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Treviolo, scuola inquinata Il sindaco: possibile un’azione legale video

Il primo cittadino Gianfranco Masper nominato "custode" del cantiere del polo scolastico, sequestrato dalla procura. Il sospetto: l'impresa Locatelli portò scorie di fonderia. Trovato cromo esavalente.

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Trasuda rabbia Gianfranco Masper, sindaco di Treviolo, quando esce dal cantiere per il nuovo polo scolastico in viale Papa Giovanni: i carabinieri gli hanno appena notificato la nomina di custode giudiziale del cantiere durante tutto il periodo del sequestro penale disposto dalla procura della Repubblica. E soprattutto gli hanno spiegato perchè è scattato il sequestro (lo spiega lo stesso Masper in un video, clicca qui): "Le motivazioni del sequestro mi fanno arrabbiare perchè…dopo aver fatto tre analisi in questo luogo che a noi risultavano tutte a posto, qui si spiega che c’è la "non conformità delle scorie di fonderia prelevate nel cantiere del polo scolastico di Treviolo in relazione al cromo, poichè costituito nella sua forma esavalente" ". Queste le parole lette dal sindaco e riportate dalla procura della Repubblica nell’atto di sequestro, consegnato al primo cittadino. "Mi arrabbio perchè nei mesi scorsi per due volte le aziende al lavoro avevano fatto loro analisi tranquillizzandoci e in un caso avevamo proceduto noi, come Comune, senza avere riscontri su eventuali scorie non conformi all’utilizzo da cantiere. Ora l’Arpa ci dice il contrario". Il sindaco prende atto. Proprio a lui e a tanti cittadini di Treviolo erano venuti sospetti ben prima che le imprese del gruppo Locatelli finissero sotto la lente della magistratura. Ma i sospetti non avevano trovato riscontri negli accertamenti di vari laboratori ingaggiati per far chiarezza. Poi è arrivata l’Arpa, quindi i carabinieri del Noe e la procura della Repubblica. Tutto sotto sequestro. Ma il sindaco non ci sta: "Sono già in contatto con i nostri legali, per valutare il da farsi".

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Commenti

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  1. Scritto da Olciccio

    Quella dei pensionati è troppo bella, e si che il comune paga tutti i mesi i tecnici comunali! Uno staffo dell’ufficio tecnico intero a disposizione del sindaco e, noi dobbiamo ancora affidarci al pensiunat che si ferma in paete alla strada a guardare con la bicicletta l’andamento dei lavori!
    Peccato essermi perso il consiglio comunale di mercoledì, mi sarei divertito ad ascoltare le scuse e a sentire lo stridere delle unghie che cercano di aggrapparsi alla superficie dei vetri.
    Ribadisco inoltre il concetto già esposto da altri, alla committente sono state richieste le giuste assicurazioni oppure l’assessore all’ecologia e/o ai gemellaggi non lo riteneva necessario?

  2. Scritto da cua de paja

    Leggo sui quotidiani che la segnalazione è arrivata dai pensionati che osservavano il cantiere ?!? Roba de mach, per furtuna ghe i pensiunach !! Dov’erano i tecnici comunali addetti al controllo?E nostri amministratori? E l’assessore all’ ecologia esterno a tempo pieno (che tradotto significa stipendiato mensilmente)? E quando si sospetta che qualche cosa non va si chiedono rassicurazioni alla ditta stessa e allo stesso direttore dei lavori? Ma cosa anno fatto analizzare la terra del loro giardino? Sindaco, a indagini concluse vorremmo vedere pubblicate le analisi su carta intestata dei 3 laboratori. Grazie

  3. Scritto da Pallino

    Mah! Rassicurazioni o meno, andare a buttare tutti i soldi destinati alle future in opere pubbliche, in un’unica opera pubblica mi sembrava già una follia.
    Il fatto che quest’opera venga sequestrata non può essere altro che un danno per noi cittadini costretti a pagare.
    La ced non è altro che edilprogram, la stessa che sull’Eco di oggi viene riportata come “inguaiata” con Locatelli.
    Alla fine cambiano i nomi ma sono sempre le stesse persone che lavorano … che tristezza.
    poi ci meravigliamo che le analisi fossero tutte a posto, un po’ come quando la nonna prima di darci la mancetta ci chiedeva “sei stato bravo?” …. come no!

