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Il Romanista attacca: “Non ci vogliono perché meridionali”

Riportiamo, lettera per lettera, parola per parola, un articolo de "Il Romanista" con il quale il giornalista Daniele Galli punta il dito contro il club atalantino: "I motivi organizzativi - si chiede - avevano radici più profonde? Padane magari?".

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Nella città capitolina, come previsto, le polemiche per il mancato ok dell’Atalanta all’iniziativa "porta un amico non tesserato nel settore ospiti" fioccano come la neve delle scorse settimane.

Riportiamo, lettera per lettera, parola per parola, un articolo de "Il Romanista" (quotidiano di nota fede giallorossa) con il quale Daniele Galli punta il dito contro il club atalantino, colpevole, a suo dire, "di aver ignorato una direttiva ufficiale. Vedremo come si comporteranno in futuro con le altre tifoserie – potrete leggere nell’articolo -. Solo allora capiremo se i "motivi organizzativi" avevano radici più profonde. Padane, per esempio".

 

di Daniele Galli

Atalanta, ma che fai? Se lo è domandato l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che due giorni fa ha pubblicamente rimproverato quei club che non si adeguano alle istruzioni del Viminale, come quella che invita le società ad aprire i settori ospiti ai non tesserati se in possesso di un biglietto acquistato da un amico. Ma se lo è domandato anche la Roma. «Inizialmente avevamo ricevuto l’ok da Bergamo», ha spiegato ieri a “Bergamonews.it” il capo della biglietteria giallorossa Carlo Feliziani, «ma poi le cose sono cambiate e le direttive che abbiamo avuto ci vietano di portare avanti l’iniziativa per Atalanta-Roma. Il motivo di questa decisione? Non ce lo ha comunicato nessuno e noi di certo non andremo ad indagare. Dispiace, però, non poter portare avanti promozioni di questo genere che, secondo la nostra società, potevano distendere un clima troppo spesso teso qual è quello che circonda la tessera del tifoso».

L’Atalanta si è giustificata adducendo problemi tecnici. «Per motivi organizzativi, il club non riesce ad attivarsi», ha spiegato a “Il Romanista” la responsabile della comunicazione Elisa Persico. Ancora una volta la Roma ha trovato nell’Osservatorio un’ottima spalla. Il giorno prima, il neo presidente Pasquale Ciullo (dopo appena un mese e mezzo, il rivoluzionario Roberto Sgalla è stato mandato a dirigere la Scuola Superiore di Polizia: è una promozione, dicono) aveva rimproverato le società che non avevano rispettato le indicazioni del Viminale: «Le misure di semplificazione avviate dall’Osservatorio – quali l’iniziativa “porta un amico allo stadio” – incontrano i primi ostacoli organizzativi», registra il Viminale in una nota. Ostacoli come il no dell’Atalanta ai romanisti non tesserati, per esempio. Ostacoli che l’Osservatorio si auspica vengano abbattuti. Così potrebbe non essere. O quantomeno non nell’immediato. E certamente non a Bergamo. «Motivi organizzativi», dice l’Atalanta. Ma di che tipo? Non si sa. Considerato che il loro partner di biglietteria è Lis Lottomatica, lo stesso della Roma, pare strano che alla base del Gran Rifiuto possano esserci delle questioni di natura tecnica. Temevano un’invasione? Difficile crederlo, perché a Bergamo sanno benissimo che questo provvedimento del Viminale non convince la stragrande maggioranza dei non tesserati della Curva, ragazzi che a Bergamo scortati da un amico – scortati, si fa per dire – non ci sarebbero mai andati. L’Atalanta si è persa in un bicchiere d’acqua, fa notare qualcuno. Vedremo come si comporteranno in futuro con le altre tifoserie. Solo allora capiremo se i «motivi organizzativi» avevano radici più profonde. Padane, per esempio. In ogni caso, l’avvertimento dell’Osservatorio non è rivolto solo all’Atalanta. A Bergamo hanno ignorato una direttiva, ma in fondo parliamo di una piccola realtà. Di una provinciale. Il guaio è che anche i grandi club se ne fregano del lavoro che stanno facendo al Viminale per avvicinare le società alle tifoserie.

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Commenti

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  1. Scritto da Ped79

    Al di là delle stronzate approssimative e sconclusionate che dite. Fossi in voi prima di fare questa morale da due lire mi guarderei in casa. Con un capitano che si vendeva le partite con la complicità della società. Il prossimo anno finirete in b al 100% per illeciti sportivi, la squadra verrà smembrata e sprofonderete nei meandri della b. Dove meritate di stare.

