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Polemica a Castione: “I locali non contano più”

L'ex capogruppo della lista civica di maggioranza di Castione della Presolana Fabio Ferrari sostiene che il controllo di decisioni vitali per il futuro della Conca sia stato sottrato ai locali, con l'affidamento della Commissione per il turismo a tre milanesi.

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Castione fuori dal controllo dei castionesi: è questo ciò che sostiene Fabio Ferrari, ex capogruppo del gruppo di maggioranza ViviPresolana. Ferrari è stato costretto a lasciare la lista dopo aver espresso senza mezzi termini in una lettera il proprio dissenso per le scelte del sindaco Mauro Pezzoloni sulla formazione della Commissione per lo sviluppo della Conca della Presolana, l’area comprendente Castione, Bratto, Dorga e la frazione Rusio. Il turismo è sicuramente la chiave di volta per il futuro di questi comuni bergamaschi dell’Alta Valle Seriana e proprio per questo Ferrari è stato contrario ad affidare questo incarico vitale a figure esterne a Castione ed al resto della Conca: tre milanesi, per la precisione, nominati dal sindaco e che operano e decidono in maniera autonoma dai Consiglieri comunali e che incontrano i vari operatori coinvolti in sessioni private. Una riservatezza non spiegabile con la mera azione di raccolta di dati, sostiene Ferrari, ma che implica invece la formulazione di proposte senza che giungano all’orecchio del Consiglio comunale.

Questo evento rappresenta per Ferrari un preoccupante sintomo della situazione a Castione: l’ex capogruppo sostiene che l’atteggiamento di sindaco e vicesindaco sono molto cambiati da quando sono stati eletti, perdendo i valori della trasparenza di ViviPresolana e radicando una chiusura nei confronti delle idee dei Consiglieri. Questo ha appunto portato alla nomina dei tre milanesi per la Commissione, a cui si è opposto Ferrari, sostenendo che per il futuro turistico della Conca sarebbe stato più corretto scegliere qualcuno di maggiormente legato al territorio. A peggiorare la situazione, sono stati i nominativi scelti dal sindaco e dal vice sindaco, che secondo Ferrari avrebbero rapporti di amicizie con le due figure al vertice del Comune: a riprova del fatto, l’ex capogruppo sostiene che le qualifiche dei tre membri della Commissione – Romolo Ferrario, Eliana De Martis e Raffaele Ghedini – non siano particolarmente di spicco, non giustificando così il ricorso a ‘forestieri’ al posto di personalità locali.

La perdita del controllo da parte dei castionesi del futuro del loro stesso paese, però, a detta di Ferrari non si ferma qua, risalendo fino agli enti sovra locali: molte decisioni arrivano direttamente o sono comunque influenzate dall’alto, in particolar modo da parti legate a ‘Comunione e Libertà’, a riprova della vittoria di Cl in provincia a seguito della vittoria di Angelo Cappelli per la guida del Pdl bergamasco. D’altra parte Ferrari constata come nell’alta valle non ci siano personalità del Pdl negli enti superiori. L’ex capogruppo constata con amarezza che i Consiglieri – specie i più giovani come lui, che avrebbero dovuto portare rinnovamento – sono costretti a fare da spettatori alle vicende riguardo al futuro di Castione.

Le critiche ed il dissenso di Fabio Ferrari, tuttavia, scivolano come acqua sul gruppo di maggioranza: è già stato eletto il successore di Ferrari, ovvero Aronne Masseroli, eletto con 30 preferenze lo scorso maggio. Il resto dei Consiglieri comunali della lista ViviPresolana ha scritto una lettera al sindaco, dissociandosi dalle proteste di Ferrari e “confermando incondizionatamente piena fiducia” a Mauro Pezzoli. Il sindaco stesso ha dato poco peso alle parole dell’ex capogruppo, sostenendo Ferrari si fosse dimesso da quel ruolo fin da dicembre (per quanto Ferrari sostenga che non ci fosse stata alcuna ratificazione scritta a proposito) e quindi fosse privo di peso politico al momento della redazione della sua lettera di dissenso.

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Commenti

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  1. Scritto da Mark

    Di questo ne riparleremo tra un decennio…Vedremo cosa avrete da dire allora..

  2. Scritto da micimiao

    Si chiedeva una svolta in termini di turismo, e una svolta è.
    Aver lasciato il paese in mano ai compaesani, dove ha portato finora? A liti e sterili polemiche, e il paese è morto.
    Un tentativo diverso è sempre un tentativo.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Ecco l’ideologia penosa e inconcludente : le idee, le capacità e la correttezza sono in relazione alla zona geografica di residenza. Ma piantatela con queste sciocchezze del secolo scorso. Siete mummie.

    1. Scritto da Prof razzoli male

      le idee di come fare affari sulla speculazione non le aspettiamo dai dottori di Milano. Ma se arrivasse un vero ma vero esperto allora si che stendiamo un tappeto. Siamo mummie ma non fessi