BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Al cantiere di via Fara trovati cromo e arsenico

In quei 25 mila metri cubi che l'impresa Locatelli di Grumello del Monte portò all'ex faunistico per rimediare ad una frana, trovati anche idrocarburi. Le analisi dell'Arpa consegnate in procura.

Più informazioni su

Sono veleni quelli che impregnano gli enormi gradoni di terra ben visibili nel cantiere di via Fara, all’ex parco faunistico, dove il 30 dicembre del 2008 una frana blocco i lavori per il grande e discusso parcheggio interratto. Arsenico, cromo, idrocarburi: queste le sostanze rilevate dall’Arpa su richiesta della procura di Bergamo, perchè in quel cantiere la movimentazione e la posa della terra erano competenza dell’impresa Locatelli di Grumello del Monte: la società di Pierluca Locatelli, sospettato dal 30 novembre scorso dalla procura di Brescia di smaltimento illecito di rifiuti nei cantieri della Brebemi (accusa sempre fermamente respinta dall’imprenditore).

Sotto la Rocca c’è quindi un elenco di sostanze che non può lasciar tranquilli, almeno questo dicono le analisi dell’Arpa. I tecnici dell’Agenzia regionale dell’Ambiente erano saliti in via Fara il 26 gennaio scorso, su richiesta del sostituto procuratore di Bergamo Franco Bettini. "Andiamo a vedere cosa ha fatto la Locatelli in via Fara…": è stato questo il ragionamento seguito dagli inquirenti. Ora c’è un primo riscontro, anche se Pierluca Locatelli non risulta ancora formalmente indagato dalla procura di Bergamo. 

Ben prima dell’inchiesta bresciana sulla Brebemi e degli arresti del 30 novembre, però, qualcuno a Bergamo aveva avuto fondati sospetti. Il Corpo forestale dello Stato, già nel 2008 (dopo il crollo della parete di contenimento in via Fara) aveva depositato in procura un esposto, nel quale si sosteneva che in quella terra portata da Locatelli in cantiere, proprio per contenere gli effetti franosi, qualcosa non andava. 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Amarot

    Il sottosuolo della provincia di bergamo sta diventando ricchissimo, diventeremo una provincia estrattiva.

  2. Scritto da libero

    il dubbio è che, vista la zona circoscritta del parcheggio, i carotaggi hanno evidenziato facilmente gli inquinanti presenti, mentre su un’area vasta quanto i cantieri brebemi è facile che non venga individuata la zona con inquinanti, che magari però ci sono davvero e quindi ce li “mangeremo” a vita…

    1. Scritto da Zorro

      Intelligente la sua osservazione, e al suo dubbio, io ci aggiungo il mio : COME MAI E’ STATO IGNORATO UN’ESPOSTO DELLA GUARDIA FORESTALE ( organismo di polzia!! ) e lasciato nel dimenticatoio ?

  3. Scritto da nico

    L’unica cosa giusta da fare, accertato che in quei metri cubi ci sono veleni o materiali dannosi sarebbe obbligare subito (e non chissà fra quanti anni) la Locatelli a rimuovere tutto a sue spese e a ripristinare con terreno sano la voragine. Dopodichè il Comune dovrebbe chiedere i danni solo alla Locatelli ma anche a chi non ha controllato a dovere (perchè ci sarà un direttore lavori o un qualche responsabile del cantiere che non fatto del tutto il suo mestiere) abbandonare il progetto-scempio e augurarsi che l’erba e gli alberi possano ricrescere…

  4. Scritto da gian

    speriamo che gli enti preposti vigilino sulla eventuale riapertura di questa azienda possa ricomparire sotto altro nome. un tempo i pireati venivano impiccati!!!!

  5. Scritto da Tuditanus

    Errare humanum est, perseverare diabolicum.

  6. Scritto da maria francesca

    Il progetto di quel parcheggio e chi l’ha approvato sono una vergogna per Bergamo.
    Si abbia il coraggio di pensare alle persone, alla qualità della vita e non solo ai soldi.
    Le persone intelligenti hanno il coraggio e la dignità per ammettere i loro errori e per porvi rimedio.
    Basta una volta per tutte con questo scempio ll sindaco Tentorio e la sua giunta si assumano la responsabilità di fare un passo indietro per il bene di Bergamo e, soprattutto di coloro che dal 2008 coi veleni ci hanno convissuto. .