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Boliviani fuori dalla sfilata “Dobbiamo imparare a rispettare le regole”

C'è chi esprime amarezza e anche un po' di rabbia, e c'è chi, come Clara Torrez, prende spunto dal divieto del Ducato di piazza Pontida per fare un po' di autocritica. "Dispiace non partecipare, ma è vero che qualcuno di noi non ha rispettato le regole".

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"Le regole, da rispettare", anche al costo di star fuori dalla sfilata di Mezza Quaresima, che per i boliviani di Bergamo è ormai un appuntamento fisso, un appuntamento della tradizione orobica entrato anche nella tradizione di chi è emigrato dal Sudamerica fino a Bergamo. Il mondo boliviano discute, si divide anche su posizioni diverse in merito alla richiesta, o meglio al divieto del Ducato di piazza Pontida, di non partecipare quest’anno alla sfilata di Mezza Quaresima, prevista per il 18 marzo.

C’è chi esprime rabbia e amarezza, ad esempio Francisco Waira Koller (clicca qui per leggere l’articolo) e c’è invece chi invita a riflettere, ad esempio Clara Torrez. Lei e la sua famiglia rappresentano un caso più che evidente di integrazione. 51 anni, quattro figli, Clara guida il "Grupo cultural Folklorico boliviano", nato a Bergamo: si tratta del primo gruppo fondato da cittadini stranieri ad essersi conquistato l’iscrizione alla Federazione italiana tradizioni popolari.

Vuole dire la sua sui rapporti con il Ducato di piazza Pontida: "A Bergamo ci sono 12 gruppi folclorici, alcuni si stanno organizzando in una confederazione, che ancora non c’è, altri cinque tra cui il nostro devono ancora entrarci. E’ dal 2001 che partecipiamo alla sfilata di Mezza Quaresima, durante la quale abbiamo sempre tentato di diffondere al meglio le nostre tradizioni. E abbiamo vinto anche molti premi, proprio durante la Mezza Quaresima". 

Almeno negli ultimi tre anni, però, come ha fatto notare il Duca di Piazza Pontida Lìber Prim (clicca qui per l’articolo) una serie di gruppi boliviani partecipanti alla sfilata, non hanno rispettato, le regole, ad esempio il ritmo di marcia sul percorso. "Nel 2011 c’è stato un invito a rispettare le regole da parte del Ducato – spiega Clara – ma anche in quel caso non tutti l’hanno fatto. Anzi, chi più chi meno, nessun gruppo è riuscito a rispettare a pieno le regole". Si è passati al 2012, poche settimane fa, e il Ducato ha chiesto la non partecipazione dei gruppi boliviani: tra le 500 e le 600 persone che ogni anno hanno colorato la sfilata con balli e costumi popolari, rigorosamente cuciti a mano.

"Certo che mi dispiace – dice Clara – per noi e per il pubblico. Ma il regolamento vale per tutti, per noi, per gli italiani, per i bergamaschi. Mi dispiace perchè con il mio gruppo partecipo sempre con passione a tante sfilate di carnevale. Siamo stati da poco a Mentone, andremo presto a Lavandou (Provenza), ci aspettano a San Remo, siamo stati a Viareggio, Nizza, Verona. Ma, ripeto, le regole servono per tutti e vanno rispetatte da tutti. Io, che sono una persona che dà l’anima per le sfilate, i costumi e le tradizioni, dico che un anno di riflessione non ci farà male".

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Commenti

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  1. Scritto da mauro

    Penso che questa decisione del Ducato può fare riflettere un pò a miei connazionali e sono d’accordo sul fatto di rispettare le regole ed il ordine, però non dobbiamo dimenticare che anche gli alpini si sfondano d’alcol e penso che vederli pisciare ovunque, non sia uno spettacolo meno osceno.

  2. Scritto da Giuseppe

    Scusate la mia ignoranza ma chi e’ “il Duca” .
    Non sara’ mica “ilDuca” del Film 1997 la fuga da New York ?

