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Sacbo, quarant’anni fa il primo volo Bergamo-Roma fotogallery

Il 21 marzo 1972 il primo volo civile decollò da Orio per Roma-Ciampino. Da allora quattro decenni di successi, record, traguardi e nuove sfide. L'aeroporto "Il Caravaggio" uno dei motori dell'economia di Bergamo.

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Il 21 marzo del 1972 dall’aeroporto di Orio al Serio decolla il primo volo commerciale diretto a Roma Ciampino. Un DC9 Itavia alle 9.26 apre la stagione dei voli civili dallo scalo bergamasco. Sembra una conquista, ma è l’inizio di una stagione fortunatissima che vedrà con gli anni diventare l’aeroporto "Il Caravaggio" di Orio al Serio tra i primi scali aeroportuali italiani. Due anni prima, il 16 luglio 1970, veniva infatti costituita la Sacbo, società per l’aeroporto civile di Bergamo-Orio al Serio, con la partecipazione dei maggiori enti pubblici, degli istituti bancari e di alcuni gruppi imprenditoriali della provincia. Era la conclusione di un lungo iter, percorso dal Comitato promotore per l’aeroporto, che fin dal 1949, con alterne vicende, aveva perseguito l’obiettivo di dotare l’area bergamasca di un’infrastruttura aeroportuale ad uso civile.

A Bergamo si volava fin dal 1911, data di apertura del primo campo di volo a Osio Sotto al quale si erano aggiunti negli anni dell’attività bellica altri campi d’aviazione di scarsa consistenza, fino all’avvio di un aeroporto a Orio al Serio nel 1939, con finalità esclusivamente militari. Alla fine degli anni Novanta lo scalo di Orio al Serio poteva finalmente conoscere la fase del decollo, con un’accelerazione notevole di attività in relazione all’apertura del grande aeroporto di Malpensa 2000. Ciò ha comportato un’intensa opera di adeguamento delle infrastrutture ai ritmi di crescita, nel costante rispetto dell’utenza che nello scalo bergamasco ha sempre goduto di un’attenzione privilegiata rispetto ad altri aeroporti. Uno degli aspetti che rendono interessante l’aeroporto di Orio al Serio è la sua localizzazione al centro della Lombardia, una delle regioni con la più elevata densità di aziende ed attività commerciali d’Europa. L’aeroporto dista solo 5 chilometri da Bergamo e 45 da Milano ed è situato nel cuore di una delle aree turistiche più interessanti del nord Italia.

Nel 2001, grazie agli elevati standard di servizio raggiunti negli ultimi anni, l’aeroporto ottiene da parte della Tuv la Certificazione di Qualità del settore passeggeri e cattura l’attenzione delle compagnie aeree low cost, attratte dall’essenzialità della struttura aeroportuale e dalla rapidità dei tempi di erogazione dei servizi. Un interesse che determina un aumento esponenziale del traffico. La crescita di Orio al Serio dal 2002 coinvolge anche le Regional Airlines, più orientate verso il traffico business che consolidano il proprio traffico e confermano il loro interesse grazie anche a sistemi di sicurezza all’avanguardia di cui lo scalo dispone. Per quanto riguarda il settore Cargo/Courier, da diversi anni Orio consolida saldamente la propria posizione come terzo scalo italiano per volume di merce trasportata. Dopo aver festeggiato nel 2003 il record annuale di 2.844.379 passeggeri, posizionandosi al 7° posto della classifica degli aeroporti italiani in termini di unità di traffico (ovvero considerando anche l’apporto del movimento delle merci), l’aeroporto di Orio al Serio nel 2011 ha tagliato il record di otto milioni di passeggeri.

I collegamenti diretti con l’Europa contribuiscono a canalizzare nuovi flussi turistici verso la provincia di Bergamo. Anche il settore produttivo trova sia nei voli di linea che nei voli courier quella facilità di accesso al mercato europeo e mondiale indispensabile a mantenere la necessaria competitività. Nel settembre 2008 prendono il via i lavori di adeguamento dell’aerostazione, destinati a concludersi nell’autunno 2011.

L’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio si conferma esempio di elevata efficienza e massima performance nel panorama degli scali di rilevanza nazionale, proseguendo la crescita in atto nell’ultimo decennio e che consolida il quarto posto dopo Roma Fiumicino e gli aeroporti milanesi di Malpensa e Linate. Un traguardo conseguito in presenza di importanti lavori di adeguamento dell’area partenze dell’aerostazione, che non hanno impedito di confermare gli alti livelli dell’attività operativa e della qualità dei servizi. L’intervento sul terminal, che ha comportato un investimento di 15 milioni da parte di Sacbo, permette di disporre di spazi e superfici atti a garantire la migliore gestione dei flussi di passeggeri. La nuova area partenze del terminal passeggeri si sviluppa su due livelli su una superficie, più che triplicata, di 10.500 metri quadri, in parte oggetto di ristrutturazione, di cui 6.000 a livello superiore con maggiore comfort per i passeggeri e spazi per nuovi esercizi commerciali che incrementano l’offerta food e retail.

