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Da promessa a fenomeno Osvaldo ritorna al Comunale

Quando l'italo-argentino arrivò all'Atalanta nel 2006 era un ragazzotto di belle speranze. Domenica nella Roma tornerà come uno degli attaccanti più forti del nostro campionato. Ma a Bergamo, purtroppo, non ha mai trovato spazio.

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Quando arrivò a Bergamo nel 2006 era un ragazzotto ventenne di belle speranze. Domenica tornerà al Comunale uno degli attaccanti più forti del nostro campionato. Un lungo e tormentato percorso quello di Pablo Daniel Osvaldo, che ha trovato il capolinea della definitiva consacrazione in questa stagione nella Roma.

Un viaggio iniziato nel suo paese d’origine, l’Argentina, prima nel Banfield e poi nell’Huracan, dove si mette in mostra alla sua prima stagione da titolare con 33 presenze e 11 gol. Un bottino invidiabile, notato dall’allora direttore sportivo dell’Atalanta Carlo Osti che decide di portarlo in Italia. La formazione nerazzurra è quella guidata per la prima volta da Colantuono, lanciatissima verso la vittoria del campionato di Serie B con ben 81 punti. L’allenatore romano in attacco può contare su giocatori del calibro di Zampagna, Ventola e Soncin. Logico quindi che arrivando a gennaio Osvaldo fatichi molto a trovare spazio in una squadra già collaudata. Il giovane italo-argentino colleziona solo tre presenze verso fine stagione, riuscendo comunque a segnare un gol nella trasferta di Pescara. Un guizzo che non gli permette di guadagnarsi la conferma per la nuova annata in Serie A. Osvaldo lascia così Bergamo e sbarca a Lecce in comproprietà, dove si fa notare in particolare sotto la guida di Zdenek Zeman.

Nell’estate successiva l’Atalanta riesce a riportarselo a casa per circa un milione e mezzo di euro, ma prima dell’inizio della nuova stagione lo cede definitivamente alla Fiorentina incassando 4 milioni e mezzo. Un grande affare, si disse all’epoca, ma il miglior Osvaldo si doveva ancora vedere. Non a Firenze, dove in due stagioni segna cinque gol (comunque pesanti), e nemmeno a Bologna dove arriva a gennaio 2009 per 7 milioni. L’exploit dell’argentino inizia in Spagna, e più precisamente nell’ Espanyol, dove si mette in luce con 22 reti in una stagione e mezza.

La Roma allora lo riporta in Italia, nell’estate scorsa, versando ben 16 milioni alla squadra catalana. Il resto è storia recente, con Osvaldo rivelazione del campionato, che esordisce anche nella Nazionale di Prandelli. Chissà quanti tifosi atalantini domenica si mangeranno le mani ritrovandoselo di fronte come -temibilissimo- avversario, senza mai averlo potuto vedere realmente in azione con la maglia della Dea.

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Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Forse non è neppure una promessa. E’ come Rolando Bianchi, grant, gros e sciao.

  2. Scritto da white

    Fenomeno??Uno degli attaccanti piu’ forti del campionato?? state scherzando spero… giornalai.

    1. Scritto da Mario

      Pienamente d’accordo….per me l’è u cianfer