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Sfilata, i gruppi boliviani: “Il Ducato non vuole farci partecipare”

Il Ducato di Piazza Pontida ha comunicato ai boliviani di non volere la loro partecipazione. "Rallentano l'evento". Un organizzatore dei carri allegorici: "Prepariamo costumi da dieci mesi, tanti di noi si sentono bergamaschi. E' una doccia fredda".

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In un bar della Malpensata gestito da due donne boliviane l’argomento tiene banco. "Non vogliono farci partecipare, ma perchè? Ci siamo sempre impegnati e divertiti, abbiam sempre fatto le cose per bene". La titolare del bar parla con un cliente italiano, anche lui un po’ allibito. Si parla di una notizia che provoca amarezza alla comunità boliviana di Bergamo, una delle più numerose comunità immigrate d’Europa in una singola città. Durante un incontro avuto un mese fa il Ducato di Piazza Pontida ha comunicato ai rappresentanti boliviani che quest’anno la loro presenza alla sfilata di Mezza Quaresima non è gradita. Perchè? "Gli altri anni non sono stati alle regole". E’ una scelta che alcuni boliviani hanno compreso, una scelta sulla quale il console onorario della Bolivia Beppe Crippa tende a mediare e a chiedere comprensione ad entrambe le parti.

Le parole di Francisco Waira Koller, però, sono secche e precise. 31 anni, padre emigrato in Sudamerica dalla Germania, lui di nuovo migrante, Francisco ha creato con i suoi connazionali la Confederazione di gruppi folclorici della Comunità Boliviana, nata a Bergamo. "Riconosciamo si, che c’è un’interpretazione diversa tra il nostro carnevale e la Mezza Quaresima celebrata dal Ducato di Piazza Pontida. Per loro il senso della sfilata è anche collezionare i problemi della città e alla fine "bruciarli". Per noi si tratta di un’espressione piena della nostra cultura. Ma negli anni abbiamo partecipato con grande passione alla sfilata di Mezza Quaresima, diventata un appuntamento tradizionale per tanti boliviani. Ormai si stima che siamo circa 30 mila, a Bergamo". I gruppi guidati da Francisco e tanti altri erano pronti a partecipare anche quest’anno, alla sfilata prevista per il 18 marzo. "Circa 10 mesi di preparazione per i nostri costumi, tutti fatti a mano", spiega. Poi un mese fa la doccia fredda: "L’anno scorso il Ducato si era lamentato perchè rallentavamo la sfilata con i nostri gruppi, quindi abbiamo voluto un confronto quest’anno per prepararci. Abbiamo detto al Ducato che volevamo preparare un unico nostro gruppo, con un tema a loro scelta. Ci hanno risposto di no. Il Duca ci ha risposto di no.  E’ stata una doccia fredda: ricordo solo che negli ultimi anni hanno partecipato alla sfilata almeno 500 persone, anche molto giovani. Persone boliviane che si sentono bergamasche".

Il no resta. Bruno Agazzi, ovvero il Duca Lìber Prim, non ha esitazioni: "Alcuni rappresentanti boliviani hanno capito la nostra scelta, che è praticamente la richiesta di restare in pausa per un anno. Viste le difficoltà del 2011 abbiamo tentato di far capire che bisogna rispettare le regole, cosa che alcuni gruppi boliviani hanno fatto. Le regole sono state violate ad esempio da alcuni loro gruppi che hanno tentato di partecipare alla Sfilata pur non essendo iscritti regolarmente. O ancora da altri gruppi che, con una serie di balli, hanno rallentato pesantemente il ritmo dell’evento. Direi che serve un minimo di riflessione e, ripeto, la nostra scelta è stata almeno in parte concordata con alcuni rappresentanti boliviani". "Una pausa di riflessione", adotta le stesse parole il console onorario di Bolivia a Bergamo Beppe Crippa, che invita tutti a mantenere la massima calma e a tornare a dialogare con il Ducato dal prossimo autunno. Ma l’amarezza, per tanti, c’è tutta.

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Commenti

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  1. Scritto da mario

    Salve,
    allora sono 4 anni che vedo sempre le stesse danze. Vi allenate tutti i anni per tutto l’anno sempre per le stese danze?
    Io sono d’accordo con Paula che è normale vedere dei boliviani ubichi a danzare con i poveri figli prezzi come pagliacci al inizio di ogni danza per chiamare l’attenzione.

