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Saffioti a Bruxelles chiede fondi europei per l’agricoltura montana

Il vice presidente della Regione Lomnardia, il bergamasco Carlo Saffioti: “Accelerare la creazione di una macroregione europea per l’arco alpino e tutelare l’agricoltura montana”

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Il programma di lavoro della Commissione europea per il 2012 e i fondi che l’Unione Europea assegna alla Lombardia, soprattutto per l’agricoltura e per le politiche a favore delle zone di montagna, sono state al centro dei colloqui che una delegazione del Consiglio regionale ha avuto oggi presso il parlamento europeo. La delegazione guidata dal Vicepresidente Carlo Saffioti (PdL), e composta anche dal Consigliere Segretario Carlo Spreafico (Pd), dal Presidente della Commissione Bilancio Fabrizio Cecchetti (Lega Nord), dai Capigruppo regionali di PdL e Pd Paolo Valentini e Luca Gaffuri e dal Consigliere di Sel Giulio Cavalli, si è incontrata anche con gli europarlamentari eletti nella circoscrizione nord-ovest e con il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, al quale il Vice Presidente Carlo Saffioti ha consegnato una richiesta formulata dalla Commissione Bilancio per il sostegno di Milano quale sede della Corte unificata di primo grado del Tribunale dei Brevetti.
Sono state affrontate principalmente le questioni dei fondi Pac per l’agricoltura e il sostegno alle politiche a favore delle zone alpine. In merito alle nuove misure Pac, c’è forte preoccupazione per l’annunciata riduzione generale dei finanziamenti europei che potrebbe far perdere alla Lombardia quattro miliardi di euro. “Una situazione –ha detto il Vice Presidente Carlo Saffioti– per noi inaccettabile. La Lombardia non è disposta ad accettare la penalizzazione di un settore strategico come il comparto agricolo che può vantare, grazie a una produzione di alta qualità attenta alle tradizioni dei propri territori, su oltre 300 prodotti con marca Igt, Igp e Dop. Ecco perché la nostra Regione sta facendo rete con altre importanti realtà regionali europee come la Catalogna per bloccare tagli che, se attuati, rischiano di mettere in seria difficoltà coltivazioni di eccellenza lombarde come quella vitivinicola”.
Altro grande tema discusso in sede europea è stato quindi quello legato alle problematiche delle aree montane. “Per queste zone della nostra regione –ha sottolineato Saffioti- è fondamentale l’attuazione di politiche di sostegno per evitare lo spopolamento dei centri. Servono misure più forti per tutelare e aiutare il comparto produttivo che ruota attorno a queste realtà e che riveste, grazie anche al turismo, un ruolo fondamentale per l’economia lombarda. Si rende sempre più necessaria infine la creazione di una macroregione europea per l’arco alpino, la cui attuazione dovrà poggiare su tre assi di indirizzo molto precisi come le risorse idriche, energetiche e ambientali, l’innovazione e la competitività e l’accessibilità viabilistica”.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Se abbiamo prodotti dop, doc. igt, igp (manca qualche bella sigletta?) di alto livello e se tali prodotti sono venduti bene, a cosa servono i finanziamenti europei?Per sviluppare il turismo in zone di montagna abbandonate, prima che di soldi a cascata, abbiamo bisogno di idee, di norme limitate e chiare, di infrastutture, di trasparenza, di tecnologia, di amministratori pubblici puliti e onesti, di assenza di monopoli. Tutte cose che mancano in italia. Dunque i finanziamenti europei al turismo servono a nulla in questa situazione.