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Bombassei convoca i “suoi” e lavora con Squinzi per una squadra comune

Su La Repubblica Luca Pagni racconta di una lettera scritta dal patron della Brembo alla sua corrente e della convocazione tre giorni prima della riunione di giunta che deciderà la squadra che guiderà Confindustria

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Su La Repubblica Luca Pagni racconta delle diffidenze che ancora rimangono tra il patron della Brembo che scrive una lettera alla sua corrente e la convoca tre giorni prima della riunione di giunta che deciderà la squadra che guiderà Confindustria il 19 aprile e ilrpesidente designato.

 

Nonostante l’avvio della trattativa per la presentazione di una squadra e un programma comune, i due industriali che si sono sfidati per la poltrona di Confindustria continuano a mandarsi messaggi come se ancora non si fidassero l’uno dell’altro. Trovare l’accordo sarà inevitabile, visto che una spaccatura netta – in questo momento di difficoltà dell’economia italiana – non converrebbe a nessuno. E visto che il primo incontro tra il presidente designato Giorgio Squinzi (risultato vincente per 95 voti di giunta contro 84) e il suo rivale Alberto Bombassei, che si è tenuto nella sede della Brembo alle porte di Bergamo, è stato definito positivo da entrambe le parti. Nonostante questo, rimane qualche elemento di tensione tra i due. Commentando l’incontro, Giorgio Squinzi ha fatto capire che è fiducioso nella ritrovata unità: "In questa fase non c’è ancora nulla, però credo che alla fine si troverà un modus vivendi tranquillo", a margine dell’assemblea generale di Confindustria Mantova dove è intervenuto assieme al presidente uscente Emma Marcegaglia. Alla domanda e se la sua squadra sarà una squadra ecumenica ha replicato: "Sarà la mia squadra". In merito ai programmi il prossimo presidente degli industriali italiani ha detto di non poter "ancora anticipare nulla: si tratta un pò di fare tutte le quadrature". Parole che, a quanto pare, sono piaciute fino a un certo punto a Bombassei. Il quale ha così voluto chiarire con gli industriali che lo hanno votato e con cui ha fondato la corrente "Impresa al centro" che è pronto a votare per la squadra e il programma di giunta solo se saranno largamente condivisi. E con una lettera ha convocato la corrente tre giorni prima del secondo voto con cui la giunta di Confindustria darà il suo gradimento al programma e ai nove vicepresidenti. "Caro collega – scrive il numero uno di Brembo – come forse saprai dalla lettura dei giornali, sabato scorso ho ricevuto la visita di Giorgio Squinzi. Mi sembra che si sia stabilito un confronto costruttivo, finalizzato a garantire a Confindustria una squadra condivisa per realizzare un programma che includa le istanze di cambiamento che provengono da “Impresa al Centro”. Nei prossimi giorni avremo modo di chiarire se questo confronto avviato può dare i frutti da noi auspica

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Commenti

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  1. Scritto da Frena

    Il Congresso ha già espresso il proprio rappresentante nella persona di Squinzi, autorevole imprenditore disposto al dialogo con tutte le parti sociali da sempre. Suonerebbe davvero maldestra un’azione tesa a screditare gli esiti del voto democratico. Confindustria non puo’ santificare solo la grande industria come FIAT, demonizzato i giovani imprenditori, perchè orientati a grande versatilità e innovamento.
    E’ necessario un ravvedimento di fronte alla lunga catena dei suicidi tra piccoli imprenditori che tenga conto anche delle piccole e medie realtà. Squinzi è la persona più adatta a rappresentare tutti e a rapportarsi con governo e parti sociali, per questo è stato preferito da tutti

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