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Cantiere in via Fara, Tentorio: è presto per dare giudizi

Dopo la scoperta dell'Arpa, che su mandato della magistratura ha trovato sostanze pericolose nella terra trattata dalla Locatelli di Grumello, il sindaco di Bergamo invita tutti alla cautela: "Attendo i tempi della procura e ricordo che c'è un contratto con i privati".

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Invita tutti alla calma il sindaco di Bergamo Franco Tentorio, in merito al cantiere per il nuovo parcheggio interrato in via Fara, fermo da più di tre anni. Dopo il crollo della parete di contenimento della nuova opera (era il 30 dicembre del 2008), dopo il quale i lavori non sono più ripartiti, dopo i ricorsi dei residenti, che spesso e volentieri hanno avuto ragione in tribunale, venerdì 24 febbraio è arrivata un’altra tegola: le analisi effettuate dall’Arpa nei cumuli di terra del parcheggio che servivano a rimediare al crollo, hanno rilevato la presenza di cromo, arsenico e idrocarburi. Ora quelle analisi, disposte dalla magistratura perchè in quel cantiere lavorò l’impresa Locatelli di Grumello del Monte, sono in procura e anche a Bergamo potrebbe scattare un’indagine a carico di Pierluca Locatelli (arrestato il 30 novembre dal tribunale di Brescia). "Le certezze non sono molte, ma non sceglie il Comune di fermare quel progetto – spiega il sindaco Franco Tentorio -. C’è un contratto firmato con l’associazione temporanea di imprese che è impegnata nell’opera ormai da tempo. Non abbiamo comunicazioni dalla magistratura. E’ chiaro che i lavori riprenderanno solo in un quadro di massimo rispetto per la sicurezza del luogo e per l’ambiente. Ma in questo momento l’Amministrazione comunale non può fermare nulla".

Storia travagliata quella del parcheggio in via Fara. Si trattava di un progetto avallato in una prima fase dall’Amministrazione Veneziani, poi ripreso e modificato dall’Amministrazione Bruni (con modifiche in particolare sulla convenzione con l’associazione di imprese). Della cordata fanno parte la Parcheggi Italia di Bolzano, l’Atb in percentuale minima e una serie di privati bergamaschi, tra i quali l’impresa Locatelli. Il crollo di fine 2008 ha bloccato tutto. Da allora gli unici lavori eseguiti sono serviti per mettere in sicurezza la zona, anche con l’installazione di micropali sul retro della Rocca.

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Commenti

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  1. Scritto da angilberto

    A cosa serve fermare tutto? Tanto è già tutto fermo. Se le % di tali porcherie sarà tale da dover bonificare il cantiere, si bonificherà a spese di chi le ha portate e si proseguirà poi con la realizzazione del parcheggio. In questo caso l’attuale Amministrazione non ha colpe se non quella (a detta di qualcuno della famiglia del “no”) di voler fare il parcheggio.

  2. Scritto da gianniP

    Perchè l’amministrazione comunale non dice che i signori che hanno causato il tutto è già da anni che prendono soldi (da convenzione) dai parcheggi al suolo delle mura (euro 1,80 ora neanche a Venezia cosi caro). Perchè si prendono i soldi ma non li spendono per rimettere tutto come era ?. Perchè il comune, in crisi economica, non può beneficiare delle entrate di tali parcheggi? perchè…..

  3. Scritto da Zorro

    Calma e prudenza come per gli alloggi signor Sindaco ?

  4. Scritto da Contessa

    Vorrei chiedere al Sindaco e ai Suoi assessori come conciliano i veleni presenti in pieno Centro Storico con la candidatura di bergamo Alta a Patrimonio Unesco. Forza residenti…..raccogliete le firme per bonificare e ripristinare il parco come era prima….siamo tutti con voi….e gli avvelenatori vadano in galera. Questa giunta immobile non farà mai nulla di buono….solo parole e attese.

    1. Scritto da maria francesca

      Sono d’accordo, completamente.
      Valgono più i cittadini o i tre o quattro che decidono senza ascoltarli e senza aver alcun dubbio sul loro (cattivo) operato?
      Informiamo l’UNESCO di quello che sta accadendo e poi vediamo cosa succede.
      E comunque si sappia che qualcuno sta parlando anche di scavare un posteggio nella valletta sottostante a Colle Aperto….

  5. Scritto da stufo

    in città alta nessuno voterà più tale coalizione e suoi sodali. Questo poco ma sicuro

  6. Scritto da francesco

    bel pasticcio

  7. Scritto da francesco

    Sia Bruni che Tentorio & C sempre a nascondersi dietro ad una convenzione stipulata con un privato, ma se il privato non stà alle regole la convenzione penso si possa anche strappare. Il famoso privato chi è? ATB (ancora comune), Locatelli? sembra che l’unico privato sia Parcheggi Italia di Bolzano che con il loro progetto di danni ne hanno causati già abbastanza. MA DI COSA STANNO PARLANDO.

  8. Scritto da nico

    io non capisco perchè non pubblicate la convenzione… ci sono obblighi… ci sono tempi e modalità d’attuazione… ci sono penali… e soprattutto non credo ci sia che per il riempimento andasse utilizzato materiale velenoso e scadente… Il progetto era sbagliato in partenza: chi ne risponde?!?

  9. Scritto da Calma e fregature

    A forza di Calma e prudenza, caro Tentorio stiamo ancora aspettando. Altro che 10 minuti delal parita. Qui siamo già al secondo tempo e la delusione sta diventando rabbia.
    Devo ricordarLe che Bruni e C furono da voi battutri grazie a questa FRANA…?

  10. Scritto da Tuditanus

    L’Amministrazione può fermare tutto, solo che richieda la cosiddetta Forza Maggiore. Il Codice Civile a riguardo è molto chiaro. Se però non vuole, questo diventa un altro discorso.
    Art. 1172 Denunzia di danno temuto:
    Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa sovrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l’oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare il fatto all’autorità giudiziaria e ottenere, secondo le circostanze, che si provveda per ovviare al pericolo.