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Incentivi energie rinnovabili Fontana: “No tagli punitivi”

In un incontro svoltosi il 3 aprile a Roma, il deputato bergamasco del Pdl Gregorio Fontana ha rassicurato alcuni imprenditori orobici del settore energia, spiegando che, pur essendo previsto un ridimensionamento degli incentivi sulle rinnovabili, non ci saranno tagli punitivi, bensì ridistribuzione alle eccellenze.

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In un incontro svoltosi il 3 aprile a Roma, il deputato bergamasco del Pdl Gregorio Fontana ha rassicurato alcuni imprenditori orobici del settore energia, preoccupati che il Governo possa decidere tagli indiscriminati sugli incentivi fino ad oggi concessi al settore delle energie rinnovabili.

“Le preoccupazioni degli imprenditori sono assolutamente condivisibili” ha dichiarato Fontana “Destano allarme le notizie di questi giorni riguardanti un drastico ridimensionamento degli incentivi per il settore delle energie rinnovabili. In Lombardia è insediato un elevatissimo numero di imprese impegnate nel settore delle energie rinnovabili e la nostra Provincia è sicuramente una delle sedi capofila per il sistema di imprese che operano in questo settore. In particolare in un momento di crisi come quella attuale è da sottolineare che, secondo un rapporto della Camera di Commercio di Milano, la Provincia di Bergamo ha oltre 143 sedi di imprese attive nel settore energia/rinnovabili, con un incremento nell’ultimo anno del 47%. Per questo la decisone che dovrà prendere il governo, in merito alla graduazione degli incentivi sulle energie rinnovabili avrà un particolare impatto sull’economia della nostra Provincia che negli ultimi anni ha investito moltissimo in questo settore, dove si stanno raccogliendo i primi risultati estremamente positivi.

“Se da un lato” ha concluso Fontana cercando di rassicurare gli imprenditori “vi è l’esigenza di un ridimensionamento degli incentivi previsti in passato, anche in considerazione di quello che avviene in Europa, vi è poi la necessità di frenare alcune speculazioni che negli ultimi anni ci sono state nell’utilizzo improprio degli incentivi. Quindi le misure che dovranno essere prese in questi giorni dal governo, in occasione della definizione del quinto Conto Energia, non dovranno essere punitive, ma orientate a premiare la produzione di eccellenza che è proprio il core business delle imprese della Provincia di Bergamo e della Lombardia”.

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Commenti

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  1. Scritto da Consumatore

    Meno incentivi, bollette meno costose….. Ergo, ben vengano i tagli agli incentivi. Fontana dimettiti!

  2. Scritto da daniela

    dati tratti dal quotidiano Il manifesto di oggi:
    siamo arrivati nel 2011, in Italia, al 24% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Nel 2008 si era al14%. Effetti positivi sull’occupazione e la riduzione di produzione di CO2. Si notano anche i primi effetti sull’export, in aumento dal 2011.
    Le energie verdi avrebbero portato riduzioni sulle bollette pari a 400 milioni di € . Min. Passera, a che gioco giochiamo?

    1. Scritto da Hansel

      Ma mi faccia il piacere , tema importante trattatto all’italiana. Nel fotovoltaico abbiamo finanziato tedeschi e cinesi che li producono, abbiamo consentito l’installazioni in campi agricoli (!!) e abbiamo dato i massimi rimborsi europei (!!). Tutti costi non pagati da san gennaro ma finiti nella bolletta elettrica. Opzione importante gestita in maniera deprecabile.

  3. Scritto da marco

    Finalmente un parlamentare che si ricorda del territorio!

    1. Scritto da Fulminato

      Sulle energie rinnovabili negli ultimi anni il governo è stato privo di idee, ondivago , ha dato assoluta insicurezza a questo mercato, ha adottato regole deprecabili ed ha sovvenzionato a livelli troppo alti, più degli altri governi europei . Vada a vedere come ci si è ricordati del territorio dove ci sono immani distese di pannelli nei campi invece che sui tetti. Cordialità.

    2. Scritto da roberta

      E che si dimentica che i primi veri tagli li ha fatti il suo governo, e lui LI HA APPROVATI ALZANDO LA MANINA: d.lgs. n.28/2011 (c.d. “decreto Romani”), DM 05/05/2011 (c.d. “quarto conto energia”).
      Se è questa l’attenzione al territorio… per favore, caro onorevole, vedi di distrarti un pò.