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Bombassei: “Anch’io sbullonerei volentieri le bacheche dell’Unità”

Il vicepresidente di Confindustria, il bergamasco Alberto Bombassei, ha commentato la scelta dell'a.d. della Fiat, Sergio Marchionne, di togliere le bacheche del quotidiano.

“Io non ho le bacheche dell’Unità nelle mie fabbriche, non le ho mai avute. Per la verità non ci sono neanche altri giornali. Ma per come l’Unità si è accanita nei miei confronti quelle bacheche le sbullonerei volentieri anch’io”. È quanto ha affermato il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei ospite a “In Onda” su La7 sabato scorso.

“Se Marchionne ha sbullonato solo la bacheca de l’Unità – prosegue Alberto Bombassei – probabilmente ha sbagliato, ma immagino che l’avrà fatto con tutti i giornali. Comunque ha solo correttamente interpretato le regole, non è un abuso, dato che la Fiom, non avendo firmato il contratto di Pomigliano, non ha in diritto di rappresentanza e quindi nelle bacheche”.

Il presidente della Brembo Spa ha commentato anche il rifiuto della Fiat di reintegrare i tre operai dello stabilimento di Melfi accusati di sabotaggio e reintegrati dalla sentenza del Giudice del Lavoro. “È devastante reintegrare le persone nelle quali perso la fiducia – osserva Bombassei – dovevano essere licenziati con il massimo dell’indennità”. E alla domanda perché concorre alla presidenza di Confindustria? Bombassei ha risposto: “Le esperienze passate che mi hanno avvicinato al sistema delle relazioni industriali sono state molto stimolanti. Dopo 8 anni di frequentazioni non solo ci si affeziona, ma si ha voglia di far bene al sistema. Sicuramente Confindustria vive di relazioni, è una lobby di potere legittima. Io credo che anche Confindustria abbia però bisogno di rinnovarsi, innovare, di rompere gli schemi che sono oramai obsoleti”.

Commenti

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  1. Scritto da giupì

    Questi padroni che vogliono sbarazzarsi dei giornali che li criticano!
    Per una cosa del genere Celentano è stato contestato a destra e a manca, ed ha fatto un passo indietro, dopo che si è accorto della ca…ta. Ma i padroni arroganti no: loro hanno nostalgia dì due secoli fa, altro che modernizzazione!

  2. Scritto da roberta

    Non mi pare un bel gesto, in democrazia, invitare alla chiusura di un giornale, o comunque alla cancellazione di una voce. Per quanto essa possa risultare poco o affatto gradita.

  3. Scritto da fulvio Pellegrini

    Di che pasta sono fatti i Bombassei a Bergamo lo sanno in pochi.
    La legge è legge x tutti che piaccia o no altrimenti si torna indietro ai padroni in fabbrica e fuori.
    Intransigenza con gli altri e massima flessibilità con se stessi: il metodo Marchionne purtroppo fa proseliti.

  4. Scritto da paolo

    Il Bombassei arrogante. Perchè Arrogante? Non tutti sanno che il Bombassei con il fratello, anni fa, allora sconosciuto artigiano di minuteria metallica, portava la tuta blu come tutti i mortali e come tutti i mortali si affaccendava appresso a cambiali e cabriolet, conto terzi produce freni per una nota casa franzosa, non mi dilungo sugli avvenimenti successivi. A Bergamo conosciamo bene i nostri polli e di che pasta sono fatti, la loro storia, da dove vengono e; Sbullonare è cancellare un passato imbarazzante nonostante la casa in Città Alta e i salotti a la Page… la persona e la sua grevità è tutta qui. Ora comanda Confindustria. Prima abbiamo visto il cinema ridolini, ora la tragedia.

  5. Scritto da Maurizio

    Chiunque lavori o abbia lavorato nella grande industria sa benissimo che lì esistono persone che è quasi impossibile far lavorare e sono protette e difese dai sindacati;se lo si nega si raccontano balle ! Emma Marcegaglia ha detto una verità purtroppo nel momento sbagliato.Ma di quale rinnovamento può essere capace un Bombassei ?E’ improponibile il solo paragone con chi lo avrà preceduto.

    1. Scritto da mario59

      Signor Maurizio
      Io lavoro da decenni in una grande azienda, dove di scansa fatiche ce ne sono abbastanza, ci sono quelli che per evitare sanzioni da parte dell’azionda, si rivolgono ai sindacati, ma di solito non ottengono un granchè… ci sono invece quelli più furbi, che imparano in fretta a leccare il fondo schiena di capi e dirigenti, che riescono sempre a farla franca.. ma quel che è peggio, a scaricare le loro colpe oltre al loro lavoro, sulle spalle di chi, entra in fabbrica con l’intenzione di fare il proprio dovere.
      Purtroppo questa seconda opzione, pare piaccia molto anche ai padroni…diversamente non si spiegherebbe il perchè queste cose continuino a succedere.

  6. Scritto da ivana

    Non ha fiducia negli operai per i quali è stato chiesto il reintegro?Che fiducia avere in lui che pretende di rappresentare una parte di società civile senza avere la decenza di rispettare la legge(il giudice che ha sentenziato il reintegro),senza rispetto x i suoi dipendenti (non ha bacheche nei suoi stabilimenti),senza rispetto nei confronti di chi la pensa diversamente(cancellerebbe i giornali non graditi).Che fiducia avere in una persona che con tale sicumera pretende di fare il “padrone” come due secoli fa?una persona che nelle relazioni umane vorrebbe ritornare all’epoca medioevale, uno con la pretesa di abolire il pensiero dei propri dipendenti.Cosa vuole, anche lo jus primae noctis?