Un intervento che modifica in sostanza e qualità l’immagine dello scalo bergamasco, permette di disporre di un impianto funzionale alle esigenze operative, con 11 varchi dedicati ai controlli di sicurezza e 23 gate di imbarco, una nuova Sala Amica per ospitare i passeggeri a mobilità ridotta e una zona fumatori con patio. Le pareti del terminal partenze sono rivestite con maxigrafica (wallpaper) con la riproduzione del codice a barre delle etichette bagagli che riporta il codice IATA BGY dell’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Il colore del codice contraddistingue le singole aree: verde l’area dedicata ai voli Schengen, arancione per i voli extra- Schengen, azzurro il perimetro relativo ai controlli di sicurezza e flussi passeggeri. Dal 14 marzo 2011 lo scalo bergamasco assume la denominazione “Il Caravaggio Bergamo Orio al Serio International Airport”. Il provvedimento di intitolazione, ratificato da Enac, coincide con le celebrazioni dei 40 anni di attività di SACBO e dell’atto di riconoscimento dello status di aeroporto civile.

L’accostamento a Caravaggio conferisce, inoltre, alla crescita e all’affermazione dello scalo bergamasco nel panorama del trasporto aereo, l’etichetta di piena internazionalizzazione. Sacbo ha varato un piano di investimenti pari a 190 milioni nel quinquennio 2009-2014, attraverso autofinanziamento, per consentire l’adeguamento di infrastrutture e servizi alla crescita del movimento passeggeri. In questi anni lo scalo bergamasco è diventato un volano per l’economia del territorio: in chiave turistica, occupazionale, per il movimento delle persone e delle merci. In tale contesto l’Aeroporto “Il Caravaggio” di Bergamo Orio al Serio è destinato a svolgere un ruolo importante in vista di Expo 2015 in un’ottica di sistema di sviluppo e promozione dell’intera regione Lombardia.

Il 14 febbraio 2012 è stato festeggiato il decennale del primo volo Ryanair mentre la sala partenze dei voli Schengen del nuovo terminal dell’Aeroporto “Il Caravaggio” di Bergamo è stata intitolata a Ilario Testa, per quindici anni presidente di Sacbo. Testa che ha guidato la società di gestione aeroportuale per cinque mandati consecutivi, dal 1993 al 2008, è stato riconosciuto il merito di aver intuito le potenzialità di mercato del traffico aereo low cost e definito l’accordo con il vettore Ryanair.

Poste Italiane dedica un annullo filatelico ai 40 anni di attività dello scalo bergamasco nel settore del trasporto aereo di linea passeggeri. Mercoledì 21 marzo 2012, dalle 7 alle 21 all’interno dell’Aeroporto di Orio al Serio, ai banchi check-in 14 e 15 posti nell’area pubblica del terminal partenze, sarà allestito uno spazio filatelico presso il quale sarà possibile ottenere l’annullo della corrispondenza con il timbro creato per l’occasione, che raffigura la fase di decollo di un aereo e il globo terrestre sul quale è sovraimpressa la scritta "Orio al Serio international airport – 1972-2012", completato dall’indicazione della ragione sociale di Sacbo, la Società di gestione dell’Aeroporto Civile di Bergamo-Orio al Serio.

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Commenti

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  1. Scritto da nostalgico

    Onore al dr. Testa che di nome e di fatto ha reso grande l’aeroporto.
    Era l’unico in grado di tener “testa” al predominio di certe compagnie. Lui non hai mai fatto in modo che si sorvolassero le case a bassa quota, e sino alle 7 della mattina non partivano sfilze di aerei sulla citta’ come a Pearl Harbour. Lavoro e rispetto, con lui non erano nati nemmeno tutti i comitati , perche’ si era raggiunto il giusto senso di equilibrio.
    Grazie a Lui ed al suo staff di dirigenti ora Bergamo ha un’opportunita’ che va sfruttata a livello turistico, non serve far transitare milionate di passeggeri, occorre intercettarli e farli rimanere sul territorio, occorre fare sistema. Grazie di cuore

  2. Scritto da dr. Alberto Denzler von Botha

    Sempre creduto in Orio, da quando ci ho portato la “mia” AZZURRAair nel 1996 ed Ilario Testa è stato la locomotiva del suo successo.

  3. Scritto da Calamaro

    Vorrei ricordare Bruno Cortinovis, direttore della sede dell’Itavia a Bergamo fino al 1980 e attivo artefice dell’apertura ai voli commerciali dell’aeroporto di Bergamo. Cortinovis è ancora impegnato nel settore turistico.

  4. Scritto da Facebook Orio

    Nella storia di Orio esiste la difficoltà di chi ha fatto fatica e fa anche oggi fatica ad accettare Orio al Serio. Solo che nel 1972 questi tizi dicevano di non volere Orio neanche regalato, ma oggi gli fanno concorrenza, illegale, avendo i mass-media, falsari, come parachiappe, e fanno pure concorrenza illegale cercando di circuire Ryanair, che avevano data per morta, ma che ora costituisce, per Malpensopoli, uno dei principali incubi, insieme, ovviamente, a Orio al Serio, 4° scalo nazionale per numero di passeggeri.