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Gambizzati a Fara d’Adda Pistola abbandonata in un cassonetto

Ritrovata dai carabinieri in un cassonetto la pistola probabilmente utilizzata per gambizzare due immigati albanesi. Ogiva estratta dalla gamba di uno dei due: entrambi negano che ci sia stata una sparatoria. Ma a Fara in molti hanno assistito all'accaduto.

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Una pistola trovata in un cassonetto, una serie di testimoni e l’ogiva di un proiettile estratta dalla gamba di uno dei due feriti, probabilmente sparata da quella stessa pistola. Sono i tre capisaldi delle indagini dei carabinieri di Treviglio sulla sparatoria, con due feriti, andata in scena nella serata del 22 febbraio a Fara Gera d’Adda, in piazza Roma. Due le persone gambizzate, ovvero i due albanesi che sono riusciti a raggiungere l’ospedale di Zingonia con la loro auto per farsi medicare: si tratta di N. V., ferito al polpaccio, 27 anni, con precedenti di polizia e regolare in Italia, e di F. P. 39 anni, in Italia con un visto di dieci giorni.

L’ogiva estratta dai medici dal polpaccio del ventisettenne sarà confrontata con la pistola ritrovata dai carabinieri nella notte in un cassonetto dell’immondizia nei pressi di Fara. Un confronto che servirà, anzitutto, a mettere i due feriti di fronte all’evidenza dei fatti: in ospedale entrambi hanno negato che ci sia stata una sparatoria. Un episodio che invece è sembrato evidente ad almeno tre testimoni già ascoltati dai carabinieri.

Nella serata del 22 febbraio i militari hanno ricevuto una prima telefonata che parlava di una rissa piuttosto accesa in piazza Roma, a Fara Gera d’Adda. Giunti sul posto hanno trovato anche tracce di sangue e alcuni testimoni che hanno riferito di una serie di colpi di pistola seguiti alla prima fase dello scontro, iniziato con le botte e non con le armi da fuoco. E’ iniziato allora per i militari il giro degli ospedali della zona, con un riscontro positivo in tempi brevi all’ospedale di Zingonia, dove erano appena arrivati i due uomini con le ferite alle gambe.

Si presume, anche se non c’è la certezza, che la pistola sia stata utilizzata da due connazionali dei feriti, quasi sicuramente per motivi legati a traffici illeciti.

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