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Rivoluzione Riuniti: le visite ai malati dalle 14 alle 21

Dal primo marzo i familiari e conoscenti potranno far visita ai propri cari ricoverati agli Ospedali Riuniti di Bergamo tutti i giorni dalle 14 alle 21.

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Dal primo marzo i familiari e conoscenti potranno far visita ai propri cari ricoverati agli Ospedali Riuniti di Bergamo tutti i giorni dalle 14 alle 21.

La scelta vuole favorire il percorso di umanizzazione dell’assistenza, puntando a rendere la vita dei pazienti ricoverati il più simile possibile a quella familiare, in linea con le indicazioni europee che orientano verso un ospedale aperto alla cittadinanza.

“E’ un altro passo verso la concreta realizzazione di una nuova filosofia di lavoro, che vuole al centro il paziente con tutti i suoi bisogni, compreso quello di avere accanto il più possibile i propri cari durante la permanenza in ospedale – ha commentato Laura Chiappa, Direttore Sanitario degli Ospedali Riuniti -. In pratica è possibile fare visita ai malati per tutto il pomeriggio e per buona parte della serata, senza concentrare gli ingressi in fasce orarie limitate. Crediamo che sia un miglioramento significativo sia per i pazienti, che trovano nella presenza di amici e familiari un aiuto e uno stimolo alla guarigione, che per i familiari, che hanno a disposizione margini di tempo più ampi e flessibili per venire in ospedale.”

Resta però fondamentale mantenere un comportamento responsabile in qualunque occasione di visita, rispettando alcune semplici regole: non venire a far visita ai pazienti se non si è in perfetta salute, anche solo per un raffreddore, ed evitare tutte quelle situazioni che possono creare disturbo o mettere a disagio i pazienti come suonerie dei cellulari troppo alte, affollamento nelle camere e toni di voce elevati. La modifica riguarda tutti i reparti ad accezione delle Terapie intensive e sub-intensive, dove le modalità di accesso vanno concordate con l’équipe curante, della Patologia neonatale, della Ostetricia e della Pediatria, che invece mantengono gli attuali orari di visita e cioè dalle 13 alle 14.30 e dalle 19.30 alle 20.30.

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Commenti

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  1. Scritto da maria

    non farei salti di gioia,ma avete provato a stare in ospedale,! stai male e hai gente che disturba in continuazione?parenti tuoi e parenti del tuo vicino di letto, che chiaccherano a sproposito ad alta voce?,gente stupida che vuol sapere cosa al ga chel le ?e tu non vedi l ora che se ne vadano? disturbano anche il personale che deve svolgere il suo lavoro!!orari elasticissimi per chi ha ammalati gravi, bambini o persone non auto sufficenti.per gli altri orari rigidi,..che parenti amici conoscenti curiosi.stiano tranquillamente al bar..

  2. Scritto da Tiziano Trivella

    WOW!
    Era una cosa che in molti pensavamo e chiedevamo da oltre 40 anni…!
    Ora ci sono arrivati anche gli addetti ai lavori… Bene!

  3. Scritto da Carlo

    Qualcosa mi dice la ragione di questo allargamento di orari non sia da cercarsi nell’umanità della gestione, ma nelle difficoltà economiche del gestore dei parcheggi a pagamento che ha chiesto aiuto all’azienda ospedali riuniti PROPRIO POCHI GIORNI FA!. e l’ospedale ha risposto aumentando gli orari e quindi il numero di ore per cui la gente lascia l’auto parcheggiata.

    Poi personalmente trovo incivile ed insensibile far pagare il parcheggio per chi va a trovare i propri cari in ospedale, ma questa è un altra storia..

    1. Scritto da consiglio

      Se Carlo ha ragione, è stridente la diversità di situazione nei due maggiori ospedali cittadini : uno ha a disposizione parcheggi interni gratuiti per i dipendenti ed esterni a pagamento per i visitatori, l’altro ampi spazi interni vuoti e all’esterno parcheggi riservati per i dipendenti (sia su terreni privati che di proprièta della provincia) mentre clienti e visitatori hanno a disposizione ampi spazi per un parcheggio libro

    2. Scritto da Narno Pinotti

      Mi sembra assai improbabile che un’innovazione del genere si decida, in un’organismo così complesso come gli OORR, in pochi giorni e su sollecitazione di un privato imprenditore – una delibera così motivata sarebbe annullabile in un momento. Quanto al parcheggio a pagamento, l’impresa non ha niente a che fare né deve aver niente a che fare con considerazioni morali o personali. Non è “un’altra storia”: è solo una sciocchezza. All’ospedale si può arrivare in bus, in moto, in bici, a piedi, con il passaggio di un amico… chi vuole la macchina paghi lo spazio.