    Tra l’altro si può avere una associazione Culturale Boliviana con un Clandestino a guidarla “Francisco Waira Koller”?
    per favore Signore console, e cittadini boliviani un po di serietà e iniziate a essere più maturi. NON SITE IN BOLIVIA SIETE IN ITALIA

    Ps. non sono razzista ma non sono ne anche ignorante per lasciare passare come niente queste ignoranze nella mia città

  2. Scritto da Paula

    Scusate per lo svaglio ortografico. Comunque non centra il fatto che io non sia appassionata della (cultura) boliviana,perché a me piace,e la conosco,ma quando dico annoia,voglio dire,che visto e rivisto e rivisto ogni anno la stessa cosa,be in un certo senso passa la voglia di vederli e la emozione non è come quando vedi una cosa dopo tanto tempo. l’hai detto vi impegnate cosi tanto che dimenticate le cose importanti,e poi sono più adulti che giovani quelli che partecipano,i giovani sono più nel ballo caporales,(forse per la minigonna jaja) perché in altri vedi maggiormente adulti. Comunque auguriiiii dai a quanto pare ballerete alla sfilata,e si rivredra la stessa cosa del anno scorso.

    1. Scritto da giulia

      scusa ma alla fine tutti gli anni è sempre lo stesso sia per i gruppi bolviani sia per quelli nostri alla fine è sempre lo stesso e non so perchè prendi di mira quelli boliviani a dire la verita a me piaciono tanto perchè vedere culture diverse dalle nostre e sempre utile. Poi la cultura è quella non si puo far vedere diverse cose..sono veramente felice che ora ci sarano nella sfilata

  3. Scritto da cives

    ritengo vada trovata una mediazione nello spirito dell’integrazione tanto sbandierata ma troppo spesso ingiustificatamente tradita.

  4. Scritto da paolo

    sono 10 anni che assisto alla sfilata della mezza quaresima , i gruppi boliviani hanno sempre portato colore gioia allegria ritmo e FOLKLORE con la f maiuscola mi sembra insensato per la eventuale colpa di un gruppo penalizzare tutti , partecipanti e spettatori, forse non sapete quante ore di allenamenti e prove ci sono dietro quei balli !!!

  5. Scritto da Mario

    Non si tratta neanche di razzismo e lo diciamo noi che siamo immigrati ma un’anno di pausa è una buona soluzione per far riflettere a tutti, nella speranza che si possa comprendere la situazione e che tutto vada per il meglio, cordiali saluti.

  6. Scritto da Mario

    Buon giorno a tutti, i sottoscritti siamo un gruppo di boliviani che a differenza di altri, che esistono attualmente, partecipiamo alla sfilata di messa quaresima di Bergamo da 10 anni, e giustamente per integrarci nella comunità bergamasca, abbiamo sempre rispettato le regole disposte dal ducato, e NON è vero che tutti i gruppi boliviani sono stati tagliati fuori, noi comprendiamo e concordiamo, le ragione per cui il ducato ha deciso di non far partecipare i gruppi boliviani, perche riconosciamo che ci sono vari difetti all’interno di molti gruppi boliviani ovviamente non sono tutti i gruppi.

  7. Scritto da DucaConte

    Caro Duca, una domanda: ma i continui fuochi accesi in piazza Pontida dal suo Ducato per poter raccogliere soldi con la distribuzione di caldarroste, non contravvengono forse alle regole del rispetto dell’ambiente?

  8. Scritto da Pen

    è vero, le regole ci sono e devono essere rispettate da tutti.
    concordo in pieno.. e questa cosa vale per tutto!

    Però… se c’è un solo carro, quindi un solo gruppo… perchè non inserirli in coda in modo che, in caso di “rallentamento” nessuno ne patisca le conseguenze?
    Così si “obbligano” anche loro a stare al passo degli altri, altrimenti restano fuori dal “trenino”.

    E’ una soluzione che potrebbe andar bene x entrambe le parti!!

  9. Scritto da Paula

    Sono d’ accordissimo con il Ducato,se non si rispettano le regole,ci sta benissimo “la punizione”. Epoi di qualli carri si parla??…non fanno carri,solo balli,che ormai si conosce a memoria,e sarei contenta a vedere cose nuove da parte dei Boliviani perchè l’immaginazione e fantasia,non gli manca. Per quest’anno penso che una pausa riflessiva ci sta,l’anno prossimo potrebbero fare un vero carro e l’hanno dopo riprendere un ballo,o viceversa,ma cambiare,fare ogni anno la stessa cosa(tra l’altro non rispettando le regole) annoia !!

