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“Casa dolce casa” Le scelte per il Pgt

"Casa dolce casa. Le politiche per la casa nel Piano di governo del territorio" è il titolo di un convegno che si svolgerà giovedì primo marzo 2012 nella sala consiliare del Municipio di Albino.

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"Casa dolce casa. Le politiche per la casa nel Piano di governo del territorio" è il titolo del convegno che si svolgerà giovedì 1° marzo alle 20.45 nella sala consiliare del Municipio di Albino. Al convegno parteciperanno: Gerolamo Gualini, Assessore ai servizi sociali; Silvano Armellini, assessore all’urbanistica; Giovanni Chiesa, direttore Fondazione Casa Amica; Gianluca Nardone, economista e responsabile Housing Sociale KCity. Dopo gli incontri del 30 e 31 Gennaio scorso, le tappe più recenti del percorso di partecipazione degli albinesi alla revisione del Piano di Governo del Territorio, l’Amministrazione comunale presenta il prossimo incontro pubblico del 1°marzo, che tratterà una questione di grande interesse e attualità: il tema della casa. Oltre ad essere il bene primario più importante per il nucleo familiare, l’abitazione è anche l’investimento più a lungo termine che normalmente le persone assumono in tutta la loro vita. È quindi logico che il governo del territorio debba tenere in adeguata considerazione i diversi bisogni relativi al tema della casa. Insieme alla Fondazione Casa Amica di Bergamo ed a Gianluca Nardone (tra i più qualificati esperti in Lombardia nel settore dello sviluppo immobiliare),il Comune cercherà di trattarne gli aspetti sociali, finanziari, oltre a quelli legati alle economie della produzione edilizia.

Dopo anni di continua crescita dei prezzi delle case, pur a fronte di una straordinaria offerta di alloggi in vendita, in questa fase di difficoltà economica e sociale si sta assistendo ad uno stallo del mercato immobiliare, sia perché i prezzi non calano, sia per la crescente difficoltà di accesso al credito per le famiglie. Ecco quindi che il mercato ha recentemente rivalutato forme di accesso alla casa a prezzi convenzionati, piuttosto che l’abitazione in affitto, come alternativa all’acquisto della proprietà. Ma il tema della casa riguarda soprattutto le famiglie che fanno fatica a sostenere i mutui contratti negli anni precedenti, che non riescono a pagare il canone d’affitto, che non riescono ad ottenere un mutuo dalle banche a causa del lavoro precario o perchè in cassa integrazione. Tale condizione si sta aggravando ulteriormente a causa della progressiva riduzione delle forme di sostegno pubblico agli affitti, che contribuisce ad allargare la fascia del disagio. Come può il Comune di Albino provare ad affrontare questo tema? Cercando di proporre un insieme di azioni che consentano di immettere nel mercato:

abitazioni in vendita ad un prezzo più contenuto (ad esempio le abitazioni a prezzo convenzionato);

forme di accesso all’abitazione più vicine alle condizioni di difficoltà economica o al precariato lavorativo (per esempio l’affitto a riscatto);

abitazioni in affitto a canone calmierato;

abitazioni in affitto a canone sociale.

Con quali risorse arrivarci? È evidente che la risorsa pubblica può contribuire solo in parte, e che all’iniziativa del privato deve corrispondere una sostenibilità finanziaria ed un conseguente profitto. Un’azione organica e efficacie deve quindi coinvolgere sia l’intervento pubblico che quello privato, meglio se in forma congiunta.

Il Piano di Governo del Territorio, in questa prospettiva, può ricoprire un ruolo di promozione e di indirizzo, e in questa direzione stiamo cercando di lavorare. Come già avvenuto per altri temi, crediamo sia utile discuterne con gli Albinesi, e per questo vi invitiamo a partecipare alla serata del primo marzo.

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