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Palafrizzoni è quasi fermo Solo 5 delibere in 3 mesi

Freno a mano tirato a Palafrizzoni, si decide poco o nulla. Gli assessori in questi primi tre mesi del 2012 hanno prodotto poco lavoro da discutere in Consiglio comunale: solo 5 delibere in tre mesi e mezzo. Paganoni: "27 mila e 300 euro, tanto vale una delibera".

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Freno a mano tirato a Palafrizzoni, si decide poco o nulla. Gli assessori in questi primi tre mesi del 2012 hanno prodotto poco lavoro da discutere in Consiglio comunale: solo 5 delibere in tre mesi e mezzo (contando le due settimane che mancano alla prossima seduta). Un’anomalia dettata dalla questione bilancio che sindaco e Giunta non hanno ancora dipanato e dai tagli netti ai trasferimenti statali. Resta il fatto che le proposte degli assessori si contano sulle dita di una mano. Tanto che dall’inizio dell’anno non è mai stata indetta la conferenza stampa dopo la consueta riunione settimanale. A dare qualche date ancor più interessante è il consigliere della Lista Bruni Simone Paganoni, sempre attento alle statistiche. Calcolando lo stipendio degli assessori Paganoni ha provato a calcolare quanto è costata una delibera: “27 mila e 300 euro, tanto vale una delibera di Giunta in questo inizio anno. Non mi sembra proprio che gli assessori siano oberati di lavoro. Erano anni che non si vedeva una situazione di questo tipo. Senza contare poi che i cinque documenti discussi dal Consiglio comunale non contenevano nulla di eccezionale. Anzi, un paio erano semplici prese d’atto di decisioni ormai condivise”. Il presidente del Consiglio Guglielmo Redondi riconosce che l’attività è sotto la media, però giustifica i colleghi: “Le delibere si concentrano sempre in maggio e giugno oppure alla fine dell’anno – spiega -. In effetti quest’anno sono un po’ poche, io sollecito gli assessori, ma a causa dei tagli è sempre più difficile proporre qualcosa. In compenso sono state convocate molte commissioni in cui sono state discusse informative su particolari situazioni. In questo modo ho cercato di informare la cittadinanza su temi importanti dell’amministrazione”.

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Commenti

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  1. Scritto da Marco Brembilla

    Nei commenti si sono innestati più argomenti, magari perdendo di vista l’articolo principale. Su questo tema dico solo che ieri sera è stato “bocciato” un ordine del giorno sul tema della partecipazione (pur condiviso) “solo” perchè presentato dalle minoranze. Sigh!!! Sugli altri temi apriamo pure un dibattito: che questa sia una città viva e ricchissima di proposte avrei molti dubbi, è comunque un dato di fatto che la sera il centro cittadino sia eccessivamente spento. Si può fare qualcosa? Certamente, anzitutto ascoltandosi e non lanciando strali contro chi “osa” firmarsi con nome e cognome. Così non si costruisce nulla.

    1. Scritto da Basta lagne

      Io non ho lanciato strali. Sono stanco di arroganza politica e falsità. Lei ha dubbi sulla vivacità e sulle proposte. Si informi. Vedrà che le passa il dubbio. Ma basta lagne a prescindere. Io ho fatto esempi chiari e il tuttologo offeso mi ha risposto con il problema della firma che questo giornale permette. Arroganza senza sostanza. La solita di chi parla per partito preso. Di pochi gatti tra l’altro. Comunque ieri c’era Verba Manent al Sociale, lunedì c’è stata la prosa al Donizetti, domani si inaugura la mostra Arte Povera di Celant in vari punti della città, c’è la mostra del Ceresa, c’è appena stato Crozza a altri comici al Creberg, poi il concerto di Vecchioni…Basta Lagne!

  2. Scritto da Nonsosemispiego

    Tagliare la spesa corrente, Tagliare la spesa corrente, Tagliare la spesa corrente, Tagliare la spesa corrente ………..

  3. Scritto da giovanna

    Quasi ferma, direi immobile fissa come un semaforo rosso..

  4. Scritto da MAURIZIO

    L’ossigeno all’economia non lo deve dare la politica, ma la società civile. Chi produce. E’ il solito delirio dei politici pensarsi al centro della vita sociale. E’ l’idea ottocentesca del politico come avanguardia. Oggi sarebbe già un eroe quel politico che si limitasse a fare bene e onestamente il proprio dovere : scrivere leggi utili in italiano corrente cestinare quelle confuse e incomprensibili. Il politico non deve occuparsi di investimenti. I soldi gli servono per dare alla società servizi pubblici indispensabili di cui non è nè il padrone nè il manager. Non dove fondare Spa o il patrimonio privato del partito. Siccome i politici non lo capisco, devono sparire al più presto.

