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Nuova strada nel bosco “Scempio al Canto Alto” fotogallery

C’è chi l’ha già definita uno scempio, un oltraggio alla natura, uno sfregio ai monti. Fa discutere la nuova strada che parte dall’ex cava Falk di Sedrina e per quattro chilometri si inerpica lungo la montagna arrivando fino a località Costa del Liel.

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C’è chi l’ha già definita uno scempio, un oltraggio alla natura, uno sfregio ai monti. Fa discutere la nuova strada che parte dall’ex cava Falk di Sedrina e per quattro chilometri si inerpica lungo la montagna arrivando fino a località Costa del Liel. Le foto scattate dai frequentatori del forum di valbrembanaweb mostrano le conseguenze dei lavori: una profonda trincea ben visibile anche a chilometri di distanza. I boscaioli hanno abbattuto centinaia di alberi, poi sono entrate in azione le ruspe. Che hanno trasformato un normale sentiero di montagna in una strada carrabile. E’ un passaggio privato commissionato da un consorzio di proprietari di cascine e dalla stessa amministrazione comunale di Sedrina. Uno dei proprietari ha però posto una pregiudiziale durante l’iter di approvazione: la strada non poteva diventare pubblica. Così il Comune nel 2010 ha deciso di uscire dal consorzio e ritirare il finanziamento. I commenti sul forum della valle sono a senso unico: “Io sono completamente ignorante in "politichese" – scrive Brembo – Però se questi "amici" hanno la possibilità di spendere centinaia di migliaia di (loro) euro sfregiando comunque la montagna solo per il gusto di mangiarsi una pizza il sabato sera, con tutti quei soldi potevano comprarsi una pizzeria compresa di pizzaiolo”. Fabietto: “In mezzo al bosco, lontano dal frastuono delle strade di fondovalle, immersa nel verde e baciata dal sole: che bello, una nuova strada da fare in bicicletta o in mtb. Sempre che poi non venga vietata al transito dei non proprietari”. Fabius: “Alla faccia della crisi, chi ha le palanche riesce anche in questi tempi a costruirsi la strada privata , disboscando in barba all’ambiente”.

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Commenti

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  1. Scritto da ambrogina

    ….e comunque la pizza in montagna al sabato sera è sempre la migliore…meglio della pizzeria…buonissima!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Scritto da ivan

    se con quei soldi i privati avrebbero finanziato un tratto del tracciato dell’ex ferrovia per realizzare ina pista ciclabile sarebbe stato più abbordabile senza stravolgere la natura, una ciclopedonale villa d’almè zogno sarebbe da apripista per raggiungere bergamo con piazza brembana in bicicletta senza problemi.

    1. Scritto da Roberto

      Perche’ non usi i tuoi di soldi per la ciclabile sono un privato che paga x le strada ciao

    2. Scritto da massimo

      avessero..non avrebbero!

  3. Scritto da Gaetano Bresci

    suvvia, da ora ci penserà il Belotti padano a proteggere l’ambiente!

  4. Scritto da bsata con sta storia dei boschi abbandonati

    quante belle idee, coltivare il bosco, incentivare la sua salvaguardia.. strano che nessuno abbia ancora tirato fuori la biodiversità che necessita senz’altro di strade per la sua tutela!!!
    pensate che prima che la nostra specie impestasse il mondo di boschi non ve ne fossero???
    i boschi abbandonati stanno bene come sono, la natura fa il suo corso, che poi ai passeggiatori della domenica piacciano più i giardinetti che le foreste… beh che stiano in città!

  5. Scritto da Luciano Avogadri

    Aspetttiamo vent’anni. Quando sarà un percorso immerso nel verde, i contrari di oggi ne saranno i principali lodatori.

    1. Scritto da El Zoro

      Aspette e spera …….quando sarà………………………………….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Scritto da carlonait

    Per quanto concerne i nulla osta da parte degli organi competenti: un po bizzarri!La strada che da Cassettone sale a Benago è pubblica realizzata dal Comune di Sedrina,perchè non pensare di innestare la “nuova strada” a ridosso del paese di Benago in modo da evitare lo “scempio”?Credo che agli abitanti del paese e nello stesso tempo “proprietari” delle terre vicine ci possano dare qualche risposta..

    1. Scritto da El Zoro

      Ma in italia le cose semplici non si fanno mai !!!!!!!
      Le cose vanno viste sotto ………..a intenditor poche parole ………..

