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Giro di vite antievasione anche a Bergamo

Fiamme gialle più che soddisfatte dalla linea del governo. Video conferenza del comandante generale con tutti i comandanti provinciali della Lombardia. Si punta molto sullo spesometro. E per la lotta alle false fatturazioni si attende la reintroduzione del registro fornitori-clienti.

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Chiamiamolo nuovo corso. Di certo è una linea di rigore che sta riscuotendo successo tra gli addetti ai lavori, ovvero gli uomini della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate. Anche a Bergamo, sebbene in modo più silenzioso e con meno clamore di quanto accaduto a Cortina, Milano o Portofino, sono in corso ormai da alcuni giorni controlli a tutto campo contro l’evasione fiscale da parte delle Fiamme Gialle. Gli esempi si moltiplicano e nulla è casuale.

Giusto settimana scorsa il comandante generale della Guardia di Finanza Nino Di Paolo si è collegato in video conferenza con tutti i comandi regionali, dove erano presenti i colonnelli che guidano a loro volta i comandi provinciali. In quella occasione sono arrivate le disposizioni per rendere operativa la nuova linea del governo, che vuole preparare il terreno per un pacchetto fiscale molto particolare: sgravi per i cittadini, riduzione delle tasse (anche dell’Irpef probabilmente) dovranno essere ripagati recuperando soldi dall’evasione fiscale. Lotta a tutto campo, puntando molto sul cosìddetto spesometro e quindi sul confronto tra i redditi dichiarati e il tenore di vita di ciascun cittadino. Ecco perchè autovetture dai 50 mila euro in su non possono non finire nella rete dei controlli. Si respira un po’ d’aria nuova, quindi, anche per gli uomini della Guardia di Finanza, che dal pacchetto fiscale attendono anche una nuova svolta, ovvero la reintroduzione del registro fornitori-clienti. Si tratta di uno strumento che consentirebbe di indebolire uno dei meccanismi di evasione più in voga: false fatturazioni delle aziende, a volte addirittura false fatturazioni di società virtuali create ad hoc proprio per incassare crediti Iva.

Si punta su quel livello di evasione, ma anche sulle questioni più "popolari". A partire dallo scontrino. E gli esempi recenti, appunto, non mancano: ad esempio il caso di Ardesio con accertamenti dei finanzieri, in borghese, anche alla fiera delle capre. Non mancano poi decine di segnalazioni dalla provincia di Bergamo: ora i militari del Fisco controllano anche i mercati di paese. Ma possiamo anche citare una lettera ricevuta un paio di giorni fa da Bergamonews: un suv fermato da una pattuglia della Finanza in via Paleocapa, non certo per eccesso di velocità.

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Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Il ricco libero professionista che intesta la maserati al marocchino nullatente va perseguito. Lo stesso dicasi per il ricco che affitta in nero i suoi dieci appartamenti. Se i ricchi italiani pagassero veramente le tasse, in Italia ci sarebbero molti meno ricchi. Detto questo, Vi fornisco un dato : l’agenzia delle entrate perde più dell’80% dei contenziosi con i cittadini riguardo la loro, presunta, evasione fiscale. Dunque, lo Stato presume di avere individuato 100 evasori fiscali, ma, in 80 casi su 100, presume molto male. Inoltre, i contenziosi sono lunghi, costosi, faticosi, violenti, persecutori, complicatissimi. Anche perchè c’è di mezzo lo Sceriffo di Nottingham (equitalia).

  2. Scritto da MarcoArlati FLI

    Pieno sostegno alle forze dell’ordine e al loro operato, soprattutto alla guardia di finanza, grazie alla quale la legge viene fatta rispettare e i cittadini onesti che pagano le tasse si sentono tutelati contro coloro che violano la legge. Molte persone hanno una visione negativa della guardia di finanza, sbagliando completamente. La guardia di finanza permette di recuperare entrate che altrimenti graverebbero su tutti noi cittadini onesti.

    1. Scritto da lisa

      quelli del FLI sarebbe meglio non parlassero visto i pregressi del loro capo FINI… è come dire fate quello che dico ma non quello che faccio…prima di criticare bisogna dare il buon esempio…

    2. Scritto da gigi

      loro fanno quello che possono, poi ovviamente le leggi le fanno in parlamento dove ci sono le caste di avvocati, commercialisti e professionisti che fannno di tutto per complicare la GIUSTIZIA !!!

    3. Scritto da PIO

      ONESTI COME IL SUO CAPO fini per cortesia

  3. Scritto da Stefano

    Secondo me tutte le ONLUS, cioè le organizzazioni che non hanno fini di lucro e che reinvestono il ricavato per il bene della collettività, non dovrebbero pagare l’ICI. Quello dell’ICI sugli immobili della Chiesa si è fatto un discorso ideologico, nessuno ha “fatto le pulci” ad Emergency e ARCI, anche esse sono ONLUS), pagano sempre e su tutto l’ICI? Nessuna polemica, chiedo solo conferma. Altrimenti vorrebbe dire che fanno finta di niente mentre viene attaccata la Chiesa…
    Altra cosa: i controlli sono stati fatti anche a Napoli (82% di irregolarità). La GDF c’è sempre stata, il fatto è che solo ora ha gli strumenti necessari ed efficaci. Mettiamola così: ora non ci sono più scuse.

  4. Scritto da Damiano

    Solo i parlamentare su 3 acconsente alla pubblicazione online del proprio reddito. La Guardia di Finanza non eccepisce?
    http://it.finance.yahoo.com/notizie/redditi-dei-parlamentari-online–solo-1-deputato-su-3-acconsente-.html

  5. Scritto da Toni Corberi

    Va bene, certo che se non mollavano le braghe sui tassisti, sulle farmacie, sul gas , sull’ICI del Vaticano erano più credibili, speriamo che l’abusato termine equità prima o poi diventi di attualità.

