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Pari opportunità: l’università di Bergamo batte tutti

Il progetto dell'Ateneo orobico giudicato il migliore d'Italia: prevede due corsi sui temi delle pari opportunità e del contrasto alle discriminazioni basate sul sesso e sul genere, coprendo anche ambiti inusuali.

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Il progetto presentato dall’Università di Bergamo – nell’ambito di un bando che finanziava iniziative formative per la diffusione della cultura di genere nelle istituzioni culturali, sociali e politiche – è stato valutato il migliore in Italia.
Questo l’esito della graduatoria del Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, che vede l’Ateneo Bergamasco davanti ad Università di indiscusso prestigio ed esperienza (come Roma, Firenze e Milano, tanto per fare qualche esempio), con un punteggio molto elevato, 95 sui 100 punti disponibili, e con i progetti secondi classificati lasciati a ben 10 punti di distanza (la graduatoria è scaricabile dal sito http://www.pariopportunita.gov.it/images/stories/documenti_vari/UserFiles/Il_Dipartimento/bandi_ avvisi/graduatoriapersito_24febbraio2012_donnepolitistituz.pdf).

Il progetto ideato dall’Università di Bergamo prevede due corsi sui temi delle pari opportunità e del contrasto alle discriminazioni basate sul sesso e sul genere, coprendo anche ambiti inusuali. Proprio l’interdisciplinarietà è stata l’elemento vincente del progetto orobico. Pur essendo prevalentemente di ambito giuridico – il progetto è stato presentato dalla Facoltà di Giurisprudenza – nella docenza coinvolge studiose e studiosi in campo economico, filosofico, sociologico, antropologico, sia di nazionalità italiana che straniera.

Gli ambiti di approfondimento si estendono anche ad argomenti che rappresentano una novità nel panorama nazionale, dalla fiscalità e tassazione alle pari opportunità nei servizi. Certo è che il punteggio ottenuto dall’Università rappresenta una conferma importante per le attività svolte e per le scelte da tempo intraprese nella didattica e nella ricerca.

Da oltre dieci anni, infatti, la Facoltà di Giurisprudenza, su stimolo di Barbara Pezzini, attualmente Preside, ha attivato un insegnamento che studia le pari opportunità e l’analisi di genere e che di recente si è indirizzato verso l’approfondimento del diritto antidiscriminatorio. Grande la soddisfazione da parte del Rettore Stefano Paleari, che al suo insediamento ha voluto scommettere su una delega proprio in materia di Pari Opportunità, individuando quale pro-rettrice, Giovanna Vertova, della Facoltà di Economia, che, insieme alla professoressa Barbara Pezzini, ha ideato il progetto e ne ha assunto la responsabilità e direzione.

Vincente dunque la scommessa, alla luce della classifica in cui il punteggio valutava anche il precedente impegno sul tema. Questa la chiave del successo del progetto dell’Università, l’aver saputo coniugare competenze e conoscenze d’élite, che sono state apprezzate dai valutatori. A breve la pubblicazione del bando e tutte le informazioni sui corsi, cui potranno iscriversi studenti e studentesse e soggetti esterni in possesso di un titolo di studio di scuola secondaria.

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