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Proteste a Sedrina per la neve “a macchie” fotogallery

A Sedrina la gente inizia a essere stanca: non bastavano i miasmi acidi, ora ci si mettono anche "strane" macchie sulla neve. I cittadini chiedono di verificare se sono legate alla centrale a biomasse.

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A Sedrina la gente inizia a essere stanca: non bastavano i miasmi acidi, ora ci si mettono anche "strane" macchie sulla neve, non vicino alla strada, bensì nei prati di Benago, sulle colline ai piedi del Canto Alto, dove la neve dovrebbe essere candida.

Le segnalazioni preoccupanti sono state da fatte da più persone che possiedono terreni sulle alture circostanti. La neve notata dai residenti era costelllata da una miriade di punti neri che indicano una ricaduta al suolo di agenti inquinanti. Buona cosa sarebbe stato poterla analizzare questa neve, purtroppo oggi la situazione non è più verificabile dato il disgelo.

Le puzze invece sono quasi sempre presenti, nelle località di Cassettone, Pratomano e Cachinaglio. La scorsa primavera durante una processione l’aria divenne quasi irrespirabile tanto che lo stesso vigile che scortava il corteo segnalò il problema. L’inquinamento olfattivo aumenta in condizioni di alta pressione e di basse temperature tipiche del periodo invernale.

C’è chi sostiene che questi problemi, soprattutto quelli olfattivi, siano nati con l’avvio della centrale a biomasse. L’impianto, entrato in funzione dal 2009, appartiene al comune di Sedrina, ma è gestito dalla società satellite della Gaz de France.

Allo stesso sindaco Agostino Lenisa che, oltre a essere primo cittadino è anche un ufficiale di igiene pubblica, è stata inviata la preoccupante segnalazione da parte di un consigliere con tanto di foto allegate, e per il momento non è pervenuta risposta. L’innovativa centrale che dovrebbe apparire come fiore all’occhiello nello sviluppo di energia pulita sembra dunque creare dei problemi.

Gli abitanti della zona ora chiedono verifiche per l’origine della "neve nera" e dei miasmi insopportabili per far cessare definitivamente questa situazione di disagio e di preoccupazione per la salute dei cittadini.

Viene inoltre richiesto che vengano acquisiti agli atti comunali i tracciati delle emissioni registrate nell’ultimo mese, per verificare gli eventuali inquinanti utilizzati.

Nicolò Belloli

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Commenti

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  1. Scritto da Nicolò

    Cara Roberta,evidentemente non sei del luogo altrimenti verificheresti con il tuo naso e i tuoi occhi,la neve conciata in quel modo è plausibile vederla ammucchiata sul ciglio della strada in viale zara a Milano,non a 600 mt di quota in mezzo ai boschi,forse è il caso di aprire gli occhi invece.

  2. Scritto da Luciano Avogadri

    Non basta il naso per sapere da dove proviene un odore?
    Ah, beh, ne ho sentite tante di scuse per non fare qualcosa, però questa è originale.
    Ci si può permettere di ricordare che se una ditta inquina è suo compito risolvere il problema, e non del controllore?
    Il controllore pubblico deve limitarsi a verificare se l’inquinamento è pericoloso, e in questo caso far chiudere finchè il problema non sia risolto.
    Tutti gli altri arzigogolamenti sono omissioni o complicità.

  3. Scritto da DD

    purtroppo di questi problemi se ne sentono parecchi, e è abbastanza normale e logico sospettare che questo “fenomeno” sia da attribuire alla centrale a biomasse.
    questa la dice lunga su quello che ci vogliono far credere riguardo a questa tipologia di centrali elettriche..altro che ecologiche..

  4. Scritto da Tuditanus

    La documentazione è troppo scarsa per poter dire qualcosa: serve una mappa della zona con la posizione dell’impianto, quella dei Prati di Benago e l’indicazione dei venti dominanti.
    Potrebbe trattarsi di particelle di fuliggine presenti nei fumi che ricadono al suolo quando questi si raffreddano all’uscita dal camino. L’origine può essere ipotizzata essere dovuta sia a cattiva combustione, sia a combustibili scadenti, sia ad una combinazione dei due casi precedenti. Ma sono solo ipotesi, servono informazioni più precise.

    1. Scritto da acido

      Orca l’oca! La documentazione è scarsa! Occorre la mappa dei venti in relazione alla posizione dell’impianto con l’indicazione dei venti dominanti ecc. ecc. ecc.
      Prima dell’entrata in funzione della centrale non c’erano puzze e la neve era candida, adesso la gente soffoca e la neve è sozza. Lasciamo perdere la documentazione scarsa e i venti dominanti. Si sospenda l’attività della centrale e si proceda alle opportune verifiche.

      1. Scritto da roberta

        Prima dell’arrivo del digitale terrestre non c’erano puzze e la neve era candida. Allora sarà colpa del digitale terrestre? Dai su, acido, ho capito che siamo latini e sudeuropei, ma ogni tanto il cervello possiamo accenderlo lo stesso anche noi.

        1. Scritto da acido

          Tel chi l’umorista… infatti il digitale terrestre comporta emissioni in atmosfera e conseguenti puzze. Un minimo di teutonico pragmatismo a volte non guasta.