  4. Scritto da pinco

    Saranno state date tutte le assicurazioni del caso, resta il fatto che le scorie di fonderia, sotto una scuola non ci dovevano andare. E’ inutile adesso essere “arrabbiati”, ci si sarebbe dovuti muovere prima! Dire che si è arrabbiati adesso a frittata fatta mi sembra troppo semplice!

  5. Scritto da Gastone

    Affidare un’opera da cca 6mln di euro a una s.r.l. che ha 1,5 mln di capitale sociale versato … non sarà stato azzardato?
    Avranno fatto i controlli per verificare se la stessa azienda possedeva le caratteristiche di idoneità tecnica necessarie per l’affidamento dell’appalto?
    Spero di si altrimenti, a noi treviolesi, non ci resta che sperare.

  6. Scritto da MarinoB.

    Il sindaco arrabbiato……?????…. e noi cittadini , cosa dovremmo dire..????

    1. Scritto da simone

      Dovresti sapere che il Sindaco rappresenta i cittadini ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato

      1. Scritto da Olciccio

        E quindi ?
        Scusa ma non capisco l’intervento.
        Se rappresenta i cittadini DOVREBBE far causa alle aziende indagate, anche solo per tutelare i cittadini.
        Il fatto che sia arrabbiato è fine a se stesso, secondo me ovviamente.

        1. Scritto da DexterMorgan

          Ma voi veramente pensate ancora che un’azione legale spaventi qualcuno? Io ci vivo in mezzo alle azioni legali e chi ci guadagna sono solo gli avvocati….
          Cause che durano anni e quando il giudice eventualmente ti da ragione, di soldi da prendere, manco l’ombra.

  7. Scritto da Olciccio

    Un’azione legale è doverosa e va eseguita nei confronti di : CED, locatelli, direzione lavori e chiunque abbia partecipato nella gestione del contratto.
    Ricordo al Sindaco che quello è un contratto che riguarda un’opera pubblica e, anche se gestito in modo anomalo (metà privato e metà no) chi ne dovrà beneficiare saranno i cittadini.
    Per ora il sequestro ferma il cantiere e, tale fermo DEVE essere monetizzato in quanto è un danno di immagine nei confronti dei treviolesi!
    Inoltre ricordo sempre al sindaco che se lui è arrabbiato, a noi treviolesi girano come eliche!

  8. Scritto da campacavallo

    Si si arrabbiamoci ora che i buoi son fuori dalla stalla…. e poi si facciamo causa a questa azienda che gia’ sta messa bene finanziariamente e probabilmente quando tra 10-15 anni la causa sara’ andata in giudicato l’azienda non esistera’ piu ed al comune (cittadini) rimarranno sul gobbo pure le spese legali. Magari si potesse far causa al Sig. Locatelli in persona… visto come elargiva facili mazzette sicuramente da qualche parte un bel tesoretto ce l’avra’….

  9. Scritto da ugo

    Questa impresa non è l unica che scarica questi rifiuti .Per forza non hanno niente da temere ,sono sicuri degli appoggi politici, o prima o dopo aver compiuto il misfatto. Non pagheranno niente, ne penale ne amministrativo.

    1. Scritto da stefano

      Non mi pare che la locatelli esca indenne visto che è in liquidazione e tra l’altro, come riportato in altro articolo, i primi riscontri su Brebemi indicano l’assenza di anomalie.

    2. Scritto da 081

      Se Lei sà denunci ca**o!!!

  10. Scritto da antonio

    Sig SIndaco ci dice il nome del vs laboratorio di fiducia

  11. Scritto da Cua de paja

    Se il Sindaco è arrabiato, posso dire che da cittadino sono incxxxato nero visto che quanche cosa si sospettava già ed è stato fatto presente 9 mesi orsono prima della faccenda brebemi.
    Ripeto una domanda rimasta inascoltata e senza risposta da un precedente articolo: perchè ci si è rivolti ad un laboratorio di analisi privato quando un ente pubblico come l’ARPA per sua natura ha il compito della tutela ambientale e salute pubblica?
    O meglio ancora perchè non direttamente al NOE ?