  7. Scritto da mario59

    Per Bombassei è devastante reintegrare dei lavoratori in cui si è persa la fiducia, per me invece è devastante vedere che un giudice impone il reintegro di tre lavoratori, e l’azienda non si attiene a quanto gli è stato imposto dalla legge…c’iò mi induce a pensare che quando una delle parti inizia a non rispettare la legge, finisce che ognuno fa valere il proprio modo di pensare, con i mezzi che ha.
    Per quanto riguarda l’Unità…Marchionne è l’ultimo degli illusi, perchè così facendo, non fa altro che reprimere, è la storia che insegna… le repressioni prima o poi fanno tutte una brutta fine.

    1. Scritto da mariacristina

      anche chi non sa la grammatica( si scrive ciò) non ha uno splendido futuro.

      1. Scritto da mario59

        Provo a giustificarmi affermando che si tratta di un errore commesso involontariamente, anche se mi rendo conto che può essere facilmente interpretato, come un inutile mio tentativo, di aggrapparsi ai vetri… l’errore grammaticale che ho commesso è davvero imperdonabile, pertanto chiedo scusa ai lettori.
        Dimenticavo…la mia anziana mamma, che ai suoi tempi frequentò solo la terza elementare dice sempre: ogni volta che vi capita di meravigliarvi degli errori altrui, ricordatevi sempre, che la meraviglia sta dietro la porta di tutte le case…penso proprio che abbia ragione. buona serata.

  8. Scritto da angilberto

    Bravo Bombassei, in Italia c’è troppo rosso troppi freni alla modernizzazione, si pensa che lasciando tutto così si stia meglio, certo in fondo al precipizio però. In drè i màneghe e sòta a laurà altro che anarchia, manifestazioni, pugni chiusi, che hanno portato l’Italia alle condizioni di un paese da terzo mondo.

    1. Scritto da senz@ freni

      “troppi freni”? ma va là, ma che dici, per Bombassei i freni non sono mai troppi! Ti ricordo, caro angiporto, che gli ultimi 20 anni, in Italia, non sono stati gestiti dai pugni chiusi, se siamo diventati un paese da terzo mondo, dobbiamo ringraziare il cav., i padroni che lo hanno lasciato fare e i loro lacchè, proprio quelli come te.

    2. Scritto da mario59

      Bravo… diglielo a quei lazzaroni che scendono in piazza a manifestare, che è ora di finirla di perdere tempo a chiedere i loro diritti.. ma quali diritti…solo doveri per il popolo dei plebei.
      Il lavoro non è un diritto ma solo un dovere… il salario non è un diritto, ma un opzione…mangiare e bere non è un diritto, sta al padrone decidere se devi mangiare o no…in bagno si va prima e dopo l’orario di lavoro…e non scordarsi mai della regola che dice: chiacchierando si produce poco e male.
      Il passo successivo, si chiama rivoluzione.

    3. Scritto da andreito71

      ma sì dai, più lavoro, e meno salario! e guai a lamentarsi lazzaroni! così si potrà anche andare in bagno, ma senza farsi vedere dal capo…

  9. Scritto da Massimo Cortesi

    Bombassei si mostra, come sempre, uomo misurato e democratico!

  10. Scritto da Gaziantep

    Salari inferiori a quelli greci e ciprioti, agibilità sindacale a pezzi, lavoro precario a josa. Per quali ragioni esistono ancora i sindacati confederali? Solo per comprimere e svuotare la reazione operaia e dei lavoratori. I sindacati collaborazionisti (cisl e uil) e quello non conflittuale (Cgil) sono utili solo al padronato e sono un freno allo sviluppo di un serio sindacato dei lavoratori. Bombassei, del resto, lo sa benissimo. Fiom a parte (e non tutta) le altre organizzazioni sono funzionali al mantenimento dello status quo.

    1. Scritto da gitantedomenicale

      I salari netti sono inferiori…i costi del lavoro sono superiori e di molto. Il 41% in più di quelli greci per l’esattezza (base 2008). Il resto è tassazione e contributi. E il 36% delle sue tasse sappia che va a pagare la pensione e la sanità di altri e che nessuno mai pagherà per lei. Avrà meno pensione e meno sanità. Sempre che sia un lavoratore e non un pensionato. Comunque gran parte del merito è di gente che ragiona come lei, si consoli quindi.

      1. Scritto da La verità fa male

        Completi il suo ragionamento, per favore. Nel 36% di tasse sono compresi 9 miliardi di euri annuali (la stima è dell’ex sottosegretario Cazzola) di pensioni da pagare ancora oggi a persone che hanno “lavorato” 15 anni e sono andate in pensione a 40 anni di età, spesso iniziando un secondo lavoro (in nero). Questi 9 miliardi di euri a loro volta alimentano il debito pubblico e generano interessi. I sindacalisti, quando furono approvate tali leggi scellerate, avrebbero dovuto incendiare le piazze e minacciare la rivoluzione per difendere le generazioni future a cui venivano accollati questi scempi, invece non fecero nulla

  11. Scritto da Operaio Tenaris

    Be romperemo anche noi gli schemi ormai obsoleti, vediamo chi ci rimette di più!
    L’unica cosa che non faremmo mai è bruciare libri e rimuovere le bacheche dei giornali, di chiunque. Quando si arriva li si sa alle porte di dove si è: il fascismo!

    1. Scritto da marco

      Non sai nemmeno cosa è il fascismo, vai a studiare che è meglio.

      1. Scritto da mario59

        A me invece pare che, sia proprio lei a non sapere cosa sia il fascismo.

  12. Scritto da carlo salvioni

    Questi padroni delle ferriere non cambieranno mai.