquillo, d’ora in poi mangeremo frutta cinese e verdura maghrebbina. Quando lei mangerà in un ristorante “padano” convinto di mangiare “padano”, in realtà mangerà la polenta cinese e gli osei sudamericani.
      Possibile che non vi rendiate conto dell’inutilità di quest’opera? Veramente siete disposti a pagare 5 euro di pedaggio (+ benzina) per arrivare 5 minuti prima a Bergamo e aspettare in coda insieme a quelli che arrivano dalle strade statali?

    2. Scritto da Schopenhauer

      No, non verranno più trasportati, non ce ne sarà più bisogno perchè con questa autostrada , la brebemi, il futuro interporto di treviglio-caravaggio (in genere sono di 1 o 2 milioni di mq), l’autoparco e l’indotto, DI AGRICOLTURA nella Bassa NON CE NE SARA’ PIU’ . Solo camion,PM10, logistiche e immigrati. Semplice ed elementare amico mio, no ?

    3. Scritto da libero

      finchè ci sono, possono essere trasportati come al giorno d’oggi, in futuro invece, quando non ci saranno più terreni coltivabili, li porterai tu a piedi sull’autostrada…

  13. Scritto da gio

    Ma se Pirovano dice che il massimo e si deve fare!