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Il Ducato: “In passato regole non rispettate”

Bruno Agazzi, il Duca Lìber Prim, spiega il punto di vista del Ducato di Piazza Pontida che ha negato la partecipazione dei boliviani alla sfilata di Mezza Quaresima.

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Si è trovato a dire loro di no ma ascolta comunque con attenzione le richieste e le espressioni di amarezza dei gruppi boliviani. Bruno Agazzi,  il Duca di Piazza Pontida Lìber Prim non si tira indietro di fronte ai gruppi folclorici boliviani che esprimono un certo rammarico, perchè il Ducato ha imposto loro di rinunciare alla Sfilata di Mezza Quaresima, prevista per il 18 marzo. "Alcuni rappresentanti boliviani hanno capito la nostra scelta, che è praticamente la richiesta di restare in pausa per un anno. Viste le difficoltà del 2011 abbiamo tentato di far capire che bisogna rispettare le regole, cosa che alcuni boliviani non hanno fatto. Le regole sono state violate ad esempio da alcuni loro gruppi che hanno tentato di partecipare alla Sfilata pur non essendo iscritti regolarmente. O ancora da altri che, con una serie di balli, hanno rallentato pesantemente il ritmo dell’evento. Direi che serve un minimo di riflessione e, ripeto, la nostra scelta è stata almeno in parte concordata con alcuni rappresentanti boliviani".

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Commenti

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  1. Scritto da Paula Valencia

    D’accordissimo !!! io come Boliviana,sono convinta che questo anno di pausa servira ai miei connazionali che fanno le sfilate ma non nel modo corretto. Devo anche dire che era ora che il Ducato facesse una decisione come quella fatta. Sono stanca di vedere persone ubbriache con bimbi a carico in giro per le strade che ballano come se fossero in discoteca. Spero anche come dico nei miei comenti che forse questa pausa gli servira a nutrire nuove idee y stimollare i giovani a fare carri come quelli Italiani(bellissimi) o altro, e vincere perchè si gioca con le stesse armi. Per vivere in serenità si devono rispettare le regole,le persone e il paese !!

  2. Scritto da RUBEN PENAFIEL HINOJOSA

    somo il coordinatore in italia diCAPORALES SAN SIMON ITALIA, habbiamo 33 anni di lavoro y de vita , con la nostra centrale in COCHABAMBA BOLIVIA, CAPORALES SAN SIMON , per la prima volta in italia e siamo di accordo con la scelta dil ducato. sono da 15 anni in bergamo, e dovviamo rispettare casa loro .grazie

  3. Scritto da Tiziano Trivella

    Se il problema sono i balli boliviani che rallentano la sfilata, sarebbe bastato vietarli (o ridurli) nel regolamento: non è necessario nè bello escludere automaticamente tutti i gruppi boliviani. Altrimenti può sembrare una presa di posizione pregiudiziale.