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Notai: il credit crunch colpisce l’acquisto della prima casa

La stretta sul credito da parte delle banche colpisce le famiglie che acquistano la prima casa. Il dato emerge dall'assemblea annuale del notariato di Bergamo.

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La stretta sul credito da parte delle banche, il credit crunch, colpisce l’acquisto della prima casa a Bergamo. È quanto emerge dall’assemblea annuale del notariato bergamasco che evidenzia come le famiglie attingono alla propria liquidità disponibile per l’acquisto della prima casa. Nel 2011 i mutui con surroga dell’ipoteca sono stati 1.161 con un calo del 23,06% rispetto al 2010, anno che segnava già una diminuzione del 27,76% rispetto al 2009. La richiesta di mutui con surroga dell’ipoteca continua ad esaurirsi, ed anzi negli ultimi due trimestri del 2011 è quasi ferma.
“Il notaio svolge una funzione sociale di grande rilievo in momenti essenziali della vita del cittadino – dichiara il presidente Pier Luigi Fausti -. Compito del notaio è infatti anche quello di tutelare i più deboli, quelli che comperandosi la prima ed unica casa della vita non possono rischiare niente e vogliono che ci sia qualcuno che garantisca loro che la casa è realmente disponibile, non ha ipoteche; qualcuno, cioè, che dia certezze. Non è un caso che dove interviene un notaio – settanta paesi, da tutta l’Europa continentale all’America latina, ai paesi dell’est europeo, alla Cina – sia scarsissima la litigiosità davanti ai giudici”.
Nel corso dell’assemblea, che si è aperta ricordando il notaio Franco Schiantarelli scomparso di recente, il presidente Pier Luigi Fausti ha tenuto una relazione sull’andamento dell’attività notarile che ha caratterizzato l’anno 2011, ed ha successivamente proceduto al rinnovo parziale dei componenti del Consiglio distrettuale. Oltre a Fausti, che ricopre la carica di presidente, nel consiglio notarile distrettuale ci sono Francesco Boni che ha la qualifica di segretario; Andriano Sella, tesoriere; Rita Bosi; Filippo Calarco; Alberto Maria Ciambella; Anna Consoli; Marco Tucci; Maurizio Luraghi; Peppino Nosari; ed Ernesto Sico. La situazione attuale nel Distretto di Bergamo è la seguente: su una tabella di 93 posti sono operativi 68 notai. Sedici sono le donne notaio (il 23,5%); 11 notai su 68 sono figli di notaio (16,17%); l’età media dei notai in distretto è di poco superiore ai 50 anni: il notaio più giovane ne ha 33; più del 51% ha meno di 50 anni (33 notai). Diciotto sono le sedi già messe a concorso per trasferimento e che potrebbero essere coperte nel corso nel 2012. Insieme al Presidente del Distretto di Como e Lecco, Bergamo ha presentato al Ministero di Giustizia istanza per l’allineamento del territorio di competenza dei Distretti notarili ai confini amministrativi provinciali: Bergamo pertanto “cederà” al Distretto di Como e Lecco 6 comuni della Valle San Martino (Calolziocorte, Vercurago, Monte Marenzo, Torre de’ Busi, Erve e Carenno), e le due sedi notarili di Calolziocorte. Gli studi notarili associati sono 5, e coinvolgono 12 notai; più un’associazione, per un totale di 2 notai, solo per i protesti degli assegni. Il numero di dipendenti presso gli studi del Distretto si conferma intorno al numero di 400, ma con un orientamento alla diminuzione. La quasi totalità dei notai del distretto hanno conseguito i crediti formativi prescritti per l’aggiornamento annuale dell’attività professionale.

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Commenti

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  1. Scritto da Marie Antoinette

    Certo che se per due atti notarili, mutuo e acquisto, non si dovessero spendere 5000 euro… sarebbe tutto più facile. E poco importa l’importo del mutuo e il valore della casa. Si pagano sempre 5000 euro e più. Io ho acquistato un microbilocale, la mia collega una villetta a schiera in collina con giardino e lo stesso notaio di Bergamo ci ha presentato la parcella ritoccata, tra prestazioni e spese varie, ma con lo stesso totale. Vergognoso.

    1. Scritto da pier luigi fausti

      avrà ragione lei, però: ritengo molto improbabile che quei 5.000 euro siano tutti onorari: come sa la parcella notarile comprende anche le tasse sull’atto che il notaio versa allo Stato. Il notaio le ha spiegato la parcella? Lei gli ha chiesto un preventivo? Spero comunque che siate soddisfatti dell’acquisto: il notaio vi garantisce la proprietà e la libertà da vincoli: non credo che qualcun’altra istituzione (assicurazione o simili) potrebbe fare lo stesso allo stesso costo.
      cordialità. p.l.f.

      1. Scritto da Maria Antoinette

        Il preventivo c’era, certo. Subito dopo aver stipulato l’atto, l’ho comparato con quello della mia collega, il cui immobile valeva 3 volte la mia casa (e entrambe avevamo il mutuo all’80% del valore): parcella finale per entrambe: 5000 euro. Le tasse variavano in base all’atto ma l’onorario stranamente compensava. Alla fine il conto era sempre quello! Decisamente troppo. E no, non sono contenta dell’acquisto: alcune delle “garanzie” di proprietà non sono risultate corrette e la visura ipotecaria che mi garantiva l’assenza di vincoli me l’ero procurata da sola con 5 euro via internet. Purtroppo come è risaputo, spesso il Notaio è “imposto” dal venditore, all’acquirente non resta che… pagare

      2. Scritto da il polemico

        diciamo che il notaio dovrebbe garantire la proprietà da eventuali vincoli o sorprese negative,però qualche tempo fa,in un paese del lazio,riano,moltissime famiglie dopo avere fatto rogito con tanto di pagamento parcella davanti al notaio,si sono trovate con le abitazioni abusive con sentenza di sgombero e demolizione.io sarei favorevole ad eliminare la tabelle minime dei costi prestazione