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Affittopoli, salta l’accordo sulla deroga

L'opposizione di centrosinistra e la maggioranza di centrodestra non trovano la quadra sulla commissione Trasparenza per discutere del caso affittopoli, ovvero sull'assegnazione degli alloggi comunali.

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L’opposizione di centrosinistra e la maggioranza di centrodestra di Palazzo Frizzoni non trovano l’accordo sulla commissione Trasparenza che dovrebbe occuparsi di affittopoli, ovvero dell’assegnazione degli alloggi comunali sulla quale non mancano i sospetti della magistratura (tre dipendenti comunali indagati). Il centrodestra ha proposto di saltare il primo passaggio previsto dalla commissione trasparenza, ovvero l’elezione del presidente e poi la nomina di due consiglieri che dovrebbero esaminare a fondo la questione. Saltare un passaggio, secondo il centrodestra, per ritrovarsi subito in commissione plenaria a porte a perte e discutere della questione, ovvero del meccanismo di assegnazione degli alloggi e del rischio che comporta. La deroga è però vietata da regolamento, così come fatto notare dal centrosinistra. "Al termine della conferenza dei capigruppo, che procede solo per unanimità – spiegano Stefano Lorenzi (PDL), Alberto Ribolla (Lega Nord) e Lorenzo Carminati (Lista Tentorio) –, in cui è stato deciso su proposta dei gruppi di minoranza, per questioni meramente procedurali e di regolamento, che la prossima riunione della commissione trasparenza sarà a porte chiuse, raccomandano ed auspicano che i lavori della commissione trasparenza o di altra commissione ritenuta competente si svolgano (a porte aperte) per l’intera trattazione delle relazioni, delle discussioni e degli approfondimenti sul caso "affittopoli".
"Non c’è nulla da derogare perché semplicemente il regolamento non lo consente – spiega Roberto Bruni, capogruppo della Lista Bruni – l’elezione del presidente e dei due consiglieri serve appunto per stabilire se la questione posta sia legittima. Il passaggio non si può quindi saltare per regolamento".

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Commenti

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  1. Scritto da Vittorio T.

    Giusto e pertinente quanto affermato dalla signora Pozzi,visto che poi l’indagine è stata avviata internamente,palese che le anomalie fossero evidenti o magari scomode a qualcuno.
    Rendere pubblico quanto di pubblico già è non infrange la legge,la aiuta e aiuta i cittadini a riprendere fiducia nelle istituzioni.
    Quella lista senza correzzioni farà la differenza.

  2. Scritto da paola

    Non cambierà mai nulla in questo paese,mani pulite ci insegna che dopo una lavatina superficiale tutto torna come prima.
    Manca la voglia e la serietà di operare per il bene comune invece che per il proprio.
    Trasparenza? mettete in controluce ogni abuso e paghi chi deve pagare e CHIEDA SCUSA A QUEI POVERI DISGRAZIATI BEFFATI.

  3. Scritto da Simone Paganoni

    segue..Per quanto riguarda i nomi delle famiglie a cui sono stati assegnati sono CONTRARISSIMO a renderli pubblici in quanto esiste la privacy e trovo scandaloso anche solo il pensare che vengano stilati elenchi di intere famiglie la cui unica “colpa” è quella di essere povera e quindi bisognosa di case popolari. I nomi li ha la magistratura e sarà lei a fare i dovuti controlli, non certo noi consiglieri o peggio l’opinione pubblica.

    1. Scritto da Maresciallo

      Tanto casino per lo spray dei vigili e poi le cose serie le nascondete!

      1. Scritto da Simone Paganoni

        Sig, Maresciallo..Ma lei sa leggere ? Ho forse scritto che sono contrario alle porte chiuse ?…Le dirò di più. La commissione è convocata per Lunedi 5 Marzo alle ore 18,00…Venga !

        1. Scritto da Maresciallo

          Verremo in molti signor Consigliere,lei si preoccupi di portare quella lista e vedremo i nomi.
          Poi vorremmo stringere le mani a quei virtuosi che presi da magnanimità hanno riconsegnato le chiavi… e domani timbreranno il cartellino come tutti i giorni,anzi qualcuno non lo timbra!
          buon lavoro!

    2. Scritto da carla pozzi

      Consigliere Paganoni, al suo ultimo intervento vanno fatte alcune precisazioni: non sono tutti poveri i residenti negli alloggi pubblici anche perche’ alcuni di questi appartamenti sono di pregio e i canoni lo confermano. Inoltre sono compiti degli organi comunali: sindaco, giunta, consiglio l’indirizzo e il controllo dell’attività degli uffici comunali come è esplicitamente indicato dalla legge sugli enti locali. Infatti l’amministrazione ha dichiarato di aver dato il via all’indagine sull’attività dell’ufficio alloggi ed è legittimo che la pubblica opinione venga informata dei risultati a prescindere dall’azione giudiziaria che farà il suo corso.