  5. Scritto da ureidacan

    Aspettiamo però che messe da parte le statistiche tipo “siamo in due mangio un pollo, quindi mangiamo mezzo pollo a testa” si preparino gli emendamenti al bilancio sulla riduzione degli assessori da 12 a 10 o 8, riduzione della spesa pubblica per spese correnti, abolizioni consulenze esterne, abolizione compensi amministratori società, drastica riduzione delle società comunali, riduzione del patrimonio comunale, accertamenti immobili locati…

  6. Scritto da Fli chi?!!

    Arlati ma lei dove vive? Lei è un esempio insostenibile della razza di chi si piange addosso senza competenza. Bergamo è piena di eventi culturali e manifestazioni di ogni tipo, ogni sera di tutto l’anno. Basta informarsi, anche su questo giornale. E parteciparvi. Creberg, Donizetti,Teatro Sociale, Privati, BFM, Festival Pianistico, Opera, Prosa, Festival Cinema Arte, Concerti, Folclore, Movida Estiva, Notte Bianca Sport, Fiera Libri, Casa delle Arti, Rassegna Estiva Danza…etc, etc, etc Bergamo è viva ma ci sono i gatti neri come lei che sono ciechi sordi ma purtroppo non muti, a scopo ancora una volta e desolatamente POLITICO nel senso più negativo del termine.

    1. Scritto da cittadino

      concordo con Fli chi?!!
      Arlati ma cosa sta dicendo?
      il Comune comunque in questo periodo sta facendo molto altro: le delibere di giunta sono la punta dell’iceberg, ci sono le iniziative, le commissioni consiliari, i moltissimi ed interessanti ordini del giorno di cui si è discusso in consiglio. ovviamente ai giornali piace fare solo gossip!

    2. Scritto da MarcoArlati FLI

      Caro Sig. che, ovviamente non mette ne nome ne cognome, che Bergamo sia una città morta è un dato di fatto! lo vedono tutti, e basta chiedere in giro e le risposte saranno sempre le stesse: Bergamo è una città poco dinamica. Basta pensare solo a questo inverno, bellissime luminarie ma tutte le attività chiuse e nessun evento. Qui invece il punto è perchè lei non mette nome e cognome nel firmare i commenti? perchè se crede veramente in quello che dice non difende le sue idee mettendo la sua faccia?! io la metto, sempre! Forse non vuole mettere nome e cognome perchè poi dovrebbe rispondere di persona ai cittadini, come faccio io.

      1. Scritto da MAURIZIO ANONIMO (nome e cognome)

        Caro MarcoArlati, lei vuole sapere il nome e il cognome di chi la accusa, giustamente, di non conoscere affatto la realtà di Bergamo solo per usare l’arma della denuncia per diffamazione, come fanno tutti i politici sorpresi ad essere incompetenti. E’ del tutto evidente dal suo intervento e dalla sua risposta che lei si sbaglia. Bergamo è una cittàò seria; non è il suo luna park e l’argomento luminarie è davvero debole. Come deboli sono le sue proposte che non rilancerebbero proprio nulla. La smetta poi di minacciare la gente. Se lei mette nome e cognome non è per coraggio (voi politici non ne avete), ma per farsi pubblicità . Le sue minacce non fanno paura a nessuno, ne stia certo.

      2. Scritto da senza firma

        Vede Arlati, lei che mette il nome non solo risponde solo a se stesso ma sposta il problema alle luminarie…sigh! Risponda con i fatti a quello che scrivo non alle pirlate. Omettere la firma è una possibilità ma visto che non offendo nessuno entri nei meriti della questione. Sparare nel mucchio serve solo ad abbassare il livello dei commenti e della città. Città viva e ricchissima di proposte, per chi le vuole vivere. Per i disinformati e i contro tutto a prescindere non c’è più posto. Bergamo vuole crescere senza etichette che la sua faziosità appiccica sempre nei suoi commenti.Le risposte che sente lei sono di chi poi, interpellato sui desideri, risponde boh! Che non sa e non vuol sapere!

        1. Scritto da MarcoArlati FLI

          IL vero dato di fatto, chiaro a tutti, è che chi non mette la propria faccia con nome e cognome abbinata alle sue idee è il primo a ritenere le proprie idee deboli e infondate; perchè se uno avesse la convinzione di difendere le proprie idee ( ovviamente idee, non attacchi personali, e senza senso) non avrebbe paura di mettere la faccia. Io non faccio pubblicità a me stesso, ma sono sempre abituato a difendere le mie idee e mettere la faccia in ciò che credo, a differenza di altri. Provate a chiedere ai cittadini di Bergamo se la città è viva, sentirete le risposte! io sono sempre in contatto con i cittadini che ogni giorno vivono la città. Questi tentativi di negare la realtà sono inutili.

          1. Scritto da MAURIZIO

            Il fatto che lei si chiami Marco Arlati o Marco Anonimo non fa alcuna differenza, in internet o negli spazi di BgMews in cui siamo commentatori. Lei non capisce questo per due motivi : 1. come tutti i politici non sa cosa è internet 2. qui contano le parole scritte e le idee, non chi le dice. Mettere o non mettere la faccia è del tutto secondario. Lei mette la faccia perchè ha un tornaconto. E le sue minacce non fanno paura a nessuno.

  7. Scritto da MarcoArlati FLI

    Bisogna iniziare a discutere del bilancio e dei tagli agli sprechi, che bisogna adottare immediatamente. Per non parlare delle iniziative per riattivere l’economia in città. Bergamo è una città ferma, statica, paralizzata. non offre nulla alla sera, tutto chiuso e pochi eventi. Bisogna studiare un piano di eventi e manifestazioni da effettuare in estate e autunno per riattivare il centro della città e dare ossigeno alle attività commerciali.La giunta deve affrontare il bilancio ed essere meno “inesistente”: