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Novem di Bagnatica: 129 posti a rischio

A seguito dell’uscita dalla produzione dei modelli di auto C6 e Rover LR 322 l'azienda avrebbe intenzione di aprire la procedura di mobilità per 90 operai diretti, 18 operai indiretti e 21 impiegati, portando lo stabilimento dagli attuali 289 a 160 dipendenti.

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Alla Novem Car Interior Design spa a rischio ci sono 129 posti di lavoro. Lo ha annunciato mercoledì l’amministratore delegato di Novem Italia, Karl August Kumpf, che ha presentato alla RSU, a FILLEA-CGIL e FILCA-CISL il piano di riorganizzazione dello stabilimento di Bagnatica, a seguito dell’uscita dalla produzione dei modelli di auto C6 e Rover LR 322.

Tra aprile e luglio prossimi, dunque, la direzione avrebbe intenzione di aprire la procedura di mobilità per 90 operai diretti, 18 operai indiretti e 21 impiegati, portando lo stabilimento dagli attuali 289 a 160 dipendenti.

Il gruppo, fra i leader mondiali specializzati nella produzione di interni in legno per automobili d’alta gamma (Mercedes, Audi, ecc.), ha sede a Vorbach in Germania. L’anno fiscale che si sta chiudendo (1° aprile 2011- 31 marzo 2012) dovrebbe registrare in Italia “un fatturato di circa 30-31 milioni di euro con 289 persone occupate” ha detto oggi l’amministratore delegato Kumpf. Il gruppo nel mondo conta circa 4mila dipendenti in due stabilimenti negli USA (Detroit e Atlanta), uno in Honduras (Tegucigalpa), quattro in Germania (Worbach, Kulmbach, Eschenbach e Grafenwohr), uno in repubblica Ceca (Pilsen), uno in Slovenia (Zalec), uno in Cina (LangFang) e uno in Italia, appunto, a Bagnatica.

Contrarie ai licenziamenti, le RSU e le organizzazioni sindacali hanno risposto all’azienda sollevando diversi problemi, in particolare in merito agli “eccessivi costi fissi dello stabilimento per le limitate produzione che rimarrebbero”, hanno chiesto la presentazione di un piano industriale per i prossimi cinque anni, la valutazione dell’utilizzo di tutti gli ammortizzatori sociali previsti dalla legge e, infine, hanno rivendicato un incontro di gruppo e non solo di stabilimento.

Hanno, inoltre, espressamente chiesto all’azienda di non aprire la procedura di mobilità, ma di avviare la trattativa per la gestione degli esuberi senza nessuna scadenza temporale. L’azienda si è riservata di riflettere sulla proposta avanzata.

“L’impatto sociale che la scelta aziendale produce” dichiarano Ivan Comotti della FILLEA-CGIL e Gabriele Mazzoleni della FILCA-CISL di Bergamo, “è rilevante e si verifica in un periodo difficile per il tessuto produttivo bergamasco. Per questo si deve discutere con quali piattaforme produttive il gruppo sostituirà le produzioni che vanno fuori serie. Abbiamo già attivato la procedura per la richiesta di costituzione del Comitato Aziendale Europeo per avere una interlocuzione generale con il gruppo”.

Per giovedì 23 febbraio, sono convocate le assemblee dei lavoratori (ore 8.00-9.30, 14.00-15.30, 22.00-23.30).

 

L’AZIENDA

Novem Car Interior Design spa subisce da tempo gli effetti del processo di internazionalizzazione delle produzioni automotive che penalizza tutta la componentistica. Si tratta di una evoluzione pluriennale ormai divenuta irreversibile, che impatta su tutti i competitors in eguale misura e che non può trovar soluzione nel breve o nel medio periodo, anzi è destinata ad accentuarsi nei prossimi anni.

Tutti gli stabilimenti europei del gruppo Novem saranno coinvolti da un ampio processo di riorganiuzzazione con inevitabili conseguenze sull’occupazione.

A Bergamo la cessazione della linea di produzione C6 e Rover determinerà nel 2012 la perdita di un volume di produzione di 14 milioni di euro e la perdita di 129 posti di lavoro, tra diretti e indiretti.

Nonostante il gravame di tale opereazione, il Gruppo Novem intende mantenere la propria presenza industriale nella provincia di Bergamo, con il personale addetto alle altre linee e in altre aree ridotte. E’ in corso di predisposizione un  piano industriale finalizzato a dare concretezza a questa prospettiva.

La società sta inoltre predisponendo, unitamente a Confindustria Bergamo, un piano di supporto alla ricollocazione per attenuare l’impatto sociale indotto dalla procedura, auspicando di poterlo realizzare con il concorso delle amministrazioni locali e del quale verrà data a breve illustrazione alle Rsu/organizzazioni sindacali, perché i lavoratori coinvolti siano informati e possa essere oggetto di discussione.

L’apertura della procedura di mobilità comunicata in data odierna (22 febbraio 2012) è tecnicamente indispensabile per consentire l’applicazione del piano, in ragione anche dei tempi molto limitati nei quali è necessario operare.

L’ingegner Karl Kumpf, amministratore delegato di Novem Car Interior Designer spa, ritiene che "pur in una situazione particolarmente difficile ed a fronte delle problematicità produttive riscontrate sia possibile, con senso di responsabilità, evitando inutili contrapposizioni, condividere con i lavoratori un percorso che consenta la continuità produttiva, una salvaguardia occupazionale parziale e un reale sostegno al reinserimento nel mercato del lavoro per il personale eccedente".

 

 

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