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Pagamenti in contanti sopra i mille euro: gli stranieri possono - BergamoNews
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Pagamenti in contanti sopra i mille euro: gli stranieri possono

Per il momento la disposizione, già operativa dal 2 marzo scorso, è circoscritta a specifiche categorie di spesa dei soli turisti di nazionalità non europea.

Pagamenti in contanti sopra i mille euro: è possibile per gli stranieri. Lo comunica l’Ascom di Bergamo.

Va incontro alle esigenze degli operatori del comparto turistico la possibilità per i turisti di provenienza extra europea di acquistare in contanti nel nostro Paese beni e servizi oltre il limite di 1.000 euro.

Per il momento la disposizione, già operativa dal 2 marzo scorso, è circoscritta a specifiche categorie di spesa dei soli turisti di nazionalità non europea. Quindi, seppur migliorabile, evita il rischio, prevedibile al momento dell’introduzione della norma nella sua formulazione originaria, non solo di mettere in discussione l’immagine turistica della destinazione Italia ma soprattutto di colpire ingiustificatamente quel prezioso indotto che il turismo ricettivo genera su tutti i comparti dell’economia nazionale.

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato i primi criteri da seguire in attesa dell’arrivo del provvedimento attuativo. La deroga, prevista dal nuovo decreto fiscale, interessa cessioni di beni e prestazioni di servizi legate al turismo effettuate da commercianti al minuto e assimilati, agenzie di viaggio e turismo nei confronti di persone fisiche che non hanno cittadinanza italiana, o di uno dei Paesi della Unione europea, e che sono residenti al di fuori del territorio dello Stato.

Gli operatori interessati devono inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, secondo modalità e termini che saranno stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia, e rispettare adempimenti che prevedono all’atto dell’operazione l’acquisizione della fotocopia del passaporto del cessionario e/o del committente e un’autocertificazione di quest’ultimo (attestante che non è cittadino italiano né di uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, e che è residente al di fuori del territorio dello Stato); e nel primo giorno feriale successivo all’operazione il versamento del denaro contante incassato in un conto corrente intestato al cedente o al prestatore presso un operatore finanziario, consegnando a quest’ultimo fotocopia del documento di identità del cliente, della fattura o della ricevuta o dello scontrino fiscale emesso.

Gli adempimenti devono ovviamente essere rispettati anche dagli operatori che effettuano operazioni tra il 2 marzo e la pubblicazione del modello di comunicazione (che sarà approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia). Una volta disponibile il modello, gli operatori avranno 15 giorni di tempo per inviare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

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