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Esuberi alla Novem Lavoratori dal sindaco

Continuano le proteste per i 129 esuberi alla Novem: i sindacati continuano con un programma di 32 ore di sciopero, mentre mercoledì il corteo degli operai raggiungerà il Comune, dove il sindaco incontrerà i rappresentanti sindacali.

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Si è concluso nel primo pomeriggio di venerdì 24 febbraio lo sciopero di 8 ore proclamato sui tre turni (che ha coperto, dunque, le ultime 24 ore) alla Novem Car Interior Design spa di Bagnatica, la cui produzione ora è ripresa. Ma contro l’apertura della procedura di mobilità per 129 persone su un organico di 289, sabato e domenica lo stabilimento tornerà a fermarsi per il blocco di flessibilità e straordinari. La Fillea-Cgil e la Filca-Cisl, intanto, hanno proclamato un pacchetto di 32 ore totali di astensione dal lavoro, comprendenti le 8 appena terminate: il mandato è arrivato dall’assemblea dei lavoratori che in massa hanno partecipato alla protesta di giovedì e di venerdì, che ha registrato un’adesione del 99,3% (solo due persone sono entrate in fabbrica).

L’incontro per l’esame congiunto della procedura di mobilità potrebbe tenersi lunedì 27, per quanto non sia stato stabilito in maniera definitiva. Mercoledì 29 febbraio, invece, i lavoratori torneranno a farsi sentire con 6 ore di sciopero, partendo dalle 8 del mattino con un presidio davanti ai cancelli dell’azienda; da lì, alle 9 si muoveranno in corteo per le vie di Bagnatica per raggiungere alle ore 10:30 il palazzo del Comune dove il sindaco, Primo Magli, incontrerà i sindacati. Alle ore 12 poi, fuori dal Comune, Rsu e sindacati incontreranno i giornalisti per una conferenza stampa che faccia il punto della situazione; infine alle 13 i lavoratori rientreranno in fabbrica.

“In questi due giorni di presidio davanti alla portineria abbiamo avuto tutto il tempo per verificare quanto pesante sarebbe perdere i 129 posti” hanno detto Ivan Comotti della Fillea-Cgil e Gabriele Mazzoleni della Filca-Cisl di Bergamo “Fra i lavoratori Novem ci sono molte donne e uomini che hanno già il coniuge in cassa o in mobilità. Chi è single ha mutui e scadenze da rispettare. Dunque, l’impatto sociale di questa mobilità verrebbe moltiplicato dal fatto che essa colpisce nuclei famigliari e individui già deboli. All’atto ostile dell’azienda abbiamo assistito alla risposta ostile dei lavoratori che hanno sostenuto al massimo lo sciopero delle ultime ore”.

A dare l’annuncio dei 129 esuberi, il 22 febbraio, è stato l’amministratore delegato di Novem Italia, Karl August Kumpf, durante la presentazione alla Rsu, a Fillea-Cgil e Filca-Cisl del piano di riorganizzazione dello stabilimento di Bagnatici. La motivazione addotta è quella dell’uscita dalla produzione dei modelli di auto C6 e Rover LR 322. Contrarie ai licenziamenti, le RSU e le organizzazioni sindacali hanno subito risposto all’azienda sollevando diversi problemi, in particolare in merito agli “eccessivi costi fissi dello stabilimento per le limitate produzione che rimarrebbero”.

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