BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Dai commerci alla finanza: gli svizzeri a Bergamo

Lo studioso Giuseppe De Luca, presente venerdì 2 marzo alla 17.30 alla Borsa Merci, traccerà un percorso storico-economico sull'attività economica e finanziaria degli elvetici a Milano e a Bergamo.

La XIV edizione del Ciclo di seminari “Fonti e temi di storia locale” si apre con un tema singolare e curioso: “Dal commercio alla finanza e viceversa, la presenza svizzera a Milano e a Bergamo”. A sviluppare la traccia sarà Giuseppe De Luca mentre a coordinare l’incontro sarà Orazio Bravi, già direttore della Biblioteca Angelo Mai. L’appuntamento è per venerdì 2 marzo, alle 17.30, alla sala Mosaico del Palazzo Contratti e Manifestazioni in via Petrarca 10 a Bergamo (clicca qui per vedere la locandina).

De Luca traccerà un percorso storico attraverso il quale si potrà comprendere l’importante contributo degli elvetici nell’economia lombarda. L’importanza degli investimenti e dell’imprenditorialità svizzera nell’economia milanese ottocentesca ha proiettato fino ad ora un cono d’ombra sulla presenza elvetica nella città durante la prima età moderna. Il determinante contributo, sia finanziario che industriale, portato dagli elvetici nella prima fase dell’industrializzazione lombarda ha finito per catalizzare tutta l’attenzione dei ricercatori.

A questa sottovalutazione (che neppure ricordava il ruolo degli svizzeri nella formazione dello Stato regionale visconteo) si è aggiunta poi l’ostica dispersione delle fonti disponibili per la storia economica ambrosiana dell’età spagnola, che solo recentemente ha incominciato ad occuparsi del ruolo dei forestieri nell’economia del Ducato. Anche per il caso di Bergamo, dove la straordinaria documentazione relativa alla colonia svizzera riformata, costituita nel 1608, ha consentito di tracciare la storia della comunità elvetica fin dalle origini, il focus analitico è stato indirizzato, proprio della stessa documentazione, sugli aspetti confessionali lasciando inesplorate le dinamiche economiche. Di fatto, le prime evidenze che sono apparse seguendo alcune tracce archivistiche, nel caso di Milano, approfondendone altre già note, nel caso di Bergamo, consentono di fare emergere la funzione, con i suoi meccanismi e le sue dinamiche, che alcuni operatori della Confederazione svolsero, durante il Seicento, nel consolidamento del modello di riorganizzazione (basato sul passaggio dalla centralità manifatturiera a quella finanziario-mercantile) all’interno del dominio spagnolo, e nella crescita in controtendenza (centrata sull’aumento della produzione e commercializzazione del settore tessile) della città della Serenissima.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.