  2. Scritto da incredibile

    la roma come la lazio era fallita come falliti sono i lori tifosi armati di coltelli… sono protetti dal fascio, dal papa e dalla politica….
    la fiorentina x molto meno è saltata
    come mai?
    e ora cosa vogliono?… vergogna

  3. Scritto da Gigi

    Io Juventino sono stato a vedere Atalanta-Juve nel Parterre sotto la tribuna centrale, circondato da atalantini eppure non ho avuto problemi ad esprimere le mie opinioni calcistiche col vicino di posto, certo bisogna avere rispetto e non insultare….. è “solo” una partita di calcio, cosa che ho insegnato anche a mio figlio di 7 anni! Rispettare sempre il prossimo in qualsiasi ambiente e lo stadio non fa eccezione! Certo, se imvece di sostenere la propria amata si passa il tempo ad insultare….. allora non esiste nessuna regola che tenga.

    1. Scritto da DexterMorgan

      Beh sovresti cominciare a spiegarlo a quelli della tua squadra che tiravamo i razzi ad altezza uomo…altrimenti sono solo le solite chicchere condite da qualche distintivo.
      Inoltre ringrazia di essere in Italia, perché in Inghilterra il tuo club avrebbe fatto la dine del suo ex direttore sportivo:radiato.

  4. Scritto da nino cortesi

    Questi tifosi romani e laziali rappresentano molto bene la longa manus dei fascisti in camicia bianca che occupano tutti i posti chiave in questo paese. Non c’è polizia che tenga. Fanno comodo a tutti i profittatori. Ecco perchè la polizia non li tiene a bada.Altrimenti sarebbe la polizia a comandare e non loro.

  5. Scritto da sem

    ma quando ci libereremo da questi parassiti?

  6. Scritto da facoetti

    romani noi siamo una piccola provincia ,ma al momento delle riscossioni siamo pari alle grandi metropoli,finitela di romperci ,+ rispetto x una grande realtà nei fabbisogni italici.

  7. Scritto da lota

    fateli venire poi si pigli il ”giornalista” la responsabilità

  8. Scritto da Gianluca

    e’ sempre la solita storia, Lazio e Roma possono fare di tutto e di piu’, coltelli lacrimogeni , saccheggi ,,,,, gli altri devono subire e pagare le multe anche per loro.
    Quando impareremo a ribellarci ??

  9. Scritto da Sgherro

    ah, non perchè sono caciaroni e creano ovunque problemi di ordine pubblico…no non per quello! ahhaha!

  10. Scritto da Arturo

    Iromanisti sono peggio dei meridionali, per loro la legge non deve velere.Quando accoltellarono i tifosi atalantini prima della partita nel 2006 la roma non si scusò ne la questura indagò. Lo stesso quando distrussero la loro città dopo il derby con la Lazio, per non parlare degli accoltellamenti di tifosi stranieri durante le partite internazionali. Fosse per me non dovrebbero proprio venire a Bergamo. L’Atalanta è stata multata in tutte e tre le partite precedenti per colpe non sue, la roma non lo è mai neanche quando accoltellano gli avversari, di che giustizia sportiva parla l’osservatorio? Preferisce la violenza evidentemente, romana.

  11. Scritto da uno qualunque

    Il solito tifoso romanista piagnone. Solitamente odio i luoghi comuni, ma da bergamasco non padano, se mi attaccano con questi mezzi rispondo con la stessa moneta. Saremo anche “una piccola realta’, una provinciale”, ma siamo una storica realta’ che rispetta le regole (soprattutto quelle di bilancio che per roma e lazio sono meno uguali che per gli altri) e i cui tifosi non hanno l’abitudine di accoltellare a ripetizione. Pur trovando la tessera del tifoso inutile e fasulla, non capisco perche’ per le tifoserie romane le regole devono valere sempre meno che per gli altri. Sara’ perche’ la roma e’ da sempre controllata da unicredit, per cui lavoravano sia Carraro che Beretta? Mah…Boh…

    1. Scritto da L76BG

      Hai detto tutto tu.. perfetto il commento! Il solito problema è che nessuno delle istituzioni si muovera per tutelare l’Atalanta..ricordo nel 2006 moggi ci affosso a scapito proprio della rometta

      1. Scritto da Dexter Morgan

        A.S. Roma società insulsa e piena di debiti da sempre. Serbatoio di voti e vetrina la domenica, per quella classe dirigente da 30anni in parlamento e alla quale non di dovrebbe meanche dare mandato per veniciare i gabinetti dell’Olimpico.
        Dal punto di vista sportivo zero. Tra scudetti, uno del Duce, l’altro del Papa e l’altro der magnaccione bello de Trigoria.
        Fortunatamente lo sport é altro.

    2. Scritto da Alberto

      Concordo in pieno. Non si capisce (o si capisce benissimo) perchè questi teppisti fanno 4 accoltellati a partita, ma non vengono mai bloccati da nessuno, al contrario di molte altre tifoserie.