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Celentano da Santoro, è scontro sui testi Tu cosa ne pensi?

Adriano Celentano a Servizio Pubblico? Per Michele Santoro un colpo da novanta per alzare lo share e per attirare pubblicità gonfie di soldi, per qualcun altro un rischio troppo grosso che potrebbe finire in censura.

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Adriano Celentano a Servizio Pubblico? Per Michele Santoro un colpo da novanta per alzare lo share e per attirare pubblicità gonfie di soldi, per qualcun altro un rischio troppo grosso che potrebbe finire in censura.

La presenza del Molleggiato al programma non è in discussione, come conferma lo stesso Santoro, ma potrebbe essere tagliata dalla diretta trasmessa dalle tante emittenti locali che ogni giovedì mandano in onda Servizio Pubblico. A minacciare la censura, dopo il “tira e molla” sulla libertà editoriale di Celentano con la Rai per la partecipazione al Festival di Sanremo, ora è Sandro Parenzo, patron di Mediapason (capofila delle emittenti locali in questione), che ha assicurato che le parole del Molleggiato non saranno passate sui suoi canali se non le conoscerà in anticipo.

Che cosa dirà Celentano al momento non è dato sapere, anche se qualche spiffero dai vertici del programma di Santoro è uscito: con molte probabilità il cantautore milanese non dimenticherà di fare chiarezza sul suo contestatissimo monologo del Festival. “Se non vedo il testo di Celentano – ha minacciato mercoledì sera Parenzo – non lo manderanno in onda le mie venti emittenti che trasmettono il programma”. L’imprenditore ha citato la sentenza che ha condannato la Rai a risarcire il Lingotto per un servizio andato in onda durante Annozero: “La Rai dovrà pagare 5 milioni per aver criticato la Fiat. Noi non possiamo rischiare risarcimenti milionari”.

Santoro ha provato a buttare acqua sul fuoco (“Credo che Celentano andrà in onda anche se Parenzo non avrà prima il testo. D’altronde, non so nemmeno io quello che dirà. Penso che quello di Parenzo sia stato più che altro un gesto di critica nei confronti della sentenza sulla Fiat”) ma l’impressione è che anche questa volta il Molleggiato non sfuggirà al polverone mediatico che, come successo la scorsa settimana, è già pronto ad investirlo.

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Commenti

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  1. Scritto da raffy

    DICO SOLO POCHE PAROLE:”CELENTANO è UN GRANDE ARTISTA”.Solo lui ouò dire certe cose, del tutto vere!!!

  2. Scritto da nino cortesi

    Vi invito a sentire in you tube “Dolce rompi” di Celentano. Per capire che differenza passa da un cantante rispetto ai cantanti di Maria De Filippi.

  3. Scritto da nino cortesi

    Mi auguro che Celentano si prepari meglio ma che si metta a picchiare molto più duramente. A proposito Ici per la Chiesa? Prima o dopo pagherà duramente anche lei.

  4. Scritto da mario59

    Mi chiedo da quale parte stia Celentano….effettivamente mi riesce difficile abbinare a delle spiegazioni valide i suoi monologhi…tuttavia ogni volta che si ripresenta, la curiosità e la voglia di sentire cosa vuol raccontare, c’è sempre.
    vedremo..cosa ha da dire a riguardo dei suoi ultimi interventi al festival di san remo.

  5. Scritto da vito

    il fiasco clamoroso del film del 1985, Joan Lui, in cui si immedesimava nientepopodimeno che in Cristo avrebbe dovuto consigliare al molleggiato a rinunciare alla sua attivita’ di predicatore, ma non e’ servito a niente, rieccolo di nuovo !

  6. Scritto da gino

    penso che la stragrande maggioranza degli Italiani non capisca il credito che ha Celentano quando promette ( o minaccia, a seconda delle opinioni) uno dei suoi sermoni. Non entro nel merito di quello che afferma, soprattutto a carattere religioso, mi limito ad osservare che dovrebbe rispettare la maggioranza delle persone , a cui ormai la religione, qualsiasi, non interessa piu’ e mantenerla percio’ in un ambito privato, senza sbandierarla ai quattro venti. In alternativa urli i suoi sermoni in locali idonei (chiese, conventi etc.)