Cancellieri lancia Bergamo capitale della cultura: “Merita più di altre città”
In sala Funi a Palazzo Frizzoni l’appoggio del Ministro dell’Interno alla candidatura per il 2019. Cancellieri: “Bergamo è costellata di tesori ed è ripiena di opere d’arte, nel mio piccolo la appoggerò in ogni sede”.
Alla fine la giornata istituzionale programmata per la sua visita a Bergamo le sta stretta e il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancelleri parla a braccio e, soprattutto, con il cuore. Verace, schietta e sincera prende la parola nella sala consigliare Funi di Palazzo Frizzoni ringrazia il sindaco Franco Tentorio e rammenta quando ci venne per parlare di sicurezza. Ma gli impegni istituzionali di ieri e di oggi lasciano spazio ai sentimenti e come tra amici saluta in sala l’ex sindaco Guido Vicentini – che l’ha ricevuta nel 1996 quando venne nominata Prefetto di Bergamo – poi l’ex primo cittadino Cesare Veneziani, quindi Roberto Bruni del qualerammenta con affetto e stima il papà Eugenio. Alla fine del suo intervento fa anche uno scambio di battute con il cardiochirugo Lucio Parenzan, seduto in platea, sul parallelo tra cultura e medicina. Anna Maria Cancellieri quindi appoggia la candidatura di Bergamo capitale per la cultura europea nel 2019.
"Quando da Vicenza arrivai a Bergamo nel 1996 non sapevo molto di questa città – esordisce il ministro -. Ero stata a Milano e conoscevo solo Bergamo per la sua importanza industriale. Mi ricevette Vicentini e mi raccontò di questa mostra che stavano preparando su Lorenzo Lotto. Ci andai dalle 12 alle venti volte e alla fine ero diventata più brava delle guide, conoscevo tutti i segreti. Ma Bergamo ha un patrimonio culturale immenso: Piazza Vecchia, il battistero, la cappella Colleoni, le tarsie del Lotto, Manzù… e poi quando mi trovavo in giro per la terra bergamasca ho sempre trovato una chiesa con una tela donata al suo paese dal ricco commerciante del luogo che aveva fatto fortuna nella Serenissima. Questa terra è costellata di tesori è ripiena di opere d”arte e credo meriti di essere capitale della cultura più di ogni altra città per quel patrimonio di cultura e arte che i bergamaschi non hanno mai raccontato". Poi aggiunge una promessa: "Nel mio piccolo quello che posso fare lo farò perché meriti questa opportunità, mi piace molto anche il progetto dell’Unesco con le altre città fortificate dalla Serenissima, qundi rivolgo a tutti voi l’augurio che Bergamo possa davvero essere capitale della cultura nel 2019". Sorrisi, abbracci e strette di mano con politici e autorità, ma soprattutto con cittadini.