    1. Scritto da Pamela

      tutti i tuoi commenti mi causano un gran rammaricò e pensare che vengono da una boliviana come me, posso capire che molti non capiscano la passione che noi giovani mettiamo nel conservare e diffondere le nostre belle danze e ti assicurò che non tutti ci ubriacammo. Sono felice di informarti invece che é meglio passare del tempo ad allenarci con i nostri balli x noi un modo di mantenerci in forma e di socializzare ti invito a vederlo con i tuoi occhi

    2. Scritto da Wesc

      ANNO senza l’ H

    3. Scritto da fiorella

      Cara Paula, i nostri balli non hanno origine da un momento di immaginazione/noia per cui ci svegliamo e decidiamo che fare, tutto ciò è cultura tramandata da generazioni a generazioni, non possiamo inventarne delle nuove xk quelli sono, certo si può migliorare come tutte le cose che si fanno nella vita. Sai a questo punto ti inviterei a partecipare insieme a noi dato che “le sai a memoria”, certo sempre e quando ti interessa il nostro folklore e se non fosse così beh …. Sai qual’è la cosa bella?è che fa risvegliare dentro di noi la PASSIONE, L’AMORE,LA NOSTALGIA che abbiamo ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che non siamo soli anzì molti di voi ci apprezza♥ e ci incoraggia. Grazie

      1. Scritto da orobik

        il problema e ‘çhe con la sfilata del rasgamento non centrate un fico secco! fate una bella festa vostra chiedete i permessi e fate un bel carnevale boliviano senza mischiare il Vs. carnevale con la sfilata di mezza quaresima del Ducato e il problema e’ risolto!

        1. Scritto da Paula

          Bravissimooooooooooooo facessero il carnevale aparte,che centra con la sfilata di mezza quaresima?,io ancora quest’anno non assisterò,perchè ho paura di andare incontro a certe scene che non mi vanno proprio di digerire. Ho letto che alla fine parteciperanno ma come ultimi,quindi forse ma forse c’andrò. saluti

      2. Scritto da fiorella

        no tengo palabras,ahora si entendì q la señorita Paula es bolviana como mi…sabes te acepto q digas:respetemos las reglas, comportemonos bien cosas asì, pero no q una compaisana diga: q los bailes aburren!!! tomate unas vacancioncitas a la llajta y despues hablamos querida…

        1. Scritto da Paula

          No gracias,me ahorro lo del viaje y me voy a otro pais,del qual a este punto ya conosco todo y si las ganas me pasan es justo porquè la gente que haces los bailes aqui,arruina la imagen y te hace pasar la gana. ( a diferencia de cierta persona no me queda a tomar la atencion en errores o modos de escrivir,quando podria proseguir con la discucion,jaja)

    4. Scritto da Camilla

      Penso che tu non sappia neanche di cosa stanno parlando.Quella che dovrebbe riflettere sei tu. I balli folclorici, uno non li può inventare da un momento all’altro e probabilmente non ti rendi nemmeno conto dell’impegno che richiede la preparazione dei vestiti. Per quanto riguarda il rispetto delle regole, non mi risulta che siano i boliviani a partecipare con mega-carri che non riescono a circolare per le strade, ma i nostri gruppi italiani, quindi se ci sono regole il ducato dovrebbe richiederne il rispetto a tutti i gruppi non solo a quelli boliviani

      1. Scritto da leonardo

        sono pienamente daccordo con lei

  10. Scritto da Daniele Lussana

    Mi spiace ma questa volta il Ducato ha toppato.
    Spero che ci sia modo di risolvere la questione già per l’appuntamento di quest’anno poiché aldilà delle “irregolarità” di alcuni il messaggio che ne verrebbe fuori sarebbe sgradevole e poco comprensibile.
    Confermo che, ed è una mia personale valutazione, i carri migliori visti negli ultimi anni, quelli più festosi e belli da vedere sono stati quelli organizzati dalle Associazioni boliviane. Associazioni che sarebbero da portare ad esempio per la forza integrativa ed il rispetto del territorio e dei bergamaschi che li contraddistingue.

