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Alzheimer, da malattia anarchica ad arte pubblica

Serata di video-teatro-musica per raccontare l'alzheimer. Martedì 28 febbraio all’ Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo prima presentazione del progetto di arte pubblica AAAA

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A A A A vorrei farti entrare in un mondo. Serata di video-teatro-musica per raccontare un’esperienza straordinaria martedì 28 febbraio ore 21 all’ Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo. 

Vorrei farti entrare in un mondo per parlare di una malattia “anarchica” e in continua crescita: l’alzheimer. Una “tribù” per l’80% composta da donne, che ogni giorno deve affrontare 3 tabù: la vecchiaia, la malattia mentale, la paura della morte. Un’esperienza intensa e straordinaria, spesso vissuta in dolore e solitudine, nascosta ai più. Un’esperienza potenzialmente distruttiva.

O, viceversa, eccezionalmente creativa. La creatività come uno dei modi migliori per sopravvivere a tutto questo. Anzi, per viverlo appieno.

La serata aaaa – vorrei farti entrare in un mondo, di martedì 28 febbraio in Auditorium a Bergamo, è la prima presentazione pubblica di aaaa. Un progetto di arte pubblica creato dall’artista Laura Morelli / Di + onlus, per esplorare, attraverso l’esperienza diretta, il mondo dell’alzheimer: un mondo che fa paura, che sembra solo angoscia, dolore, perdita, e che invece riserva continue sorprese se vissuto come un universo creativo da scoprire.

La serata propone un racconto in video, musica e teatro attraverso il quale l’artista presenta, come work in progress, alcuni materiali raccolti nel corso del lavoro di esplorazione creativa.

Suggestioni, situazioni, storie, parole, suoni, emozioni, video, si intrecciano con le performance dell’attrice Raffaella Chillé e del musicista Valentino Dragano.

Uno sguardo lontano dai luoghi comuni, da un approccio medico-scientifico e informativo, da atteggiamenti pietistici o assistenzialistici. Un’occasione per far parlare il mondo dell’alzheimer in modo diverso, inedito, coraggioso.

La serata aaaa – vorrei farti entrare in un mondo, presenta in anteprima una prima selezione dei materiali raccolti fino a qui e riunisce i tanti protagonisti che, a vario titolo, stanno partecipando al progetto.

Laura Morelli ha riunito un anno fa un gruppo di donne fra Italia e estero (un’attrice, tre giornaliste, due manager, due avvocati, una neurologa, una regista) chiedendo loro di vivere tre mesi a diretto contatto con un malato e un familiare nella condivisione di tempi, spazi, giornate, compagnia. 

Il progetto è iniziato a Bergamo a giugno 2010 con il coinvolgimento di Laura Morelli/artista con Carolina Lussana e Gianna Bartolini; Elena Catalfamo giornalista, con una coppia di malato e familiare; Raffaella Chillè attrice, con Ornella Spinelli e Augusto Signorelli.

L’esperienza relazionale è in corso all’interno del Nucleo Alzheimer del Gleno. Seguiti dallo staff scientifico: Gloria Belotti, geriatra e responsabile Area Alzheimer; Ivo Cilesi psicoterapeuta e responsabile cure non farmacologiche; Silvye Andreoletti caposala.

Una troupe al femminile le segue per realizzare un documentario che sarà presentato nel corso del 2012.

Laura Morelli nel 2006 fonda con Giovanni Diffidenti l’associazione Di+ di cui è presidente. Realizza progetti di arte pubblica valorizzando le culture e i linguaggi marginali. I progetti sono sviluppati con il coinvolgimento diretto del tessuto sociale, sia in ambito territoriale che internazionale.

Informazioni Di + onlus: 339 6586454 www.associazionedipiu.org

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Commenti

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  1. Scritto da nuccia

    Ciao Davide, io ci sarò e sai perchè.
    Importante è sempre parlarne, soprattutto alle persone che, per loro fortuna, non hanno o non vivono questo terribile morbo e che possa essere di conforto alle persone che lo vivono. grazie

  2. Scritto da daniela

    Grazie della segnalazione

  3. Scritto da paola zanetti

    Guarda un po’ che bella iniziativa…
    Paola