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Monitoraggio rumore, Arpa: “Sacbo ci nega l’ingresso all’aeroporto”

Arpa, agenzia regionale deputata a scovare le criticità, non può ricavare dati precisi. Il motivo? Da circa due anni non è possibile effettuare rilevazioni puntuali dall’interno dell’aeroporto. "Non c’è più un rapporto di certo tipo tra noi e la società".

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“Da due anni Sacbo non ci consente di effettuare il monitoraggio all’interno del sedime aeroportuale”. L’inquinamento acustico dello scalo di Orio al Serio è uno dei punti critici nel rapporto tra istituzioni e cittadini della Bergamasca. Rotte di decollo dagli aerei e numero dei voli sono al centro di un infinito tira e molla tra sostenitori dell’economia dell’aeroporto e residenti che chiedono più rispetto. Una battaglia, quella dei residenti, che continua a colpi di proteste ufficiali al Comune di Bergamo e lettere aperte per chiedere maggiore attenzione alla salute. I dati ufficiali sulla sostenibilità ambientale e acustica dovrebbero servire per determinare con sicurezza le previsioni di espansione o la necessità di ridimensionamento. Sembra però che l’Arpa, agenzia regionale deputata a scovare le criticità, non possa ricavare dati precisi dall’interno dell’area aeroportuale. Il motivo? Da circa due anni non è possibile effettuare rilevazioni puntuali dall’interno dell’aeroporto, sul sedime aeroportuale, l’unico modo per ottenere dati privi di condizionamenti esterni come strade o abitazioni. “La società non ci consente di posizionare una centralina all’interno dell’aeroporto – spiega Carlo Licotti, direttore del dipartimenti Arpa di Bergamo – Fino a due anni fa ci consentivano di entrare e effettuare il monitoraggio acustico e ambientale. Ora invece rimaniamo al di fuori”. Come mai? “Bisognerebbe chiederlo a Sacbo. Non sono se sono stati approvati nuovi regolamenti. Semplicemente non c’è stato più un rapporto di certo tipo tra noi e la società (allarga le braccia, ndr). Ci è stato detto di no e basta”.

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Commenti

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  1. Scritto da il gipeto

    a scalessi, giovanni e avogadri che pensano di essere espertoni di come e dove si misurano i rumori è meglio che stiate zitti se non sapete come e dove si misura , vi basti sapere che a sapere dove si misura ci deve pensare l’ARPA posto che gli si lasci fare il proprio mestiere..ma evidentemente a gente come voi questo dà un po fastidio..provate a dormirci voi vicino all’aeroporto ? che poi farete un pò meno gli spiritosi !!!

    1. Scritto da Alessandro Scalessi

      Vi basti sapere? Perché? Cosa dovremmo sapere??? Ce lo insegni tu???
      Ma va ciapa’l!!
      Conosco l’ARPA meglio di te, ssjemo!

  2. Scritto da Luciano Avogadri

    Francamente mi pare che sapere i valori di inquinamento acustico sotto le ali dell’aereo sia di circa nessuna importanza.
    E’ invece importante sapere se il valore dei decibel è fuori specifiche là dove abita la popolazione, e per far questo non serve ne SACBO nè nessun altro.
    Basta la voglia.

  3. Scritto da fantastico

    Beh, dovranno quantomeno giustificare il divieto di accesso in base a qualche legge o sbaglio? Perche’ allora ognuno in casa sua puo’ violare qualsiasi legge e se arriva chi e’ preposto al controllo lo chiudiamo fuori dalla porta cosi’ la violazione non è rilevata… mi sembra davvero fuori dal mondo questa cosa. Attendiamo lumi da Sacbo e relativi azionisti pubblici (comune, provincia…)

    1. Scritto da Giovanni

      l’ARPA dovrebbe far pagare un tiket salatissimo alla gente che li chiama. I pensionati ed i lazzaroni nullafacenti è ora che la smettano di rompere le scatole a tutti.

    2. Scritto da Alessandro Scalessi

      Siamo arrivati alla perversione, all’oscurantismo, delirio dell’intelletto.
      Veramente è scandaloso cheARPA cerchi di misurare ilrumore degli aerei proprio nell’aeroporto. Come dire che gli aerei non dovrebbero far rumore. Ogni aereo costruito in questo mondo pervertito fa rumore, come fa rumore l’elicottero, la moto, l’auto, ecc.
      E’ evidente (LO VEDETE O NON LO VEDETE????) che siamo di fronte a un complotto contro l’aeroporto. E’ venuto il momento che si faccia cessare questo teatro mobile, perché lo scempio antiorio è durato abbastanza e anche perché ne abbiamo le scatole piene della dittatura della menzogna mediatica e non di chi vuole solo fermare lo scalo, gente cui la saute non importa.

      1. Scritto da azzanese

        Complotto antiorio? Scempio? Menzogna mediatica? ma lei chi è scusi, l’avvocato delle cause perse? che tra l’altro usa il pluralis maiestatis “ne abbiamo le scatole piene”: noi chi, di grazia? e poi tutto si può dire tranne che coloro che protestano non lo facciano per la loro salute

        1. Scritto da Aldo Serangeli

          @cazzanese
          sono più di quel che tu pensi.
          E possono dimostre tutto quello che sostengono.
          E Voi???

        2. Scritto da Alessandro Scalessi

          Io sono uno dei tanti cui voi del comitato volete arrogarvi diritti che non avete, di decidere per tutti. Io chiedo a voi: chi siete? Che volete? noi siamo cittadini normali, che vivono e lasciano vivere, che lavorano, viaggiano, soffrono, magari, ma che non fanno di un diritto della salute o dell’ambiente, di cui a voi non importa nulla, un cavallo di battaglia per sputare menzogne ai 4 venti.
          Chi siamo? Siamo quelli che VIA 2003 alla mano compariremo davanti al giudice, con siti FB di Orio, SACBO e/o quant’altro come parti civili e Unione Europea se necessario per ricorrer a vie legali e far cessare questa follia. Una volta per tutte!!
          Ecco chi siamo.

          1. Scritto da gd

            Prendetevi un bravo avvocato, che scriva correttamente in lingua italiana, con le virgole e ai punti al loro posto, almeno si capirà quello che volete dire!

  4. Scritto da qandis

    Arpa, ce l’hai il biglietto per l’imbarco???

  5. Scritto da stranissimo !!!!

    che stranezza, ma i dipendenti arpa non sono ufficiali di polizia giudiziaria ? come è possibile che non possano entrare ! sembra il gioco delle tre tavolette…non ce la contano giusta

    1. Scritto da Ergo

      Da quando?

      1. Scritto da strano

        da sempre

        1. Scritto da Alessandro Scalessi

          Pensa che forse non è strano come dici, ma questa potrebbe essere la spiegazione!!!

        2. Scritto da Qridis

          A casa tua, forse. Qui siamo in Italia.