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La protesta

No biomasse, a Cavernago si alleano 21 comitati

A Cavernago piantato il seme del Coordinamento Regionale Comitati no-biomasse, biogas e olio vegetale. Alla Conferenza hanno aderito ventuno comitati di ogni provincia della Lombardia.

Sabato 17 Marzo a Cavernago si è tenuta la Conferenza per la costituzione del Coordinamento Regionale dei Comitati no-biomasse, ad oggi presente in altre regioni ma non in Lombardia. Alla Conferenza hanno aderito ventuno comitati di ogni provincia della Lombardia, pronti ad unire le forze per un percorso comune, per fornire un supporto tecnico e legale agli esistenti e soprattutto ai nascenti comitati e per avere un peso maggiore a tutti i livelli, istituzionali e non, nel panorama regionale. Un’altro dei compiti del coordinamento è aiutare la nascita di comitati laddove nel silenzio delle amministrazioni stanno avanzando centinaia di progetti. Nel corso della conferenza sono state gettate le basi di questo Coordinamento Regionale, è stato deciso di comune accordo di utilizzare il “Metodo EFFENOVE Cavernago”, sono state stilate e condivise le linee guida. Ci siamo già dati delle scadenze ed entro poche settimane il Coordinamento avrà una sua struttura, al vertice della quale si è deciso di porre come referente il Prof. Michele Corti di Milano, profondo conoscitore dei danni causati dalle biomasse ed ex consigliere Regionale, e comunque già da sabato prossimo saremo presenti ad un incontro in Piemonte e nel contempo chiederemo un’audizione in Regione Lombardia. Tra gli obiettivi successivi, che saranno portati avanti nei prossimi mesi, uno è sicuramente quello di riunire i coordinamenti regionali per la creazione di un coordinamento nazionale e chiedere audizioni alle commissioni parlamentari e chiedere di potersi sedere ad un tavolo e discutere seriamente l’argomento energia rinnovabile (fare una vera distinzione tra quelle veramente pulite e quelle che non lo sono) e partecipare alla stesura delle linee guida da rispettare. Siamo in tanti è crediamo profondamente che l’unione faccia la forza e che tale forza ci aiuti ad ottenere qualcosa di buono per questo nostro Paese inteso come Nazione”.

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