  11. Scritto da Vittorio

    Ormai viviamo in un mondo globalizzato e la sfilata di mezza quaresima è un’ottima occasione per far festa e divertirsi TUTTI INSIEME indipedentemente dall’etnia e dal luogo di provenienza chiaramente RISPETTANDO LE REGOLE.
    Anche il Ducato di Piazza Pontida che gode della mia stima si deve secondo me adeguare al cambiamento dei tempi.
    Non mi sembra giusto quindi escludere i boliviani perchè, anche se l’anno scorso hanno rallentato la sfilata (con performance comunque di tutto rispetto), mi risulta che quest’anno abbiano preso l’impegno di sfilare raggruppandosi in un gruppo (molto più gestibile) e impegnandosi a rispettare le regole.
    Speriamo che il Duca cambi idea.

  12. Scritto da Daniele

    L’anno scorso ero presente alla sfilata e devo dire che i carri boliviani erano tra i più “belli”, nel senso che erano una vera esplosione di colore, musica e allegria… non sapevo che i costumi fossero fatti a mano, complimenti.
    E’ vero, forse ce n’erano troppi, ma di fronte alla proposta di raccogliere tutti i gruppi in un unico carro il diniego sembra una decisione sciocca e provocatoria.

  13. Scritto da ct

    via libera al festival delle ovvietà! non poteva mancare l’accusa di razzismo e il gioco dei “se”…
    forse il paganoni non ha idea di cosa significhi organizzare un evento del genere. se ogni gruppo provocasse ritardi di qualche minuto ci sarebbe il caos in città: non è una gara di ballo in discoteca, è una sfilata per le strade che impegna centinaia di volontari, vigili, protezione civile e soccorritori, con blocchi del traffico, deviazioni delle linee degli autobus ecc…
    le regole servono per tutti e vanno rispettate

    1. Scritto da fiorella

      Infatti, caro ct hai detto bene, non è una gara di ballo in discoteca dato che i balli boliviani sono tradizione e di certo non qualsiasi balletto fatto x caso per fari pubblicità. Un minuto in più o un minuto in meno cos’è?ma niente dai, quel giorno è festa x tutti, non vedi quanto si divertano bambini e i grandi al suon delle nostre canzoni?diamo allegria e riacendiamo dei sentimenti un po spenti o influenzati dallo stress lavorativo o cose varie…senza di noi si sarà bello lo stesso ma ne starò a casa a quel punto….più che ai ritardi rivaluterei altre regole più significative…

    2. Scritto da Simone Paganoni

      Le regole vanno rispettate da chi non le rispetta…Perchè devono rimetterci TUTTI i gruppi di boliviani se qualcuno sgarra ? Se si vieta a tutti i boliviani di partecipare perchè qualche gruppo boliviano non rispetta i tempi è razzismo o qualunquismo…Lo si chiami come lo si vuole ma è profondamente sbagliato. Personalmente (assisto alla svilata da oltre 10 anni) ho visto gruppi di italiani (in particolare ricordo una scuola di ballo) ballare poco e distribuire molti volantini per farsi pubblicità …In una festa come quella dei carri lo trovo molto di cattivo gusto ma non per questo tutti i gruppi di italiani devono essere esclusi dalla festa. O no ?

  14. Scritto da antonio

    Era la cosa piu’ allegra e colorata della sfilata, questi signori del Ducato devono aggiornare la loro mente, se la societa’ diventa multietnica per loro e soprantutto per nostra convenienza, ci dobbiamo adeguare anche a loro usi e costumi, soprattutto se belli e non volgari.

  15. Scritto da Simone Paganoni

    Che vergogna! La sfilata è una festa e anche se ritarda di qualche minuto per un bel ballo da ammirare credo che alle persone e, sopratutto, ai bambini non possa che far piacere. E comunque basta sedersi intorno ad un tavolo e cercare di risolvere i problemi con quei gruppi boliviani (lo stesso Duca dice che solo alcuni non hanno rispettato i tempi) che l’anno scorso hanno creato problemi. Tagliare TUTTI i gruppi boliviani perchè qualcuno non rispetta le regole è fare del razzismo ! Se un negoziante italiano non emette lo scontrino, si dà la multa a tutti i negozi italiani ? NO.
    Inoltre il ducato riceve un contributo comunale per questa festa e non può escludere una nazione a priori…