  6. Scritto da L76BG

    e la GDF dove era fino ad ora? cmq ben evngano i controlli anche se mi pare sia più un fattore “mediatico” visto i luoghi ed i periodi in cui si è andati a colpire. A proposito, aspettiamo qualche controllo al di sotto di Roma (visto che per ora Cortina, SanRemo, Roma appunto, Portofino) xchè ok ci sarà meno ricchezza ma sappiamo l’evasione è quasi totale in ogni settore..

    1. Scritto da Era li' anche prima

      La GdF era li’ anche prima, evidentemente.
      Tuttavia prima c’era anche quello che dava ordini alla GdF di non toccargli l’elettorato di riferimento.

      1. Scritto da L76BG

        dai..evitiamo queste strumentalizzazioni, non mi pare con anche altri al governo la GDF sia stata molto presente.. e preciso che secondo me certe dichiarazioni fanno solo il loro gioco, quello della politica poco seria, caciarona..e che va per luoghi comuni. E’ stato il lassismo di molti (troppi) governi a portarci fin qui (naturalmente nano compreso..)

        1. Scritto da Era li' anche prima

          Falso: come sanno anche i bambini, gli indicatori che ora vanno per la maggiore (trend dell’evasione, spread vari, debito) negli ultimi venti anni sono aumentati o diminuiti, con precise correlazioni tra chi c’era a comandare e chi no.
          Oppure, nel caso dell’evasione, mi vorrai sostenere che Visco e Tremonti sono la stessa cosa?

          1. Scritto da L76BG

            io sò solo che negli anni 80.. tutta l’ediliza bergamasca faceva quintali di nero, come tanti artigiani, tutti i ragazzi d’estate lavoravano in nero.. straordinari operai in nero, ecc..ecc.. e non c’erano ancora certi partiti. Poi ognuno può dire la sua. Non parlo di indicatori ma di realtà, palpabile almeno qui da noi..

          2. Scritto da La verità fa male

            Non sono leghista ma dopo i famosi “fatti di Rosarno” di due o tre anni fa (la rivolta della popolazione contro gli immigrati che in nero raccoglievano i pomodori) ci furono trasmissioni televisive una dopo l’altra, politici e dirigenti INPS scandalizzati, Santoro indignato, Travaglio più indignato di Santoro. Ora è cambiato il governo (da tre mesi) ma sono pronto a scommettere che a Rosarno nulla è cambiato e tutto prosegue come prima, più di prima. Ne tragga lei (ma più che lei, gli ipocriti di sinistra) le dovute considerazioni

          3. Scritto da La verità fa male

            Rispondo alla domanda (e di materia fiscale, mi creda, me ne intendo): al di là dei mezzi che sono diversi Visco, Tremonti e Monti come mentalità SONO LA STESSA COSA. Mentalità burocratica che li induce a rastrellare soldi (non importa se con condoni, studi di settore, redditometri o GDF a tutto spiano) ma non a tagliare le spese inutili e improduttive. Mentalità che li induce a non semplificare il sistema, anzi a complicare gli adempimenti, per far ingrassare commercialisti, consulenti e avvocati (che sono poi le loro professioni). Se uno spende troppo, in una famiglia o in un’azienda cerca di ridurre le spese. In Italia domina lo statalismo: ecco perchè falliremo

          4. Scritto da meo bikiko

            Tutte le palle che vuole ma fino a Craxi l’Italia cresceva poi ha cominciato a peggiorare e con il governo Berlusconi-Bossi il crollo è diventato una valanga.Io non ho la tessera di nessun partito ma non voterò mai per chi ha inventato lo scudo fiscale,praticato condoni più o meno tombali e promosso una politica micidiale nei confronti della gente comune,lavoratori dipendenti aziende private o statali,mentre di fatto ha privilegiato evasori,ladri e corruttori. una per tutte la depenalizzazione del falso in bilancio.Le “spese inutili e improduttive” cominciano da un’equa distribuzione delle risorse è assurdo che uno come Marchionne metta in tasca l’equivalente di 1000 stipendi.

          5. Scritto da Damiano

            Un po’ sono d’accordo con lei, un po’ sono d’accordo con “la verità fa male”, ma un dato è inconfutabile: con Craxi l’Italia cresceva, ma c’era tangentopoli. Non che oggi sia stata cancellata, anzi, è sicuramente aumentata. Ma quella di Craxi non fu un’epoca da ricordare oggi con rimpianto. Ne faremmo volentieri a meno, di sistemi simili…

          6. Scritto da meo bikiko

            Aggiungerei che da sempre nella politica si annida il malaffare, penso che già nelle cronache dell’antico Egitto si trovi già qualcosa in merito, come anche in noi c’è una parte di bontà ed una parte di malvagità, il problema è dove si colloca il confine, se prevale il malaffare succede che invece di prendere una tangente relativa alla costruzione di una autostrada, cosa probabilmente sempre esistita, si costruisce una autostrada inutile e malfatta con l’unico scopo di mettere in tasca la tangente, questa è la differenza e da Craxi in poi (Craxi compreso) io la vedo andata in questo modo.Ovviamente il modo di operare dei governi condiziona moltissimo questi comportamenti.

          7. Scritto da meo bikiko

            Mi sono spiegato male, intendevo dire fino a prima dell’avvento di Craxi, diciamo qualche anno prima.Di pelle direi che abbiamo cominciato a fermarci verso il 77/78 ma è una mia opinione personale.

    2. Scritto da verita'

      Concordo,l’Italia e’ una sola,per cui i controlli vengano fatti da nord a sud indistintamente.