Angelo Carrara, presidente dell’Associazione Artigiani e di Bergamo Sviluppo, racconta il percorso intrapreso dal mondo imprenditoriale orobico per uscire dalla crisi.
“La recessione durerà tutto l’anno” annuncia il ministro per lo Sviluppo Corrado Passera alla commissione Bilancio della Camera dei deputati. “È una crisi pesante, le aziende sono senza liquidità. Entro l’anno speriamo di ridurre i debiti dello Stato con le imprese”.
“Credo che i numeri parlino da soli, siamo in recessione anche se sinceramente credo che in bergamasca ci siano dei segnali lievemente migliori” afferma Angelo Carrara, presidente dell’associazione Artigiani e di Bergamo Sviluppo.
In quale campo ci sono segnali di ripresa?
“Prima occorre fare una precisazione, le aziende che soffrono di meno sono quelle che hanno puntato sull’export. Il settore della gomma plastica, il meccanico e l’agroalimentare registrano sulle esportazioni degli indici positivi, in controtendenza con l’andamento del mercato”.
Restano però le difficoltà per molte aziende.
“Sì, non lo nascondo. Ci sono delle difficoltà soprattutto legate al credito delle banche. Il vero problema è la liquidità. Ci sono delle criticità nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione che sono pesanti”.
Il ministro Passera ha quindi ragione. Bergamo non fa eccezione.
"Credo che Bergamo questa situazione l’abbia prevista, purtroppo vissuta, ma sia corsa ai ripari in tempo. La creazione di Bergamo Sviluppo che ha visto il concorso di più realtà e associazioni, che punta all’innovazione e all’internazionalizzazione delle aziende, sia l’esempio più adatto. Bergamo si è mossa prima di altre realtà con azioni e strategie, ha capito che bisogna cambiare mentalità e modus operandi".
Bergamo può essere indicata a modello per altri?
"Non abbiamo la bacchetta magica o trovato super poteri, ma abbiamo compreso prima degli altri che l’unica soluzione per uscire dalla crisi è la sinergia. Tutte le associazioni di categoria si sono compattate, abbiamo preso consapevolezza del momento di difficoltà per trovare unità, se prima ognuno operava con proprie iniziative, oggi siamo più uniti. In questo percorso abbiamo trovato la disponibilità di banche come la Ubi-Banca Popolare di Bergamo ed Unicredit che hanno recepito la difficoltà del mondo imprenditoriale orobico. Non abbiamo risolto tutti i problemi, ma siamo sulla strada giusta".



