BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Misiani: “Tesoriere ormai è diventata una parolaccia”

«Ormai non si può più dire che fai il tesoriere, è diventata una parolaccia». Antonio Misiani si concede una battuta commentando ciò che sta accadendo ai suoi "colleghi". Lui, deputato bergamasco del Pd, da tre anni ha il compito di vigilare sulle casse del partito.

Più informazioni su

Vi proponiamo un’intervista rilasciata dal bergamasco Antonio Misiani, deputato del Pd, al Tempo. Misiani spiega come svolge il suo lavoro di tesoriere, figura nella bufera a causa dei casi Lusi e Belsito.

«Ormai non si può più dire che fai il tesoriere, è diventata una parolaccia». Antonio Misiani si concede una battuta commentando ciò che sta accadendo ai suoi "colleghi". Lui, deputato bergamasco del Pd, da tre anni ha il compito di vigilare sulle casse del partito. Vita difficile quella del tesoriere. «Mi chiedono in continuazione soldi – racconta – è una costante. Ricevo in media una decina di telefonate al giorno».

E dice più volte sì o no? «Dico parecchi no, ma le assicuro che i sì non mancano. Anche perché il compito del tesoriere è proprio quello di allocare le risorse per favorire l’attività politica del partito a livello nazionale e sul territorio».

Come la considerano i suoi colleghi, buono o cattivo? «Sono immeritatamente considerato cattivo».

Immeritatamente? «Sì, perché il rigore tetragono di chi amministra le risorse dovrebbe essere considerato un merito».

Ha mai ricevuto pressioni per organizzare iniziative che non condivideva? «Non è il mio compito decidere quale iniziativa va bene e quale no. Diciamo che mi dà fastidio buttare via i soldi. È lì che qualche volta nascono i problemi con i dirigenti».

Che idea si è fatto delle vicende che stanno coinvolgendo i suoi "colleghi"? «Toccherà alla magistratura accertare se ci sono stati degli illeciti e quindi lasciamo che svolga serenamente il proprio lavoro. Di certo il sistema è molto debole e non sempre il controllore è messo nelle condizioni di controllare. Per questo abbiamo già depositato una nostra proposta di legge sui partiti che dia finalmente attuazione all’articolo 49 della Costituzione. È un tema urgentissimo e, secondo noi, ha la stesso livello di priorità della legge elettorale. Perché se non fermiamo questa spirale la politica continuerà a perdere credibilità».

Ma i tesorieri non dovrebbero essere "al servizio" del partito? Come fanno a fare tutto questo senza che i dirigenti sappiano? «È un’eredità del vecchio modo di organizzare i partiti quando i tesorieri avevano un potere illimitato e godevano di un rapporto fiduciario privilegiato. Purtroppo i partiti sono organizzazioni non riconosciute e non funzionano come le imprese che hanno, al loro interno, strumenti di controllo. Ovviamente ci sono eccezioni».

Si sta lodando? «Diciamo che il Pd ha fatto degli sforzi aggiuntivi rispetto a ciò che prevede la legge. Il nostro bilancio è da anni certificato da una società di revisione esterna. E abbiamo esteso questo meccanismo anche alle organizzazioni territoriali alle quali abbiamo trasferito 12 milioni di euro di rimborsi. Le distrazioni di fondi sono praticamente impossibili».

Ma non le sembra che attorno alla politica girino troppi soldi? «A dire il vero i rimborsi elettorali hanno subito negli ultimi anni un drastico taglio passando dai 289 milioni di euro del 2010 ai 189 del 2011. A regime, con i tagli già decisi, arriveremo a 143 milioni di euro. Siamo in linea se non sotto il livello europeo. L’anomalia non è questa, ma la trasparenza dei controlli. Si tratta di un’eredità di una fase in cui, a fronte di un finanziamento pubblico elevato, abbiamo visto il proliferare di partiti leaderistici e personali, privi di una vera vita democratica al loro interno. Una democrazia diffusa, infatti, favorisce il formarsi di "anticorpi" che aiutano a controllare meglio ciò che accade. Per questo bisogna cambiare le regole».

E magari asciugare un po’ la struttura dei partiti. «Guardi che i veri costi riguardano le campagne elettorali più che gli apparati. Il Pd oggi ha un apparato paragonabile a quello della federazione di Modena del Pci».

Si faccia qualche amico, prevede tagli per i prossimi mesi? «Assolutamente sì. Nel giro di 2-3 anni i rimborsi elettorali scenderanno del 25% è evidente che occorre ripensare l’organizzazione».

Quindi quella del 2013 sarà una campagna elettorale più "povera"? «Ci saranno meno soldi a disposizione. Sarà sicuramente diversa».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Luca Lazzaretti

    Misiani non ha ancora pubblicamente spiegato se ci sono stati fondi del PD a favore di Rita Borsellino per le primarie a Palermo.Vista poi com’è andata le spiegazioni sono doverose.

    1. Scritto da roberta

      Sì, l’ha spiegato: non ci sono stati. Punto. La prossima volta stai più attento.

      1. Scritto da che noia

        e se fosse? che male c’è e che c’è di male?

  2. Scritto da nino cortesi

    Ultala o pirlala, lo sapete benissimo che siete tutti dei truffatori e che i cittadini elettori sono dei truffati.

    1. Scritto da DiCosaParli?

      Si vede che sei ignorante , nel senso che ignori che , a TUA garanzia, il PD con il suo tesoriere Misiani è l’unico partito che ha il bilancio certificato. Se non sai che cos’è informati , così eviti di battere tasti a casaccio sulla tastiera.

      1. Scritto da nino cortesi

        Fenomeno. Mi risulta che il finanziamento ai partiti è stato abolito da un referendum. E che i soliti truffatori, tu chiamali come vuoi, hanno tirato fuori dal loro sporco cilindro i rimborsi elettorali. Amministrare cose così come le chiami tu? Io TRUFFA ALLA RADICE! e poi…. non pernso che tu sia zorro, avrai un nome e cognome.

    2. Scritto da Pora Italia

      Adesso che hai fatto il tuo giro all’osteria vedi di parlare di fatti concreti, diversamente i tuoi sono soltanto sgradevoli insulti gratuiti da maleducato

    3. Scritto da roberta

      Ma lo sai che hai un pò stufato, “nino cortesi”? Nella tua vita ti sei mai impegnato in qualcosa, oppure ti sei sempre e solo lamentato (che è più comodo)?

      1. Scritto da nino cortesi

        Nella mia vita non ho mai mosso neppure uno stuzzicadenti. Beata te che sei contenta di: non avere nessuna possibilità di scegliere i politici e di essere in mano solo a dei ladroni. Io sono esattamente come don Chisciotte, vivo da Dio, benissimo, sempre felice e lotterò fino all’ultimo istante contro ogni stortura. E le storture le vedono tutti, anche tu e smettetela tutti di……..far finta che. E’ TRAPASSATO IL TEMPO.

  3. Scritto da ursus

    sarebbe bene che il tesoriere facesse solo quello e non anche il parlamentare sarebbe meglio che i parlamentari facessero solo quello e facessero meglio di quello che non fanno

  4. Scritto da ureidacan

    Misiani è onesto e capace e va bene. Però non sarebbe meglio che i partiti per la funzione di tesoriere invece di avere un organo monocratico ne avessro uno collegiale, come nei collegi sindacali delle società?

    1. Scritto da Abì

      Mi risulta sia già così.
      Mica penserai a Misiani in salsa Belsito, spero

      1. Scritto da ureidacan

        Scusa Abì (ma non era meglio abc?) l’art.32 dello statuto del Pd parla del tesoriere come organo monocratico. E’ vero che l’art. successivo individua anche un collegio sindacale, ma la sua funzione, mutuata dal codice civile, riguarda tutta l’amministrazione del partito e non quella specifica delle risorse finanziarie.Misiani io non lo conosco, ma un mio intimo amico, che è stato consigliere comunale quando lui era assessore, mi dice che è competente ed onesto, Se mette lui la mano sul fuoco, la metto pure io.

  5. Scritto da vacario

    Per quel che può valere la mia opinione Tonio è una persona onesta e ha una competenza specifica posto che, a differenza di altri, una laurea in Bocconi l’ha effettivamente conseguita.
    Non amo particolarmente il PD ma devo dire che la scelta di indicarlo tesoriere è stata felice

  6. Scritto da Alberto

    Per fare il tesoriere si sceglie o il più …. biricchino o il più onesto . Dipende da chi è il ….. mandante. Misiani con la pubblicazione del bilancio e con la sua cerificazione da parte di una società internazionale di revisione ha dato un segnale FONDAMENTALE . Come dimostrano gli eventi di questi giorni non era un obbligo e quindi mi sembra giusto renderne merito a lui ed al PD. Con i tempi che corrono non è roba da poco !!

    1. Scritto da Gianfranco Costelli

      Ieri sera con un po’ di piacere ho sentito Sergio Rizzo a Ballaro’ dire per la verità un pò a bassa voce che in Italia c’è un solo partito che fa certificare i bilanci da una società esterna: è il PD che è anche finora il primo partito ad aver presentato una proposta di legge per la riforma dei partiti (17 febbraio 2012) a firma di Bersani, Misiani, Castagnetti, Vassallo.