  3. Scritto da Luca

    (continua) Durante la sfilata a volte ci si ferma e si sta fermi (quasi sempre in corrispondenza dell’arrivo davanti alla giuria) perchè i gruppo si esibiscono davanti alla giuria e spesso l’esibizione dura di più del tempo concesso. Questa è la mia opinione, da ex partecipante!

  4. Scritto da Luca

    Si ma poi…. se dovessimo guardare chi si ubriaca durante la sfilata… qualche mezza quaresima l’ho fatta
    (e anche con buoni risultati!)

    e di ubriachi non boliviani ce ne sono … e di gente che si fa fotografare coi boccali di birra e coi bicchieri di vino e con le bottiglie di grappa!
    E poi tutti rallentano la sfilata perchè durante la sfilata, si balla, ci si ferma a parlare con la gente, ci si esibisce… si gioca.. ci si diverte.
    E non ho mai sentito nessun gruppo partecipante lamentarsi perchè i boliviani rallentano.

    1. Scritto da Andrea

      certo hai ragione su questo anche io ho partecipato ha molti eventi in giro per il mondo e di persone così ci sono dappertutto ma in un contesto come la sfilata di Mezza Quaresima, un comportamento più appropriato servirebbe di certo, ma vedere uomini e donne ubriachi, e tanto per fare un esempio, che evacuano fluidi per le strade con espressioni volgari a dir poco e molto spesso davanti a dei bambini queste cose non riesco a sopportarle, e anche molti connazionali BOLIVIANI disprezzano questo comportamento da parte di alcuni, che purtroppo e fortemente presente nella comunità

  5. Scritto da Paula

    Gli Italiani sono stati già fin troppo pazienti ed è ora che facciano rispettare la loro terra,le loro regole ed è giustissimo rivolere la pace che ci è sempre stata in Italia,prima del arrivo di alcune persone e situazioni !! Bisogna essere civili e rispettare le regole,chi non rispetta va punito !! Pausa riflessiva !! ci sta benissimo !!

  6. Scritto da Paula

    Ma per favore non parliamo di razzismo !!!! Io sono Boliviana e sono d’accordissimo con il ducato per la sua decisione !!! ci sta benissimo,almeno speriamo che cosi qualcuno o tanti pensino e ragionino su ciò che fanno,la sfilata di carnevale è un opportunità per divertirsi sanamente ma soppratutto far divertire i bimbi e i giovani,ma i boliviani pensano solo al ballo e alla birra,mi vergogno quando mamme o padri che bevono d’avanti ai figli,e poi chiediamo che loro non facciano la stessa cosa???….ma non pensano al esempio che gli viene dato. Speriamo che l’anno prossiamo ci siano ideee nuove,non sempre le stesse cose con le stesse fini. Hanno già abbastanza bar dove andare a ubbriacarsi !

  7. Scritto da Andrea

    ah.. evitiamo le solite polemiche di RAZZISMO e XENOFOBIA perché anche io ho AMICI BOLIVIANI che stimo e rispetto tantissimo, e questo problema purtroppo riguarda la comunità boliviana in maniera pesante. Io credo che si debba prendere più considerazione di questo argomento ed evitare di fare polemiche inutili che forse sono provocati da questa piaga dei boliviani.

  8. Scritto da Andrea

    Mi stupisco che il Ducato non abbia esposto un’altro problema dei gruppi boliviani, come quello dell’alcol, che io come fotografo ho notato in queste ultime sfilate dove la MAGGIOR PARTE (quasi tutti) dei gruppi, durante la sfilata si presentano ubriachi raggiungendo dove il culmine in 2 vie famose come Via Quarenghi e Moroni dove io stesso ho visto scene indecorose e volgari con diversi ballerini (spesso ubriachi) che si facevano le foto con le lattine e le bottiglie di birra in mano a mo’ di trofeo, e spesso per questo motivo rallentando la sfilata, e purtroppo ho scattato anche io diverse foto di queste oscenità, forse quest’ anno di “pausa” serve veramente…

    1. Scritto da 081

      Sbaglio o anche gli Alpini nelle loro sfilate carnevalesche ostentano, fieri, il bicchiere di grappa?