  7. Scritto da carlonait

    Gli impianti dell’Arera abbandonati?Non sono sfregi anche quelli?
    I soldi:credo che ogni privato cittadino(o una associazione di cittadini) possa spendere i soldi come meglio crede,stessa cosa fanno le Società quando devono realizzare un opera;l’unica differenza che la società lo fa a fini di lucro mentre l’associazione di cittadini(riferito a questo caso)NO!
    I boschi del Canto Alto versante Nord sono abbandonati da decenni e se si vuole preservare e incentivare la loro salvaguardia dobbiamo servirli di una strada altrimenti,se questo non si può fare,cosa facciamo?prendiamo in mano ancora la gerla e la cariola?
    Con i giovani che ci ritroviamo…

  8. Scritto da carlonait

    Buongiorno a tutti ,
    Il cosidetto “scempio”è da 60anni che esiste,nella zona interessata dall’intervento,a causa della presenza delle cave di quarzo attive fino agli Anni ’70 e poi dismesse-abbandonate;
    inoltre,proprio sopra la Centrale a Biomasse si possono ancora ammirare i “palchi di roccia nuda” creati per l’estrazione della calce negli anni ’50 ora inverditi dai cespugli cresciuti nel corso dei decenni.
    Lo “scempio” è già stato compiuto e ora non può essere una strada che rovina il paesaggio di una collina gia deturpata di per se….. altrimenti vorrei fare un confronto con i nuovi impianti di Carisole e Montebello,anche loro non sono scempi??

  9. Scritto da El Zoro

    Ora si pianta (facendo una strada ……) domani nasceranno funghi e funghetti (costruendo casette , tante casette….).
    Chi vivrà vedrà …………………

    1. Scritto da Ranger

      Mi sa che la vedi lunga ……….

  10. Scritto da dharma

    Il nuovo scempio mi pare evidente. Non vedo come si possa far vivere un bosco tagliando alberi per fare strade. I boschi non sono stati abbandonati per la mancanza di strade e per andare in mountain bike le possibilità non mancano di certo anche perchè se ci sai andare bastava il sentiero di prima.
    La foto è uno sfregio che fa male al cuore.

  11. Scritto da julius

    sono in parziale disaccordo con l’articolo, proprio perchè esso stesso parziale: non cita, infatti, se la strada serve o meno qualche bosco, o pascolo o altro…
    in linea di massima io sono favorevolissimo alle strade di servizio della silvicoltura (anche silvicultura), quale elemento essenziale per l’economia del bosco… in presenza di certi presupposti economici, il bosco viene coltivato, quindi vive, quindi è tutto un equilibrio – sopra alla follia –

    1. Scritto da Ecodinamico

      Buona idea Julius , datti un’occhiata intorno e guarda quanti cocuzzoletti ci sono risalendo val seriana e val brembana. Un'”autostrada” per ciascuno e risolviamo gli elementi essenziali per l’economia del bosco . Mi meraviglio del fatto che non facciano così in tutta europa , in austria, svizzera , francia sono un pò arretrati, non ci arrivano.

      1. Scritto da Roberto

        Ecodinamico ma tu ci sei stato ancora in Austria svizzera ecc ecc no perche’ se ci sei stato allora avevi scordato gli occhiali a casa ciao roberto

      2. Scritto da julius

        infatti nei luoghi da te citati, hanno strade asfaltate che arrivano in cima ai passi principali e dentro i migliori boschi…
        guardo anche io la val seriana e brembana: boschi pessimi, poveri, malcurati, malati.
        certamente noi potremmo migliorare certe progettazioni, ma non bocciarle a prescindere (bella la poesia, ma non ci mangi)

        1. Scritto da Ecodinamico

          Strade di accesso di questa portata sono l’anticamera delle urbanizzazioni , altro che della manutenzione dei boschi . Hai visto manutenzioni là dove ci sono ? forse a bordo strada ……

          1. Scritto da julius

            austria, francia, germania (da te citati) sono paesi evoluti e con una economia del bosco solida.
            il concetto è solo questo: le strade, per il bosco, sono essenziali…
            ovviamente se tu sostieni che non vanno fatte strade per i boschi perchè poi diventano a servizio delle lottizzazioni, sposti il tiro su un altro argomento, che non è quello che sostengo io, sebbene lo capisco: in italia (noto a tutti come il paese delle banane) lo sport preferito dagli amministratori è eludere gli obiettivi reali di un’opera pubblica macherandola per qualcosa d’altro, ma questo non c’entra nulla con il mio concetto principale…..

  12. Scritto da lamagraz

    Il vero scempio è quello che accade all’animo umano da tempo, sovverchiato da tutto e tutti.

    1. Scritto da roberta

      Premessa: sono quasi sempre (anzi, sempre) contraria a scempi di questo genere.

      Contenuto del mio intervento: oltre che i visitatori di un forum privato, qualcuno ha provato a contattare la pubblica amministrazione per acquisire informazioni?