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Il mistero è svelato Dietro i manichini lo zampino della Gamec fotogallery

Le "strane" installazioni che in mattinata avevano incuriosito i bergamaschi sono opera dell'artista e performer Alberto Esse, che le ha realizzate in occasione dell'inaugurazione della mostra "Arte povera in città" oragnizzata dalla GAMeC.

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Svelato il mistero dei manichini disseminati in giro per la città. In occasione dell’inaugurazione della mostra “Arte povera in città” organizzata dalla GAMeC di Bergamo, l’artista e performer Alberto Esse ha realizzato l’installazione/performance “ALTRARTEPOVERA IN CITTA’ – ALBERO VERO”. L’iniziativa autonoma di arte di strada si inserisce nel contesto della mostra-evento “Arte Povera 2011” a cura di Germano Celant, aperta al pubblico da settembre 2011 e che si svolge contemporaneamente, fino ad aprile 2012, in diversi e importanti musei e istituzioni culturali attraverso l’Italia nelle città di bari, Bergamo, Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino. Per quanto riguarda invece l’installazione di Città Alta, ospitata da Porta San Giacomo, si tratta di una sorta di arco simbolico costituito da due Italie intrecciate, un lavoro di Fabro del 2006 intitolato “Italia-Porta”.

Il giallo dunque è stato risolto ma per qualche ora in città sono stati molti i visi sbigottiti di chi si è trovato di fronte queste installazioni di Arte povera. Tra chi si è interrogato per le vie della città c’è anche il commento di un ristoratore che, apprezzando la novità, aveva pensato a qualche iniziativa promozionale dei negozi vicini o la reazione spaventata di una signora che, appena girato l’angolo, si è trovata di fronte le insolite figure.

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto Esse

    Intendo precisare di non avere nulla a che fare, né io né la mia iniziativa
    >artistica che è prevista a partire da giovedì 5 aprile, con la comparsa di
    >manichini che mi pare arduo definire di arte povera) nelle vie della città.
    >La mia iniziativa, come si deduce chiaramente nel comunicato diffuso nei
    >giorni scorsi, non è anonima e neppure clandestina ma, pur essendo autonoma,
    >avviene nel rispetto del vigente regolamento comunale che riguarda l’arte di
    >strada (articolo 21).

  2. Scritto da luca

    Mi chiedo: ma chi scrive questi articoli ha la minima idea di cosa parla? La GAMeC organizza la mostra di Arte Povera ma non c’entra niente con i manichini. Il titolo contraddice il payoff. I manichini non sono assolutamente opere di arte povera (almeno un minimo di conoscenza della storia dell’arte) ma di un giovane artista bergamasco. Si può sapere almeno chi è lo pseudo giornalista autore di un articolo così errato?

  3. Scritto da residente

    mi chiedo: ma per delle installazioni pubblicitarie non servono autorizzazioni o comunque pagare per l’occupazione del suolo pubblico?