      1. Scritto da maria

        verissimo, ma stanno bene ? direi propio di no..ma siccome la sfilata la organizzano loro, e per loro.. come dire a casa propria ognuna fa come crede…sicuramante anche se mi invitassero non ci andrei..discorso diverso per la sfilata di mezza quaresima.dove ci sono tanti gruppi diversi,le regole sono fondamentali..per la buona riuscita e sicurezza di tutti …

  9. Scritto da Jorge

    non è razzismo, ma neanche una decisione ben pensata, il Ducato a fatto quello chi combatteva, autoritarismo estremo, de che non c’erano altre soluzione non e vero, i boliviani sonno ancora disponibili a parlare ma c’i sonno -come in tutto il mondo- persone che vogliono mantenere le cose senza risolverle.

  10. Scritto da Elena Cruz

    Un altro esempio di una società aperta, multietnica e pluriculturale che crede nella integrazione dei popoli. Interessante la decisione del “Duca”, considerato che dal 2008 Bergamo è gemellata con Cochabamba, città da dove provengono la maggior parte degli immigrati boliviani. Mi chiedo quale sia la posizione della Ambasciata della Bolivia in Italia, e poi, e vero che il consul del consulato della Bolivia a Bergamo é un italiano, e non un boliviano, perché? Comunque, congratulazioni Bergamo, con questo tipo di misure, la città si alontana dal secolo XXI e giorno dopo giorno, diventa il ducato medievale cosí desiderato da parte da alcuni.

  11. Scritto da Pamela Guaman

    Anche a me dispiace per noi boliviani che abbiamo una compatriota che solo vela per i suoi interessi (facendosi anche pubblicità)e se ne frega di tutta una comunità che purtroppo è anche la sua. Sicuramente abbiamo commesso degli sbagli,sappiamo che è una tradizione bergamasca fare dei carri allegorici che sicuramente hanno un ritmo costante nella sfilata a differenza dei balli boliviani che per tradizione hanno una andatura più lenta. A questo proposito la maggior parte dei gruppi folklorici (per chiarire siamo 14 gruppi di cui 11 col proposito de conformare una confederazione )abbiamo proposto al ducato una partecipazione UNICA più gestibile e impegnandoci a rispettare i regolamenti.

  12. Scritto da Luca

    E vorreste dire che tutti i carri rispettano le misure?
    Andate a rivedere un po le foto..
    Guardate le persone a fianco dei carri e poi ditemi se sono alti max 4,50m ……. “come da regolamento”

  13. Scritto da Carlo Pezzotta

    Mi spiace per i boliviani, ma anche per tutti quelli di colore diverso da quello bergamasco. Devono adeguarsi a capire che i bergamaschi sono razzisti, cattolici, ma razzisti. Cosa dovete fare? accettare con buon senso ciò, anche perchè purtroppo per voi il coltello dalla parte del manico è in mano ai(………….) bergamaschi.

    1. Scritto da maria

      se pretendere,il rispetto delle regole,vuol dire essere razzisti, ebbene io sono razzista allo stato puro, anche con i bergamaschi,..pure con chi non ha ancora imparato a fare la raccolta differenziata e la abbandona vicino alla tua porta , pure con chi non rispetta la fila pure con chi fa il furbo in ogni situazione, con chi è maleducato prepotente….mi fermo perche penso che occuperei tutto lo spazio disponibile …per tutto cio io sono razzista..se razzista deriva da razza queslla che ho descritto,è la peggior razza che ci sia..

    2. Scritto da verita'

      Sempre a far polemica,ci sono i regolamenti e vanno rispettati,cosa c’entra il razzismo?Forse non si e’ accorto che una stessa boliviana dice che certi dei loro non accettano le regole?

      1. Scritto da Carlo

        Negli anni 40 i neri americani non potevano salire sui pullman dei bianchi
        I regolamenti sono regolamenti e vanno rispettati!
        Specie quelli che ti consentono di comportarti da razzista scaricando sul regolamento la coscienza.