    3. Scritto da Marzio

      Si rendano pubblici gli abusi e le false attestazioni, poi si controlli quanti dipendenti o persone all’interno di quel sistema corrotto ne hanno beneficiato.
      Se io fossi a posto con la legge e la coscienza nulla avrei da temere.
      Comunque se non lo ha già fatto qualcuno, si parta da chi si è affrettato a riconsegnare le chiavi, non crede sia un buon punto di partenza? a me sinceramente fanno più pena quelli che sono stati beffati, non chi ne ha approfittato! buon lavoro

  4. Scritto da Gatti F.

    HANNO PUBBLICATO GLI STIPENDI E I REDDITI DI CANI E PORCI POSSIBILE CHE NON SI POSSONO VEDERE LE GRADUATORIE DI STI ALLOGGI?!?!?!?!

    1. Scritto da Simone Paganoni

      Hanno pubblicato i redditi di persone elette e/o nominate in enti pubblici (parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali o manager pubblici pagati con i soldi pubblici) …E quindi ogni anno viene pubblicato anche il mio modello unico e non ho problemi. Diverso pubblicare una lista di persone che non hanno scelto di essere elette o nominate ma sono in una graduatoria di case popolari per avere redditi molto bassi o situazioni disagiate (handicap fisici o psichici, separazione e figli a carico, ecc). Spero che capisca la differenza e l’esigenza di tutelare la trasparenza nel primo caso e la privacy nel secondo…

      1. Scritto da Gatti F.

        Mi può stare bene,ma io da cittadino per sapere se l’alloggio me lo hanno fregato assegnandolo a qualcun’altro l’unico modo PULITO che ho è di vedere una lista ( non taroccata ! ) in cui posso sapere se il figlio del farmacista,il figlio del bidello o l’amica dell’ufficio accanto ha uno o più alloggi e poi eventualmente in caso di SOSPETTO fare io la DENUNCIA! Chi copre le malefatte ne è complice. Pensi se uno o più di quelle case fossero occupate da gente che non ha titoli e pensi la differenza se oltre a non avere titoli si scoprisse che per loro era facile averle semplicemente con il gioco delle tre carte. chi nulla ha da nascondere nulla nasconderà. Ci metta lei il naso e poi vedremo..

  5. Scritto da il gipeto

    Il Sindaco cominci a far pubblicare l’elenco dei dipendenti comunali, e degli amministratori, consiglieri e assessori, che abitano in case del Comune e in case Popolari, deroga o non deroga, non c’è bisogno della commissione trasparenza e non sono dati soggetti alla privacy…ne vedremo delle belle !!!!

  6. Scritto da Simone Paganoni

    Sono favorevole alle porte aperte, se c’è questa esigenza, anche se, come ha ben scritto Angeloni, bisogna andare contro un regolamento (e non è mai bello fare una commissione che controlli la correttezza dei procedimenti e per farlo non rispetta i regolamenti). Sono favorevole anche se è una procedura che nessuno ha mai richiesto per casi altrettanto spinosi e tutta questa smania di farsi sentire tramite ripetuti comunicati da parte centrodx puzza molto di polemica e di ricerca dello scontro a tutti i costi più che della verità. La commissione trasparenza è tecnica e non è un pulpito da cui fare propaganda ma questo sembra che dalle parti della Lega qualcuno fatichi a capirlo..

    1. Scritto da Voglia di pulito

      Ok ! facciamo una cosa semplicissima lei è un politico vero ? si renda PUBBLICO L’ELENCO DI CHI HA IN ASSEGNAZIONE UN ALLOGGIO COMUNALE ( COMPRESO QUELLI CHE SI SONO AFFRETTATI A RICONSEGNARE LE CHIAVI!!! ) e poi lasciamo giudicare agli altri !

      1. Scritto da Simone Paganoni

        Quello che può fare la commissione trasparenza è studiare se sono corretti i criteri di assegnazione ed eventualmenti proporre delle modifiche al regolamento. Sarà poi la magistratura a verificare se ci sono stati dei sopprusi e dei favoritismi, non possiamo certo farlo noi consiglieri e questo mi sembra ovvio….segue…

  7. Scritto da giacomo angeloni

    ABBIAMO SEMPLICEMENTE CHIESTO L’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE CHE PREVEDE CHE LE COMMISSIONI POSSONO FUNZIONARE SOLO A SEGUITO DELL’ELEZIONE DEL PRESIDENTE. NEL CASO SPECIFICO SI E’ RICHIESTA A PORTE CHIUSE PER LA DELICATEZZA DEI TEMI TRATTATI.